Grazie... " /> FOSCOLO, Ugo. Bella lettera autografa firmata a Stanislao Marchisio a Torino (<I>tre pagine 16° gr.</I>, indirizzo autografo in quarta p. con sigillo in ceralacca rosso), <I>Milano 8 Maggio 1810</I> (in U.F., <I>Lettere</I>, a cura di Plinio Carli, vol. III, 1809-1811, Firenze, Le Monnier, 1953, lettera 1008, pp. 382-384): <I>appena letto il vostro foglio, consegno la risposta alla persona che me lo ha consegnato: 1o L'Ariosto, il Macchiavelli e gli altri nostri non usano il pronome Ella nel dialogo comico: ma questo pronome non era in uso a que' tempi nel dialogo famigliare; la lingua ha, come tutte le cose della Natura, un'ideale sua propria e perpetua, ed una foggia non perpetua che si va cangiando con le diverse epoche della Nazione: or chi scrive deve seguire scrupolosamente l'indole della lingua moderna</I>; <I>quanto al mio ribrezzo per le scene troppo pezzenti, rispondovi che la vostra nozione devesi nelle commedie rappresentare il quadro dell'umana società con tutta naturalezza è veritiera; ma l'utilità del vero in pratica sta tutto nell'applicazione</I>. Interessantissima lettera teorica sulla lingua da usare a teatro, e sugli equivoci del "realismo" (che oggi chiameremmo "basso-mimetico"), certo assai distante dagli ideali linguistici ed estetici del poeta delle <I>Grazie</I>... | Christie's