Gianni Schicchi), Ermanno Wolf-Ferrari (2), Umberto Giordano, Angelo Dall'Oca Bianca (bellissimo corpus di tredici cartoline del simpatico pittore), sono di particolare interesse le parti dell'Archivio riguardanti la cultura francese (lo scrittore si cimentò nella ricerca e segnalazione delle voci nuove della letteratura d'oltralpe), la vita teatrale (sono presenti lettere di Nino Martoglio, Silvio D'Amico, 2, Vittorio De Sica, Eduardo de Filippo, Dario Niccodemi, 2, Maria Melato, quattro bellissime lettere di Ermete Zacconi per complessive 20 pp. in-4 e uno straordinario, esteso carteggio con Roberto Bracco: 11 lettere a.f. per complessive 43 pp. in-4) e i rapporti con il regime fascista (lettere di Carlo Delcroix e Alfredo Baccelli, bigl. da vis. f. di Giovanni Gentile e Roberto Farinacci). Dello scrittore francese Henri Duvernois, caro amico di D'Ambra, c'è, oltre che 4 lettere a.f., il ms. completo del racconto Le journal d'un pauvre homme, di 20 pp. in-4, con correzioni e aggiunte dell'autore). Insomma, uno spaccato formidabile della cultura italiana ed europea. (242) " /> Archivio D'Ambra - Lucio D'Ambra (pseud. di Luciano Manganella, 1880-1939) fu scrittore di grandissimo successo mondano, enorme popolarità e notevole influsso sulle vicende della cultura italiana del ventennio (fu Accademico d'Italia). Il suo archivio, vasto e selezionatissimo, comprende un totale di 242 tra lettere, cartoline postali e autografi vari di gran parte dell'intellettualità italiana e francese. D'Ambra fu infatti al centro di un'animatissima vita teatrale, fu consulente di gran peso nelle scelte delle grandi case editrici, e insomma uno dei grandi baroni della cultura italiana. Oltre a presenze di grande importanza e prestigio quali quelle degli scrittori Marcel Proust (una bella l.a.f. di due pp. in-8, con indirizzo a. in piego) e Paul Valéry (bellissima, breve lettera di condoglianze per la morte del figlio Diego), Curzio Malaparte (su carta intestata di "Prospettive") e Filippo Tommaso Marinetti (due belle lettere a.f., in una delle quali raccomanda come scenografo il grandissimo Enrico Prampolini), Ada Negri (tre belle lettere a. f.) e Matilde Serao, Luigi Capuana (2 lettere per 7 pp. in-8) e Federico De Roberto (bella lettere di due pp. in-8), Giovanni Papini, Luciano Zuccoli (3), Pitigrilli, e di altri artisti di punta come Giacomo Puccini (bella breve lettera riguardante il <I>Gianni Schicchi</I>), Ermanno Wolf-Ferrari (2), Umberto Giordano, Angelo Dall'Oca Bianca (bellissimo <I>corpus</I> di tredici cartoline del simpatico pittore), sono di particolare interesse le parti dell'Archivio riguardanti la cultura francese (lo scrittore si cimentò nella ricerca e segnalazione delle voci nuove della letteratura d'oltralpe), la vita teatrale (sono presenti lettere di Nino Martoglio, Silvio D'Amico, 2, Vittorio De Sica, Eduardo de Filippo, Dario Niccodemi, 2, Maria Melato, quattro bellissime lettere di Ermete Zacconi per complessive 20 pp. in-4 e uno straordinario, esteso carteggio con Roberto Bracco: 11 lettere a.f. per complessive 43 pp. in-4) e i rapporti con il regime fascista (lettere di Carlo Delcroix e Alfredo Baccelli, bigl. da vis. f. di Giovanni Gentile e Roberto Farinacci). Dello scrittore francese Henri Duvernois, caro amico di D'Ambra, c'è, oltre che 4 lettere a.f., il ms. completo del racconto <I>Le journal d'un pauvre homme</I>, di 20 pp. in-4, con correzioni e aggiunte dell'autore). Insomma, uno spaccato formidabile della cultura italiana ed europea. (242) | Christie's