Note per i Beoti, e per la "beotica tardità" degli Italiani. Legati in una custodia in cartonato rigido (con inc. al piatto superiore AUTOGRAFI DELLA DUSE E DI G. D'ANNUNZIO), i seguenti cimeli: una lettera autografa firmata, due pagine 8° gr. nel classico inchiostro violetto, della Duse alla governante Nina Giustini, 29 agosto [1903], con busta con indirizzo autografo; una classica, assai bella foto della grande attrice nella sua prediletta poltrona di vimini; un biglietto autografo della Duse (probabilmente da Settignano, marzo 1898) a d'Annunzio: Io credo. Per non morire. Io credo. Eleonora, una pagina 8° obl.; una lettera autografa firmata di d'Annunzio, sempre alla governante Nina, una pagina 8° (Vi prego di avere molta cura della Signora, specialmente in Russia dove farà freddo); due buste con indirizzo autografo di missive di d'Annunzio a Mario de Felici: la prima con sigillo in ceralacca azzurra, la seconda con sigillo in carta dorata; un foglio con quattro timbri della REGGENZA ITALIANA DEL CARNARO; tre ex-libris del Vate; uno dei volantini tricolori lanciati su Vienna nel 1918 (VIVA LA LIBERTA'! VIVA L'ITALIA! VIVA L'INTESA!), con data e firma autografe (e le firme degli altri componenti la squadriglia che compì la leggendaria impresa); altro manifesto di guerra (a stampa) del Poeta. Bell'insieme davvero. " /> D'ANNUNZIO-DUSE. Bella, intima raccolta di fotografie, manoscritti e memorabilia della più celebre coppia d'artisti che abbia mai calcato le scene (in metafora e non) del Bel Paese. Della Divina, due fotografie in diversa, comunque giovane, età: la prima è conservata in una graziosa cornice vellutata con decorazioni floreali (mm. 180 x 140); la seconda in una cornice dorata (mm. 190 x 140) e reca una dedica autografa firmata semicancellata dal tempo; del Vate, un messaggio autografo firmato a Edoardo de Fonseca (<I>Marzo, 1901</I>) conservato (in cornice, mm. 250 x 200) con fiori secchi; inoltre, facsimile del manoscritto del carme erotico (<I>Carmen votivum</I>, in realtà un deliquescente <I>pastiche</I> di frammenti alcaici, saffici, ecc.) <I>Alla Piacente</I> (36 pagine n.n. 8° obl. rilegate in tela azzurra), s.d. ma 1928 (<I>explicit</I> "A:G: 1927"), con tanto di <I>Note per i Beoti, e per la "beotica tardità" degli Italiani</I>. Legati in una custodia in cartonato rigido (con inc. al piatto superiore AUTOGRAFI DELLA DUSE E DI G. D'ANNUNZIO), i seguenti cimeli: una lettera autografa firmata, <I>due pagine 8° gr.</I> nel classico inchiostro violetto, della Duse alla governante Nina Giustini, <I>29 agosto</I> [1903], con busta con indirizzo autografo; una classica, assai bella foto della grande attrice nella sua prediletta poltrona di vimini; un biglietto autografo della Duse (probabilmente da Settignano, marzo 1898) a d'Annunzio: <I>Io credo. Per non morire. Io credo. Eleonora</I>, <I>una pagina 8° obl.</I>; una lettera autografa firmata di d'Annunzio, sempre alla governante Nina, <I>una pagina 8°</I> (<I>Vi prego di avere molta cura della Signora, specialmente in Russia dove farà freddo</I>); due buste con indirizzo autografo di missive di d'Annunzio a Mario de Felici: la prima con sigillo in ceralacca azzurra, la seconda con sigillo in carta dorata; un foglio con quattro timbri della REGGENZA ITALIANA DEL CARNARO; tre ex-libris del Vate; uno dei volantini tricolori lanciati su Vienna nel 1918 (VIVA LA LIBERTA'! VIVA L'ITALIA! VIVA L'INTESA!), con data e firma autografe (e le firme degli altri componenti la squadriglia che compì la leggendaria impresa); altro manifesto di guerra (a stampa) del Poeta. Bell'insieme davvero. | Christie's