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    Sale 1506

    Milan Modern and Contemporary

    5 - 6 April 2016, Milan, Palazzo Clerici

  • Lot 47

    Alighiero Boetti (1940-1994)

    Autoritratto

    Price Realised  

    Estimate

    Alighiero Boetti (1940-1994)
    Autoritratto
    firmato alighiero e boetti (in basso sul dodicesimo foglio); numerazione 1 - 12 (in alto a destra su ogni foglio, in alto a sinistra sul decimo foglio); firma, data, iscrizione e titolo alighiero e boetti 1969-1979 12 FOGLI INSEPARABILI DODICI FOGLI INSEPARABILI AUTORITRATTO 1969-1979 (sul retro del primo foglio)
    inchiostro su carta quadrettata, dodici elementi
    cm 83,5x132,5 (totale)
    cm 27,5x21 (fogli 1-9; 11-12)
    cm 21x27,5 (foglio 10)
    Eseguito nel 1979
    Opera registrata presso l'Archivio Alighiero Boetti, Roma, n. 2021, come da autentica su fotografia in data 20 dicembre 2010 (12)


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    Realizzato nel 1979, autoritratto è un fantastico esempio della variegata e multiforme creatività di Alighiero Boetti. Questa opera, un collage su carta quadrettata, un materiale molto caro a Boetti negli anni 60 e 70, è un rarissimo esempio di Autoritratto nel quale l'artista fa lo spelling della parola autoritratto tramite l'uso del linguaggio della comunicazione dei segni, reinventandolo e reinterpretandolo in maniera Boettiana. L'aspetto autobiografico dell'opera è reso ancora più visibile dall'artista tramite l'utilizzo delle proprie labbra e dell'inchiostro, entrambi elementi associati alla comunicazione, che l'artista usa per "timbrare" ogni disegno, per rendere ancora più forte la referenza al linguaggio muto delle mani.

    L'idea per questa opera iniziò concettualmente con la serie di autoritratti Xerox che l'artista realizzò nel 1969 usando il linguaggio dei segni, è strettamente legata ad una delle opera più famose dell'artista: Io che prendo il sole a Torino il 19 gennaio 1969, 1969. In questa opera l'artista utilizza dei piccoli sassi di cemento per creare la sagoma del proprio corpo sul pavimento, un autoritratto atipico, che "suggerisce concettualmente" un autoritratto pittosto che rappresentandolo tramite le sue sembianze.

    La gestualità del corpo e delle mani, tema molto caro a Boetti durante il corso della sua carriera, presenta un profondo legame con la storia dell'arte ma anche fortemente contemporaneo. Durante questi anni infatti, artisti internazionali iniziarono ad usare sempre di più il corpo come nuovo mezzo artistico di espressione. Nel 1969 Boetti espose fianco a fianco all'artista concettuale Americano Bruce Nauman con il quale Boetti condividerà molti temi di investigazione come confermato da Jean-Christoph Ammann: "Penso che Alighiero Boetti sia il corrispettivo europeo di Bruce Nauman, inanzitutto per quanto concerne la non linearità del metodo e delle modalità di pensiero. Egli fonda la legittimità del pensare e dell'operare nella ricerca incessante di nuovi territori". (J.C. Ammann in J.-C. Ammann, Alighiero Boetti catalogo generale, vol. II, Milan 2012, p. 23).

    Come suggerito da Annemarie Sauzeau, in questa opera l'artista utilizza 'Quei gesti riguardano da un lato la soggettività dall'altro la comunicazione' (Annemarie Suazeau in J.-C. Ammann, Alighiero Boetti catalogo generale, vol. II, Milan 2012, p. 22). Temi fondamentali che troviamo presenti in tutta la produzione dell'artista e che posiziona questa opera nel piccolo e raro gruppo di autoritratti 'Non convenzionali' che Boetti ha realizzato nella sua carriera che esprimono perfettamente la poetica geniale e concettuale che l'artista ha espresso nel corso della sua brillante carriera.

    Created in 1979, Self-portrait is great example of the varied and multifaceted creativity of Alighiero Boetti. This work, a collage on squared paper - a very important medium for Boetti in the 1960s and 1970s - is a rare example of a self-portrait in which the artist spells the word 'self-portrait' through the use of sign language, reinventing and reinterpreting it in typically Boettian manner. The autobiographical aspect of the work is made even more visible by the artist through the use of his lips and ink, both elements associated with communication, which he uses for 'stamping' each drawing, to make even stronger the references to the silent, mute language of the hands.
    The ideas in this work began conceptually with a Xerox series of self-portraits that the artist created in 1969 using sign language, and are closely linked to one of the artist's most famous works: Me Sunbathing in Turin January 19, 1969 (1969). In this work the artist used small stones of cement to create the shape of his body on the floor, an unusual self-portrait which conceptually suggests the artist's presence rather than representing it through his likeness.

    The bodily gesture so important throughout Boetti's practice is a resonant art-historical link with the past but also sharply contemporary. During this period, international artists started to use the body as an innovative artistic tool for communication m. In 1969 Boetti exhibited alongside American conceptual artist Bruce Nauman, who also used his body as a way of research in his works and that shared many themes of investigations with Boetti . As Jean-Christoph Ammann has observed: 'I think Alighiero Boetti is the European equivalent of Bruce Nauman, first of all with regard to the non-linearity of the method and mode of thought are concerned. He bases the legitimacy of thought and practice in the relentless pursuit of new territories' (J.-C. Ammann quoted in J.-C. Ammann, Alighiero Boetti catalogo generale, vol. II, Milan 2012, p. 42).

    As suggested by Annemarie Suazeau, in this work the artist uses 'These gestures regarded on one hand subjectiveness, and on the other hand communication,' (Annemarie Suazeau quoted in J.-C. Ammann, Alighiero Boetti catalogo generale, vol. II, Milan 2012, p. 42). Fundamental issues that are present throughout the artist's production, and which find their way into the small and rare group of Boetti's unconventional self-portraits: a perfect expression of the genial conceptual poetry that the artist explored in the course of his brilliant career.

    Special Notice

    Artist's Resale Right ("Droit de Suite"). Artist's Resale Right Regulations 2006 apply to this lot, the buyer agrees to pay us an amount equal to the resale royalty provided for in those Regulations, and we undertake to the buyer to pay such amount to the artist's collection agent.


    Provenance

    Galleria Salvatore + Caroline Ala, Milano
    ivi acquisito dall'attuale proprietario nel 2002 c.


    Literature

    J. C. Amman, Alighiero Boetti, Milano 2012, vol. II, p. 356, n. 1141 (illustrato)


    Exhibited

    New York, Salvatore Ala Gallery, Alighiero e Boetti, 17 novembre - 15 dicembre 1990


    Post Lot Text

    'AUTORITRATTO' (SELF PORTRAIT); SIGNED ON THE 12TH SHEET; NUMBERED ON EACH SHEET; SIGNED, DATED, INSCRIBED AND TITLED ON THE REVERSE OF THE 1ST SHEET; INK ON SQUARED PAPER, 12 SHEETS