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    Sale 1506

    Milan Modern and Contemporary

    5 - 6 April 2016, Milan, Palazzo Clerici

  • Lot 48

    Enrico Castellani (N. 1930)

    Superficie bianca

    Price Realised  

    Estimate

    Enrico Castellani (N. 1930)
    Superficie bianca
    firma, iscrizione, titolo e data Castellani - Superficie bianca - 2006 (sul retro)
    acrilico su tela
    cm 80x80
    Eseguito nel 2006
    Opera registrata presso l'Archivio Enrico Castellani, Milano, n. 06-016, come da autentica su fotografia


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    Eseguito nel 2006, Superficie bianca di Enrico Castellani costituisce un esempio per antonomasia della serie iconica e determinante delle Superfici, iniziata dall'artista nel 1959. Come i Tagli di Lucio Fontana e gli Achrome di Piero Manzoni, le Superfici di Castellani rappresentavano una concezione innovativa dell'arte che ha trasformato e ridefinito in modo fondamentale il concetto della pittura, un ground zero che ha gettato le basi di diversi movimenti artistici successivi, tra cui il Minimalismo e il Concettualismo. Utilizzando i materiali artistici più essenziali - una tela, vernice, legno e chiodi - Castellani ha formulato un nuova forma di arte tridimensionale; né pittura né scultura, l'oggetto è diventato cosa a sé stante, autonomo e autoriflessivo. Nel corso del ventesimo secolo e ora nel ventunesimo, Castellani ha continuato ad esplorare questo stile pittorico radicale esemplificato da Superficie bianca - creando opere in rilievo che, nelle sue parole, sono il luogo di "infiniti incontri, disperate attese, tautologiche commisurazioni, sofferenze esistenziali e utopistiche verifiche" [Castellani, citato in F. Sardella, "Enrico Castellani Before and After Azimut/h" in L. Massimo Barbero, Azimut/h: Continuity and Newness, catalogo mostra, Venezia, 2014-15, p. 167].
    Linee di protuberanze e depressioni collocate ritmicamente ondeggiano sulla superficie piatta, pura e monocromatica, di Superficie bianca Per realizzare l'effetto, Castellani ha teso la tela su una struttura reticolare di chiodi, creando linee geometriche di concavità e convessità che scandiscono la superficie piatta dell'opera. Con questa tecnica, Castellani ha creato una struttura auto-formulante, ripetitiva e quasi meccanica. Questo processo artistico privo di autore spersonalizza l'opera d'arte, eliminando la presenza dell'artista stesso dalla tela cosicché il lavoro si riferisce solo a se stesso e alla propria struttura; come ha dichiarato Castellani, "non c'è niente da leggere (nell'opera), non esiste un avvenimento episodico che possa far pensare che io cercassi di fare nient'altro che ciò che ho effettivamente fatto' [E. Castellani, citato in G. Celant (a cura di), Enrico Castellani 1958-1970, cat. mostra, Milano 2001, p.13]. Anche se Superficie bianca fu eseguita in maniera pressoché meccanica e appare rigorosamente geometrica sia nell'aspetto che nell'articolazione dello spazio, il lavoro crea un'impressione profondamente poetica. La superficie ondeggiante e integra possiede una fredda sensualità e tangibilità, mentre i delicati giochi di luce e ombra prodotti dalle ondulazioni spaziali creano un effetto contemplativo e calmante, dando una sensazione di movimento leggero e di flusso continuo.

    Executed in 2006, Enrico Castellani's Superficie bianca is a quintessential example of the artist's iconic and defining Superfici (Surfaces) series, which he began in 1959. Like Lucio Fontana's Tagli and Piero Manzoni's Achromes, Castellani's Superfici introduced a new and pioneering conception of art that fundamentally expanded and redefined the concept of painting, a ground zero that laid the foundations for many subsequent artistic developments, including Minimalism and Conceptualism. Using the most elemental artistic materials - a canvas, paint, wood and nails - Castellani invented a new form of three-dimensional art; neither painting nor sculpture, they were objects in their own right, autonomous and self-defining. Castellani has continued to explore this radical pictorial idiom throughout the 20th and into the 21st Century - as exemplified by Superficie bianca - making relief works that are the site of, in his own words, "infinite encounters, agonising waits, tautological commensurations, existential suffering and utopian substantiations" (E. Castellani quoted in F. Sardella, "Enrico Castellani Before and After Azimut/h" in L. Massimo Barbero, Azimut/h: Continuity and Newness, exh. cat., Venice, 2014-15, p. 167).

    Rhythmically arranged lines of protrusions and depressions elegantly ripple and undulate over the flat, pristine white monochrome surface of Superficie bianca. Castellani has achieved this effect by stretching the canvas over a grid-like structure of nails, which results in the geometric rows of concavities and convexities that punctuate the flat surface of the work. With this technique, Castellani created a self-formulating, repeated, almost mechanical structure. This authorless artistic process depersonalised the work of art, removing the presence of the artist himself from the canvas and ensuring that the work refers only to itself and its own structure; as Castellani stated, 'there is nothing to read [in it], that there is no episodic event that might lead one to think that I was trying to do anything other than what I actually did' (E. Castellani quoted in G. Celant (ed.), Enrico Castellani 1958-1970, exh. cat., Milan, 2001, p. 13). Although Superficie bianca was almost mechanically executed and is rigidly geometric in its appearance and articulation of space, the work has a deeply poetic visual effect. The rippling, unbroken surface has a cool sensuality and tactility, while the delicate plays of light and shade created by the spatial undulations have a meditative and calming effect, creating a sense of gentle movement and continuous flux.


    Special Notice

    Artist's Resale Right ("Droit de Suite"). Artist's Resale Right Regulations 2006 apply to this lot, the buyer agrees to pay us an amount equal to the resale royalty provided for in those Regulations, and we undertake to the buyer to pay such amount to the artist's collection agent.


    Provenance

    Acquisito direttamente dall'artista dalla famiglia dell'attuale proprietario nel 2006


    Post Lot Text

    'SUPERFICIE BIANCA' (WHITE SURFACE); SIGNED, TITLED, INSCRIBED AND DATED ON THE REVERSE; ACRYLIC ON SHAPED CANVAS