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    Sale 1506

    Milan Modern and Contemporary

    5 - 6 April 2016, Milan, Palazzo Clerici

  • Lot 45

    Alighiero Boetti (1940-1994)

    Oggi diciottesimo del quarto mese anno uno nove otto nove

    Price Realised  

    Estimate

    Alighiero Boetti (1940-1994)
    Oggi diciottesimo del quarto mese anno uno nove otto nove
    iscrizione e firma PESHAWAR BY AFGHAN PEOPLE alighiero e boetti (sul retro)
    ricamo
    cm 113x103,5
    Eseguito nel 1989
    Opera registrata presso l'Archivio Alighiero Boetti, Roma, n. 4346, come da autentica su fotografia in data 20 maggio 2005


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    "Esiste un ordine preciso innato in ogni cosa, anche se si manifesta in maniera disordinata" (A. Boetti, citato in L. Rolf, Alighiero Boetti: Mettere al Mondo il Mondo, Cantz 1998, p. 29)

    In questo bellissimo arazzo policromo, Alighiero Boetti presenta allo spettatore un puzzle visivo complesso, con diverse lingue, grafie, lettere e culture che si intrecciano in un sistema intricato che gioca con i concetti di ordine e disordine, logica e caos. Come tutti gli arazzi di Boetti, il lavoro consiste di una griglia multicolore di venticinque per venticinque quadrati, sulla maggioranza dei quali è sovrapposta una lettera di colore contrastante. Utilizzando lettere maiuscole semplicemente per sottolineare la geometria rigorosa delle loro forme, l'artista sembra averle posizionate casualmente, senza che l'ordine in cui sono disposte produca parole immediatemente leggibili quando lette in maniera tradizionale. Tuttavia, dietro la molteplicità colorata dei quadrati e delle lettere, esiste un sistema interno molto specifico, adoperato dall'artista per codificare alcune delle sue dichiarazioni e assiomi preferiti. Incorporate nel disegno si trovano frasi tipiche di Boetti, come 'Dare tempo al tempo', 'Avere sete di fuoco' e 'Incontri e scontri', insieme a indicazioni semi-informative per leggere il lavoro, come 'Leggere verticale'. Boetti dispone queste frasi in singoli quadrati secondari composti di sedici parti uguali, con ogni lettera posizionata per permettere la lettura dall'alto in basso, e non da sinistra a destra come è consuetudine nella cultura occidentale. In questo modo, l'arazzo è sospeso tra leggibilità e illeggibilità, poiché solo gli spettatori che hanno familiarità con il sistema di Boetti sono in grado di decifrare i messaggi codificati.

    Intanto, il titolo dell'opera, Oggi diciottesimo del quarto mese anno uno nove otto nove, si snoda lungo due file di quadrati che si incrociano al centro della tela e che attraversano l'arazzo formando una croce. Partendo dal lato sinistro del braccio orizzontale della croce, il titolo è leggibile in modo tradizionale da sinistra a destra, con l'eliminazione degli spazi tra le singole parole, prima di proseguire lungo l'asse verticale dall'alto in basso. La croce suddivide il quadro in quattro quadranti uguali, ognuna delle sezioni con nove quadri secondari raggruppati in ognuna di queste sezioni. Al centro di ogni quadrante, un solo quadro secondario interrompe la rigidità del sistema, dal momento che l'artista inserisce nella composizione la grafia morbida e fluida di un testo in farsi. Letto da destra a sinistra, il farsi ha un aspetto più sciolto, più lirico e pressoché calligrafico, straripando dai bordi dei singoli quadrati colorati e fungendo da contrappunto visivo alla disposizione rigorosa dell'alfabeto latino. Il contenuto dei messagi fu determinato dai collaboratori afghani di Boetti e consiste in frasi liriche come 'Il silenzio è rispettoso sia per lo stupido che per il saggio" e "Niente è impossibile e per tutto esiste una soluzione." Questi interventi esistono fuori del sistema rigorosamente controllato inventato da Boetti, introducendo un elemento di imprevedibilità nel processo artistico. Consegnando ai ricamatori il controllo del proprio lavoro, Boetti ha concesso a questi artigiani tradizionalmente invisibili una nuova presenza nella composizione stessa e un maggior livello di autonomia artistica nel disegno.

    'There is an exact order innate in each and every thing, even if it manifests in a disorderly manner' (A. Boetti, quoted in L. Rolf, Alighiero Boetti: Mettere al Mondo il Mondo, Cantz, 1998, p. 29)

    In this beautiful, polychromatic arazzo Alighiero e Boetti presents the viewer with a complex visual riddle, as different languages, scripts, letters and cultures become interwoven in an intricate system that plays with concepts of order and disorder, logic and chaos. As with all of Boetti's arazzi, the work comprises of a multi-coloured grid of twenty-five by twenty-five squares, the majority of which are overlaid with a contrastingly coloured letter. Using upper-case characters only in order to emphasise the strict geometry of their shapes, the artist appears to have arranged the letters at random, with their order producing no obviously legible words or phrases when read in a traditional manner. However, concealed behind the colourful multiplicity of the squares and letters there exists a highly regulated internal system, which the artist uses to encipher some of his favourite statements and axioms. Embedded within the pattern are such typically Boetti phrases as 'Dare tempo altempo' (give it time), 'Avere sete di fuoco' (to be thirsty of fire) and 'Incontri e scontri' (encounters and clashes), as well as semi-instructive directions for reading the work, such as 'Leggere vertical' (read vertically). Boetti arranges these phrases in individual sub-squares of sixteen equal parts, with each letter arranged to read from top to bottom and not left to right as is typical in Western culture. In this way, the arazzo straddles the border between legibility and illegibility, as only those viewers familiar with Boetti's system are able to decipher the coded messages.

    The title of the work meanwhile, Oggi diciottesimo del quarto mese anno uno nove otto nove, can be found spelt out across two intersecting lines of squares at the centre of the canvas, which cut through the tapestry in a linear, cross-like formation. Starting at the left hand side of the horizontal arm of the cross, the title can be read in a traditional left to right format, with all spaces between the words eliminated, before continuing on the vertical axis from top to bottom. This cross subdivides the square into four equal quadrants, with nine sub-squares grouped in each of these sections. At the centre of each of these quadrants, a single sub-square disrupts the rigidity of the system, as the artist introduces the soft, flowing script of a Farsi text to the composition. Read from right to left, the Farsi appears much freer, more lyrical and almost calligraphic in character, flowing across the individual borders of the coloured squares and acting like a visual counterpoint to the rigorous arrangement of the Latin alphabet. The contents of these messages were determined by Boetti's Afghan collaborators, and feature lyrical sayings such as, 'Silence is respectful both for a foolish man and a wise man,' and 'Nothing is impossible and there is a way for everything.' These contributions exist outside of the highly controlled system created by Boetti, and allow an element of chance to enter the artistic process. By relinquishing control of their creation to the embroiders, Boetti grants these traditionally invisible craftsmen a new presence within the composition and gives them an increased level of artistic autonomy within the design.

    Special Notice

    Artist's Resale Right ("Droit de Suite"). Artist's Resale Right Regulations 2006 apply to this lot, the buyer agrees to pay us an amount equal to the resale royalty provided for in those Regulations, and we undertake to the buyer to pay such amount to the artist's collection agent.


    Provenance

    Galleria Alberto Peola, Torino
    ivi acquisito dall'attuale proprietario nel 1999


    Post Lot Text

    'OGGI DICIOTTESIMO DEL QUARTO MESE ANNO UNO NOVE OTTO NOVE' (TODAY THE EIGHTEENTH OF THE FORTH MONTH YEAR ONE NINE EIGHT NINE); INSCRIBED AND SIGNED ON THE REVERSE; EMBROIDERY