Mi siete così accuore, che non posso leggere i vostri caratteri senza non risentirne un piacere così intenso, che in quel momento io giurerei, che voi a me presente, ch'io vi veggo, ch'io vi palpo, e che io cento altre baie dattorno vi faccia. E se non fosse il tanto onore che vi fanno le catene a cui siete legato, chissà, cosa mi parrebbe, e mi verrebbe voglia di fare?... Ah, che voi non potrete farlo, né allora che potevate, avete avuto spirito; onde vi consiglio a tacere, e confondervi nella vostra somma coglionaggine. Unita, lettera autografa firmata della letterata bolognese Laura BASSI VERATTI (1711-1778), tre pagine 8°, Bologna 10 Xbre 1746. (2) " /> ARCADIA - ZAPPI MARATTI, Faustina (1679 ca.-1745). Bellissima, lunga (<I>tre pagine 8° gr. carré</I>) lettera autografa firmata, indirizzata a Camillo Zamperi di Imola (indirizzo a. e sigillo in ceralacca in quarta p.), <I>Roma 7 7bre 1732</I>. Spregiudicata e seducente, la pur attempata "Lucrezia romana", com'era nota in Arcadia la letterata e musicista (figlia del grande pittore Carlo Maratti e sposa di Gian Battista Felice Zappi) dai trascorsi turbolenti (chiacchieratissimo il ratto subito dal violento Gian Giorgio Sforza Cesarini che, da lei preso a calci in strada, reagì a fil di spada offendendo i candidi lineamenti di colei che, giovanissima, fu celebre come la più bella Musa d'Arcadia... e ancor più chiacchierato il processo trent'anni dopo intentato da un giovane che si proclamò figlio illegittimo della presunta Lucrezia e del suo feritore...): più che cinquantenne, così scrive: <I>Mi siete così accuore, che non posso leggere i vostri caratteri senza non risentirne un piacere così intenso, che in quel momento io giurerei, che voi a me presente, ch'io vi veggo, ch'io vi palpo, e che io cento altre baie dattorno vi faccia. E se non fosse il tanto onore che vi fanno le catene a cui siete legato, chissà, cosa mi parrebbe, e mi verrebbe voglia di fare?... Ah, che voi non potrete farlo, né allora che potevate, avete avuto spirito; onde vi consiglio a tacere, e confondervi nella vostra somma coglionaggine</I>. Unita, lettera autografa firmata della letterata bolognese Laura BASSI VERATTI (1711-1778), <I>tre pagine 8°</I>, <I>Bologna 10 Xbre 1746</I>. (2) | Christie's