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    Sale 1506

    Milan Modern and Contemporary

    5 - 6 April 2016, Milan, Palazzo Clerici

  • Lot 42

    Alberto Burri (1915-1995)

    Composizione

    Price Realised  

    Estimate

    Alberto Burri (1915-1995)
    Composizione
    firmato e datato A. Burri 51 (sul retro)
    olio e catrame su tela
    cm 60x56,3
    Eseguito nel 1951


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    Alla fine degli anni Quaranta Alberto Burri inizia a sperimentare nuove soluzioni formali, decisamente più avanzate ed innovative rispetto alla cultura dominante in Italia, tutta incentrata sul dibattito tra astratto e figurativo.
    Come dimostra il dipinto che qui presentiamo, Burri ricopre una posizione autonoma all'interno del panorama artistico italiano. Il suo linguaggio, rigorosamente astratto, ha infatti ben poco a che spartire sia con il picassismo che allora imperava in Italia, sia con l'astrattismo così come viene proposto, proprio nello stesso giro di anni, dagli artisti del "M.A.C." e da quelli appartenenti al "Gruppo dei Otto" (Birolli, Vedova, Moreni, Morlotti, Afro, Turcato, Santomaso, Corpora). Nelle sue opere si avverte semmai un ritorno all'esempio dei grandi maestri del Surrealismo, primo fra tutti Mirò, quegli stessi artisti che costituiscono un punto di partenza imprescindibile per l'action painting americana.
    In questa direzione deve essere letto questo dipinto, tutto incentrato sull'andamento della linea, che spazia sulla superficie senza seguire un andamento prestabilito, tracciando sul piano di fondo un solco incisivo e volutamente slegato da qualsiasi schema razionale. In questa direzione, d'altra parte, si stavano muovendo negli stessi anni alcuni dei protagonisti principali dell'Informale europeo (Wols e Pollock), di cui Burri poté forse ammirare le opere esposte presso la Galleria del Naviglio di Milano rispettivamente nel 1949 e nel 1950.
    Queste intenzioni espressive vengono esplicitate in modo chiaro e definitivo nel 1950, quando Burri, insieme a Ballocco, Colla, Capogrossi, dà vita al Gruppo Origine. Com'è noto questo sodalizio sarà molto breve. Può comunque essere utile, ai fini di inquadrare con chiarezza questo momento fondamentale del percorso di Burri, rileggere l'introduzione al catalogo della mostra tenutasi alla Galleria Origine nel 1951. Oltre a definire il superamento dell'astrattismo, "avvertito ormai come problema artistico risolto e concluso", gli estensori di questo testo professano la "rinunzia stessa ad una forma scopertamente tridimensionale" e affermano: "nella riduzione del colore alla sua funzione espressiva più semplice, ma perentoria ed incisiva; nella evocazione di nuclei grafici, linearismi e immagini pure elementari, gli artisti del Gruppo esprimono la necessità stessa di una visione rigorosa, coerente, ricca di energia, ma primariamente, antidecorativa.
    Il libero andamento della linea si sposa infatti con una precisa attenzione per le sue caratteristiche intrinseche: il colore gocciola con noncuranza sulla superficie della tela, a sua volta preparata con uno strato di catrame, quasi che l'artista volesse non soltanto sottolineare il contrasto fra due materiali così diversi, ma sfruttarlo consapevolmente ai fini espressivi. Su questa linea si svolgerà poi tutta la ricerca di Burri, in un continuo e incessante processo di sperimentazione che lo porterà a sfruttare via via le tecniche e i materiali più disparati.

    Towards the end of the 1940s, Alberto Burri began to experiment with new formal solutions that were decidedly more advanced and innovative than the predominant trend in Italy at that time, focused on the debate between abstract and figurative art. As the present painting shows, Burri occupied an independent position within the panorama of Italian art. His rigorously abstract language indeed had little in common either with the Picassism that reigned in Italy at the time, or with abstraction as it was then presented, during this very same period, by artists adhering to "M.A.C." or those belonging to the so-called "Gruppo degli Otto" [Group of Eight] (Birolli, Vedova, Moreni, Morlotti, Afro, Turcato, Santomaso, Corpora). His works, if anything, display a return to the example of the great masters of Surrealism, first and foremost Mirò, the very artists who had constituted an essential departure point for American Action painting. I think that it is in this sense that the present painting should be interpreted, with its emphasis on the movement of the line, which spreads over the surface without following a predetermined path, tracing on the background a groove that is incisive and intentionally detached from any rational formula. On the other hand, during this same period, some of the principal protagonists of the European Informale (Wols and Pollock), whose works Burri had perhaps been able to admire on display among those exhibited at the Galleria del Naviglio in Milan in 1949 and 1950 respectively, were also moving in this direction. These expressive aims were made explicit in a clear, definitive manner in 1950, when Burri, together with Ballocco, Colla, Capogrossi, formed Gruppo Origine. As is well-known, this group was shortlived but, nevertheless, in order to focus clearly on this fundamental moment in Burri's development, it is useful to read part of the introduction to the catalogue of the exhibition held at the Galleria Origine in 1951. In addition to defining the redundancy of abstraction, "now perceived as an artistic problem resolved and concluded", the authors of this text professed the "sacrifice itself of an openly three-dimensional form" and declared: "in the reduction of colour to its simplest expressive function, albeit peremptory and incisive; in the evocation of graphic nuclei, linearisms and pure elementary images, the artists of the Group express the true need for a rigorous, coherent vision, full of energy, but primarily, anti-decorative".
    The free flow of the line is in fact combined with careful consideration of its intrinsic characteristics: the colour drips nonchalantly on the surface of the canvas, itself primed with a layer of tar, as though not only did the artist wish to highlight the contrast between two such different materials, but consciously to exploit it for expressive means. Burri's entire investigation was to evolve along these lines, in a continuous and ceaseless process of experiment that would gradually lead him to exploit the most disparate materials and techniques.

    Special Notice

    Artist's Resale Right ("Droit de Suite"). Artist's Resale Right Regulations 2006 apply to this lot, the buyer agrees to pay us an amount equal to the resale royalty provided for in those Regulations, and we undertake to the buyer to pay such amount to the artist's collection agent.


    Provenance

    Collezione F. Anfuso, Roma
    Milano, asta Christie's, 29 maggio 2001, lotto 314
    ivi acquisito dall'attuale proprietario


    Literature

    C. Brandi, Burri, Roma 1963, p. 188, n. 52 (illustrato)
    Fondazione Palazzo Albizzini, Burri Contributi al Catalogo sistematico, Città di Castello 1990, pp. 26-27, n. 66 (illustrato) Fondazione Palazzo Albizzini, Alberto Burri.Catalogo generale, Città di Castello 2015, Tomo I, p. 78, n. 116 (illustrato)


    Exhibited

    L'Aquila, Castello Cinquecentesco, Alternative attuali, pittura e scultura d'avanguardia. Rassegna internazionale, Omaggio a Burri, Retrospettiva antologica 1948-1961, luglio - agosto 1962, n. 10 (intitolato Composizione astratta)


    Post Lot Text

    'COMPOSIZIONE' (COMPOSITION); SIGNED AND DATED ON THE REVERSE; OIL AND TAR ON CANVAS