[FOSSATI, Giorgio]. Disegni della macchina e peotte dagli ecc. pubblici deputati ordinate in occasione della magnifica regatta eseguita ad onore del principe reale d'Inghilterra Odoardo Augusto... Venezia: Si vende a S.Rocco in Castel Forte all'abitazione dell'autore, 1764.
[FOSSATI, Giorgio]. Disegni della macchina e peotte dagli ecc. pubblici deputati ordinate in occasione della magnifica regatta eseguita ad onore del principe reale d'Inghilterra Odoardo Augusto... Venezia: Si vende a S.Rocco in Castel Forte all'abitazione dell'autore, 1764.

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[FOSSATI, Giorgio]. Disegni della macchina e peotte dagli ecc. pubblici deputati ordinate in occasione della magnifica regatta eseguita ad onore del principe reale d'Inghilterra Odoardo Augusto... Venezia: Si vende a S.Rocco in Castel Forte all'abitazione dell'autore, 1764.
2° oblungo. (610 x 440mm.) Frontespizio allegorico stampato in rosso e nero inciso in rame, 1 tavola della Macchina eretta sopra il Canal Grande ideata dal Sig:Francesco Zanchi, 5 tavole a doppia pagina (1210 x 880mm.) incise all'acquaforte (piccolo foro di tarlo di c.ca 1mm. con perdita di parte incisa.) Legatura editoriale in cartoncino floscio.
RARISSIMA e suggestiva raccolta di incisioni raffiguranti peotte, imbarcazioni tipiche veneziane, addobbate con ornamenti effimeri che traggono ispirazione da episodi del mondo mitologico e dai quattro elementi della terra, ideate e disegnate dall'architetto Giorgio Fossati in occasione della regata corsa sul Canal Grande il 4 giugno 1764 in onore di Edoardo Augusto, duca di York. Il Fossati (Morcate, Canton Ticino 1705-Venezia 1785) venne avviato alla pratica dell'architettura a Venezia da Domenico Rossi; artista versatile, sembrò prediligere i campi più vari della ricerca: fu disegnatore di vedute architettoniche, paesaggistiche e di fantasia, incisore, restauratore, studiò musica e le regole per la costruzione di alcuni strumenti musicali, redasse il catasto degli immobili della Scuola di S.Rocco (oggi conservato all'Archivio di Stato di Venezia) della quale nel 1743 diventò proto, carica che conservò fino alla morte. Scrisse diverse opere che testimoniano l'internazionalità della sua cultura architettonica e in particolare la sua attenzione per gli autori francesi (Storia dell'architettura, Venezia, 1746, traduzione dell'opera del 1689 di J.F.Felibien sulla storia ed i lavori dei più celebri architetti).