nella mia opposizione io ho manifestato più volte l'avviso che l'idealismo attuale è misticismo, è panlogismo, è fenomenismo: accuse che, messe insieme, possono ad altri sembrare contraddittorie, ma che il Gentile certo non giudicherà tali, sapendo quanto me che i contrarii si convertono tra loro, e che un errore tira seco il suo opposto; ancora conciliante, tuttavia, l'explicit: L'accordo totale, senza disaccordo, l'accordo statico tra due amici, è pur la dolce cosa, specie nel dopopranzo, all'ora della siesta, e solletica la reciproca autocompiacenza; ma, se è gradevole, se è di sollievo al misero ed economico individuo, è inutile alla vita del vero: e chi alla ricerca del vero si è consacrato, ha il dovere di preferire a quella privata dolcezza, a quella concordia degna di Bouvard e Pécuchet, l'asprezza della discordia anche con gli amici, proficua alla ulteriore ricerca) a interventi più occasionali, recensioni a novità librarie se non addirittura polemiche e risposte piccate ad articoli altrui (come il violento attacco al "Giornale storico della letteratura italiana" e a Vittorio Cian, del '25). Di eccezionale interesse storico-documentario sono poi, ovviamente, i materiali parlamentari concentrati nel '20-21 (quando Croce è Ministro della Pubblica Istruzione nell'ultimo governo Giolitti; e riguardano infatti, per lo più, curiose spigolature di amministrazione scolastica; non mancano però interventi ancora più particolari, su questioni che diremmo municipali - per non dire di campanile -, come la questione della "Stazione zoologica" di Napoli...). Ma in generale, come sempre in presenza di manoscritti (o bozze corrette) dal filosofo, l'interesse è massimo nella documentazione dell'eccezionale abilità di scrivere di getto anche sulle questioni più teoricamente complesse o bibliograficamente erudite: al solito, i manoscritti sono accomunati dall'incolonnamento inclinato sulla destra della finestra di scrittura, mentre a sinistra si concentrano gli interventi interlineari, le correzioni, i rari inserti: il tutto già pronto per essere composto dal tipografo. Quello che impressiona è la nettezza di un dettato sempre sicuro di sé, sempre scattante nel tono e tondo nelle clausole. E' insomma uno specimen spettacolare, per quantità oltre che qualità, di una delle penne più prolifiche ed efficienti della nostra storia. Il materiale è raccolto in sei classificatori, ed è ordinato come segue: I. Manoscritto di Sentenze e giudizi di B. Tanucci ("Giornale d'Italia", 16 settembre 1925; "La Critica" 1936; poi nel secondo volume di Uomini e cose della vecchia Italia, seconda edizione, Bari, Laterza, 1943), cinquantasei pagine 4°; manoscritto della lettera al "Giornale d'Italia" del 29 novembre 1924, sulla nomina senatoriale (poi mai ratificata) di Salvatore Di Giacomo (poi nel secondo volume di Pagine Sparse, seconda edizione, Bari, Laterza, 1943), tre pagine 4°. II. Manoscritto dell'attacco al "Giornale storico della letteratura italiana" ("La Critica", 1924; poi nel secondo volume di Pagine Sparse, ed. cit.), due pagine 4°; manoscritto di Un vecchio detto della Scuola Storica ("La Critica", 1924; poi nel terzo volume di Conversazioni Critiche, Bari, Laterza, 1932), sette pagine 4°; manoscritto dell'intervista rilasciata al "Giornale d'Italia" del 27 ottobre 1923 (poi nel secondo volume dell'ed. cit. di Pagine Sparse); manoscritti del cap. XV del secondo volume di Uomini e cose della vecchia Italia (sulla vita religiosa a Napoli nel Settecento; sull'Arcivescovo di Taranto), anticipati sulla "Critica" nel 1926 e in precedenza su "La Stampa" del 20 marzo 1925, in tutto cinquantanove pagine 4°. III. Manoscritto dell'intervista al "Corriere Italiano" del 1 febbraio 1924 (poi nel secondo volume dell'ed. cit. di Pagine Sparse), sei pagine 4°; copia manoscritta di una recensione a Uomini e cose della vecchia Italia, tre pagine 4°; manoscritto di Intorno al buon metodo delle discussioni estetiche ("La Critica", 1924; poi nel terzo volume di Conversazioni critiche, Bari, Laterza, 1932); trentacinque pagine dattiloscritte con aggiunte, correzioni e postille autografe di parte del saggio Sentenze e giudizi di B. Tanucci [cfr. classificatore I], più tre set di bozze a stampa, dello stesso materiale, anch'esse con correzioni autografe di Croce. IV. Manoscritto di un capitolo del volume Etica e politica (Saggi filosofici, volume VI, Bari, Laterza, 1931; anticipato sul "Resto del Carlino" dell'8 luglio 1924 e sulla "Critica" nello stesso anno), sei pagine 4°; manoscritto della recensione a Muhlenstein e a Fulop Muller ("La Critica", 1926; poi nel secondo volume di Nuove Pagine Sparse. Metodologia storiografica. Osservazioni su libri nuovi. Varietà, Napoli, Ricciardi, 1949), cinque pagine 4°; manoscritto di altra mano (ma con correzioni postille e integrazioni di pugno di Croce) di due capitoli di Elementi di politica, Bari, Laterza, 1925; set di bozze della "Critica" (1925), con correzioni autografe di Croce, relative alla recensione al saggio di Giuseppe Maggiore, Stato forte e Stato etico, in "La Palestra del diritto", 1925 [N.B.: la recensione non è mai stata raccolta in volume]; e a quella alla quarta edizione del Dizionario moderno di Alfredo Panzini, Milano, Hoepli, 1923: entrambe di una pagina 4°; set di bozze alla recensione a Giovanni Gentile, Sistema di logica come teoria del conoscere, Bari, Laterza, 1923 ("La Critica", 1924), sette pagine 4° al solito con correzioni postille e aggiunte autografe; set di bozze dell'Introduzione a Storia d'Italia dal 1871 al 1915 (così come anticipata sulla "Critica" del 1928, col titolo Polemiche politiche in Italia dopo il 1870 e realtà storica), Bari, Laterza, 1928, diciannove pagine 4° con correzioni postille e aggiunte autografe. V. Manoscritto della risposta del ministro Croce all'interpellanza del Senatore Maragliano su questioni universitarie (Atti parlamentari, 26 gennaio 1921; poi nel secondo volume di Pagine Sparse, ed. cit.; e in Discorsi parlamentari, a cura di V. Giuntella e P. Scoppola, Roma, Bardi, 1966), dodici pagine 4° e copia dattiloscritta con correzioni autografe delle prime pagine; manoscritto dell'intervento sulla "Stazione zoologica di Napoli" (Atti parlamentari del 9 dicembre 1920, poi in Pagine Sparse, ed. cit., e in Discorsi parlamentari cit.), comprende anche carte relative ad altri interventi nella stessa querelle, dattiloscritti, comunicati sindacali ecc., in tutto tre pagine 4° autografe in un complesso di 45 carte. VI. Risposta del ministro Croce all'interrogazione del Senatore Di Brazzà sullo sciopero della Pubblica Istruzione (dicembre 1920; in Discorsi parlamentari), quattro pagine 4° dattiloscritte con correzioni autografe; minuta autografa di una lettera di Croce all'amico Padula (dicembre 1920); manoscritto della risposta del ministro Croce all'interrogazione del deputato Matteotti sulla Scuola elementare e popolare (atti parlamentari, 22 novembre 1920; poi nel secondo volume dell'ed. cit. di Pagine Sparse e in Discorsi parlamentari, cit.), dieci pagine 4°; manoscritto del discorso alla Camera sul problema scolastico (Atti parlamentari del 6 luglio 1920; poi nel secondo volume del cit. Pagine Sparse e nel cit. Discorsi parlamentari), ventuno pagine 4°, di cui undici autografe, tre dattiloscritte con correzioni autografe, sette altre interamente autografe; un ulteriore autografo con i nominativi delle persone cui spedire copia del discorso a stampa (fu pubblicato, nell'occasione, un opuscolo apposito); manoscritto della risposta del ministro al Senatore Tamassia (Atti parlamentari del 4 dicembre 1920; Pagine Sparse, cit.; Discorsi parlamentari, cit.), due pagine 4° gr.; manoscritto di un'intervista rilasciata a un giornalista tedesco del 1920 (sulla restituzione alla Germania dell'Istituto Archeologico Tedesco di Roma), cinque pagine 4°; manoscritto di un intervento alla Camera relativo al trasferimento di un Direttore generale del Ministero (inedito), sei pagine 4°; manoscritto della risposta (negativa) del ministro all'interpellanza in favore della poetessa Sofia Alessio (Atti parlamentari, 31 gennaio 1921; Pagine Sparse, cit.; Discori parlamentari, cit.), due pagine 4° gr.; manoscritto della risposta del ministro all'interpellanza del deputato Calò sul corso scientifico negli istitui di Magistero (Atti parlamentari del 7 febbraio 1921; Pagine Sparse, cit.; Discorsi parlamentari cit.); copia di altra mano di lettera allo storico francese Bourgin (ottobre 1920), firma autografa; minuta autografa di una lettera (non spedita) in risposta a un articolo di giornale sugli stipendi dei docenti universitari, una pagina 4°; risposta autografa a un Sig. Siciliano sulla poesia di Carducci (aprile-maggio 1918); manoscritto di un'intervista a "La Stampa" del 30 novembre 1920, sull'agitazione degli studenti (Agitazioni studentesche, in Pagine Sparse, cit.), otto pagine 4°; due minute autografe di lettere a Bergamini (una edita sul "Giornale d'Italia" del 4 dicembre 1920) relative a questioni di divulgazione dantesca; minuta autografa e dattiloscritto con firma autografga di telegramma all'Avvocato Sagaria; minuta dattiloscritta con firma autografa di lettera alla scrittrice Barbara Allason. Infine, due lettere altrui: una di Giuseppe PREZZOLINI, al ministro Croce, sull'epistolario di Renato Serra, con risposta del segretario di Croce Giovanni Castellano; una di Giuseppe LOMBARDO RADICE al Capo di Gabinetto del ministro. " /> CROCE, Benedetto (1866-1952). Straordinario archivio di autografi crociani: si rivela così uno dei più vasti insiemi che restino tuttora in mano privata. L'archivio è oltretutto assai omogeneo nella provenienza delle pagine: manoscritti autografi (o, più raramente, dattiloscritti e set di bozze con correzioni e postille autografe) di articoli, recensioni e interventi (quasi sempre pubblicati dalla "Critica", la celebre rivista fondata dal filosofo nel 1903, ma spesso anticipati da quotidiani come "La Stampa", "Corriere italiano", "Giornale d'Italia", "Il Resto del Carlino", ecc.), interviste (talora assai poco note, anche a riviste e giornali stranieri), e discorsi parlamentari: tutto materiale risalente agli anni Venti, cioè il periodo di maggior produttività di Croce, in questi anni vera e propria "centrale" di scrittura in servizio permanente effettivo. Si alternano pagine di profondo impegno teorico e speculativo (ma non prive di calore personale e persino polemico, come nell'interessantissima recensione del '24 all'ex sodale Gentile, nel pieno della polemica sul regime insediatosi da un biennio: <I>nella mia opposizione io ho manifestato più volte l'avviso che l'idealismo attuale è misticismo, è panlogismo, è fenomenismo: accuse che, messe insieme, possono ad altri sembrare contraddittorie, ma che il Gentile certo non giudicherà tali, sapendo quanto me che i contrarii si convertono tra loro, e che un errore tira seco il suo opposto</I>; ancora conciliante, tuttavia, l'<I>explicit</I>: <I>L'accordo totale, senza disaccordo, l'accordo statico tra due amici, è pur la dolce cosa, specie nel dopopranzo, all'ora della siesta, e solletica la reciproca autocompiacenza; ma, se è gradevole, se è di sollievo al misero ed economico individuo, è inutile alla vita del vero: e chi alla ricerca del vero si è consacrato, ha il dovere di preferire a quella privata dolcezza, a quella concordia degna di Bouvard e Pécuchet, l'asprezza della discordia anche con gli amici, proficua alla ulteriore ricerca</I>) a interventi più occasionali, recensioni a novità librarie se non addirittura polemiche e risposte piccate ad articoli altrui (come il violento attacco al "Giornale storico della letteratura italiana" e a Vittorio Cian, del '25). Di eccezionale interesse storico-documentario sono poi, ovviamente, i materiali parlamentari concentrati nel '20-21 (quando Croce è Ministro della Pubblica Istruzione nell'ultimo governo Giolitti; e riguardano infatti, per lo più, curiose spigolature di amministrazione scolastica; non mancano però interventi ancora più particolari, su questioni che diremmo municipali - per non dire di campanile -, come la questione della "Stazione zoologica" di Napoli...). Ma in generale, come sempre in presenza di manoscritti (o bozze corrette) dal filosofo, l'interesse è massimo nella documentazione dell'eccezionale abilità di scrivere di getto anche sulle questioni più teoricamente complesse o bibliograficamente erudite: al solito, i manoscritti sono accomunati dall'incolonnamento inclinato sulla destra della finestra di scrittura, mentre a sinistra si concentrano gli interventi interlineari, le correzioni, i rari inserti: il tutto già pronto per essere composto dal tipografo. Quello che impressiona è la nettezza di un dettato sempre sicuro di sé, sempre scattante nel tono e tondo nelle clausole. E' insomma uno <I>specimen</I> spettacolare, per quantità oltre che qualità, di una delle penne più prolifiche ed efficienti della nostra storia. Il materiale è raccolto in sei classificatori, ed è ordinato come segue: I. Manoscritto di <I>Sentenze e giudizi di B. Tanucci</I> ("Giornale d'Italia", 16 settembre 1925; "La Critica" 1936; poi nel secondo volume di <I>Uomini e cose della vecchia Italia</I>, seconda edizione, Bari, Laterza, 1943), <I>cinquantasei pagine 4°</I>; manoscritto della lettera al "Giornale d'Italia" del 29 novembre 1924, sulla nomina senatoriale (poi mai ratificata) di Salvatore Di Giacomo (poi nel secondo volume di <I>Pagine Sparse</I>, seconda edizione, Bari, Laterza, 1943), <I>tre pagine 4°</I>. II. Manoscritto dell'attacco al "Giornale storico della letteratura italiana" ("La Critica", 1924; poi nel secondo volume di <I>Pagine Sparse</I>, ed. cit.), <I>due pagine 4°</I>; manoscritto di <I>Un vecchio detto della Scuola Storica</I> ("La Critica", 1924; poi nel terzo volume di <I>Conversazioni Critiche</I>, Bari, Laterza, 1932), <I>sette pagine 4°</I>; manoscritto dell'intervista rilasciata al "Giornale d'Italia" del 27 ottobre 1923 (poi nel secondo volume dell'ed. cit. di <I>Pagine Sparse</I>); manoscritti del cap. XV del secondo volume di <I>Uomini e cose della vecchia Italia</I> (sulla vita religiosa a Napoli nel Settecento; sull'Arcivescovo di Taranto), anticipati sulla "Critica" nel 1926 e in precedenza su "La Stampa" del 20 marzo 1925, in tutto <I>cinquantanove pagine 4°</I>. III. Manoscritto dell'intervista al "Corriere Italiano" del 1 febbraio 1924 (poi nel secondo volume dell'ed. cit. di <I>Pagine Sparse</I>), <I>sei pagine 4°</I>; copia manoscritta di una recensione a <I>Uomini e cose della vecchia Italia</I>, <I>tre pagine 4°</I>; manoscritto di <I>Intorno al buon metodo delle discussioni estetiche</I> ("La Critica", 1924; poi nel terzo volume di <I>Conversazioni critiche</I>, Bari, Laterza, 1932); trentacinque pagine dattiloscritte con aggiunte, correzioni e postille autografe di parte del saggio <I>Sentenze e giudizi di B. Tanucci</I> [cfr. classificatore I], più tre set di bozze a stampa, dello stesso materiale, anch'esse con correzioni autografe di Croce. IV. Manoscritto di un capitolo del volume <I>Etica e politica</I> (<I>Saggi filosofici</I>, volume VI, Bari, Laterza, 1931; anticipato sul "Resto del Carlino" dell'8 luglio 1924 e sulla "Critica" nello stesso anno), <I>sei pagine 4°</I>; manoscritto della recensione a Muhlenstein e a Fulop Muller ("La Critica", 1926; poi nel secondo volume di <I>Nuove Pagine Sparse. Metodologia storiografica. Osservazioni su libri nuovi. Varietà</I>, Napoli, Ricciardi, 1949), <I>cinque pagine 4°</I>; manoscritto di altra mano (ma con correzioni postille e integrazioni di pugno di Croce) di due capitoli di <I>Elementi di politica</I>, Bari, Laterza, 1925; set di bozze della "Critica" (1925), con correzioni autografe di Croce, relative alla recensione al saggio di Giuseppe Maggiore, <I>Stato forte e Stato etico</I>, in "La Palestra del diritto", 1925 [N.B.: la recensione non è mai stata raccolta in volume]; e a quella alla quarta edizione del <I>Dizionario moderno</I> di Alfredo Panzini, Milano, Hoepli, 1923: entrambe di <I>una pagina 4°</I>; set di bozze alla recensione a Giovanni Gentile, <I>Sistema di logica come teoria del conoscere</I>, Bari, Laterza, 1923 ("La Critica", 1924), <I>sette pagine 4°</I> al solito con correzioni postille e aggiunte autografe; set di bozze dell'Introduzione a <I>Storia d'Italia dal 1871 al 1915</I> (così come anticipata sulla "Critica" del 1928, col titolo <I>Polemiche politiche in Italia dopo il 1870 e realtà storica</I>), Bari, Laterza, 1928, <I>diciannove pagine 4°</I> con correzioni postille e aggiunte autografe. V. Manoscritto della risposta del ministro Croce all'interpellanza del Senatore Maragliano su questioni universitarie (Atti parlamentari, 26 gennaio 1921; poi nel secondo volume di <I>Pagine Sparse</I>, ed. cit.; e in <I>Discorsi parlamentari</I>, a cura di V. Giuntella e P. Scoppola, Roma, Bardi, 1966), <I>dodici pagine 4°</I> e copia dattiloscritta con correzioni autografe delle prime pagine; manoscritto dell'intervento sulla "Stazione zoologica di Napoli" (Atti parlamentari del 9 dicembre 1920, poi in <I>Pagine Sparse</I>, ed. cit., e in <I>Discorsi parlamentari</I> cit.), comprende anche carte relative ad altri interventi nella stessa <I>querelle</I>, dattiloscritti, comunicati sindacali ecc., in tutto <I>tre pagine 4°</I> autografe in un complesso di 45 carte. VI. Risposta del ministro Croce all'interrogazione del Senatore Di Brazzà sullo sciopero della Pubblica Istruzione (dicembre 1920; in <I>Discorsi parlamentari</I>), <I>quattro pagine 4°</I> dattiloscritte con correzioni autografe; minuta autografa di una lettera di Croce all'amico Padula (dicembre 1920); manoscritto della risposta del ministro Croce all'interrogazione del deputato Matteotti sulla Scuola elementare e popolare (atti parlamentari, 22 novembre 1920; poi nel secondo volume dell'ed. cit. di <I>Pagine Sparse</I> e in <I>Discorsi parlamentari</I>, cit.), <I>dieci pagine 4°</I>; manoscritto del discorso alla Camera sul problema scolastico (Atti parlamentari del 6 luglio 1920; poi nel secondo volume del cit. <I>Pagine Sparse</I> e nel cit. <I>Discorsi parlamentari</I>), <I>ventuno pagine 4°</I>, di cui undici autografe, tre dattiloscritte con correzioni autografe, sette altre interamente autografe; un ulteriore autografo con i nominativi delle persone cui spedire copia del discorso a stampa (fu pubblicato, nell'occasione, un opuscolo apposito); manoscritto della risposta del ministro al Senatore Tamassia (Atti parlamentari del 4 dicembre 1920; <I>Pagine Sparse</I>, cit.; <I>Discorsi parlamentari</I>, cit.), <I>due pagine 4° gr.</I>; manoscritto di un'intervista rilasciata a un giornalista tedesco del 1920 (sulla restituzione alla Germania dell'Istituto Archeologico Tedesco di Roma), <I>cinque pagine 4°</I>; manoscritto di un intervento alla Camera relativo al trasferimento di un Direttore generale del Ministero (inedito), <I>sei pagine 4°</I>; manoscritto della risposta (negativa) del ministro all'interpellanza in favore della poetessa Sofia Alessio (Atti parlamentari, 31 gennaio 1921; <I>Pagine Sparse</I>, cit.; <I>Discori parlamentari</I>, cit.), <I>due pagine 4° gr.</I>; manoscritto della risposta del ministro all'interpellanza del deputato Calò sul corso scientifico negli istitui di Magistero (Atti parlamentari del 7 febbraio 1921; <I>Pagine Sparse</I>, cit.; <I>Discorsi parlamentari</I> cit.); copia di altra mano di lettera allo storico francese Bourgin (ottobre 1920), firma autografa; minuta autografa di una lettera (non spedita) in risposta a un articolo di giornale sugli stipendi dei docenti universitari, <I>una pagina 4°</I>; risposta autografa a un Sig. Siciliano sulla poesia di Carducci (aprile-maggio 1918); manoscritto di un'intervista a "La Stampa" del 30 novembre 1920, sull'agitazione degli studenti (<I>Agitazioni studentesche</I>, in <I>Pagine Sparse</I>, cit.), <I>otto pagine 4°</I>; due minute autografe di lettere a Bergamini (una edita sul "Giornale d'Italia" del 4 dicembre 1920) relative a questioni di divulgazione dantesca; minuta autografa e dattiloscritto con firma autografga di telegramma all'Avvocato Sagaria; minuta dattiloscritta con firma autografa di lettera alla scrittrice Barbara Allason. Infine, due lettere altrui: una di Giuseppe PREZZOLINI, al ministro Croce, sull'epistolario di Renato Serra, con risposta del segretario di Croce Giovanni Castellano; una di Giuseppe LOMBARDO RADICE al Capo di Gabinetto del ministro. | Christie's