Verdi, Giuseppe, altre bellissime l.a.f. a Piave, Cremona, 3 Luglio 1862, e Cremona, s.d., di un Verdi ormai accasato, che con il suo vecchio librettista, nell'anno della loro ultima grande collaborazione, La forza del destino, assume toni elegiaci e sereni, dai quali fa capolino l'immagine rassicurante di una famiglia Verdi calda e serena, da cui ogni cruccio è bandito, anche quando la "Peppina", Giuseppina Strepponi, è malata: "La Peppina dunque è stata in letto 18 giorni in Genova per una febbre gastrica. Ieri soltanto ha potuto ritornare a casa. Ell'è ora in buono stato, ma sfinita di forze e la convalescenza sarà, come avviene sempre per questa malattia, lunga"; un Verdi pienamente sicuro di sé, dal quale i riconoscimenti ufficiali cominciano ad essere visti con distacco ed ironia: "E' vero, son membro dell'Istituto di Francia (gran Francia), sono nel numero dei 40 Immortali! ma ciò vuol dire che divento Parrucca!", 2 pp. in-8 e 1 p. in-8 (2)

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Verdi, Giuseppe, altre bellissime l.a.f. a Piave, Cremona, 3 Luglio 1862, e Cremona, s.d., di un Verdi ormai accasato, che con il suo vecchio librettista, nell'anno della loro ultima grande collaborazione, La forza del destino, assume toni elegiaci e sereni, dai quali fa capolino l'immagine rassicurante di una famiglia Verdi calda e serena, da cui ogni cruccio è bandito, anche quando la "Peppina", Giuseppina Strepponi, è malata: "La Peppina dunque è stata in letto 18 giorni in Genova per una febbre gastrica. Ieri soltanto ha potuto ritornare a casa. Ell'è ora in buono stato, ma sfinita di forze e la convalescenza sarà, come avviene sempre per questa malattia, lunga"; un Verdi pienamente sicuro di sé, dal quale i riconoscimenti ufficiali cominciano ad essere visti con distacco ed ironia: "E' vero, son membro dell'Istituto di Francia (gran Francia), sono nel numero dei 40 Immortali! ma ciò vuol dire che divento Parrucca!", 2 pp. in-8 e 1 p. in-8 (2)