Artist's Resale Right ("Droit de Suite"). Artist's… Read more
Lucio Fontana (1899-1968)

Concetto spaziale, Attese

Details
Lucio Fontana (1899-1968)
Concetto spaziale, Attese
firma, titolo e scritta autografa L. Fontana Concetto Spaziale ATTESE i piedini di Lucia sono incantevoli (sul retro)
idropittura su tela
cm 55x46
Eseguito nel 1965-66
Opera registrata presso la Fondazione Lucio Fontana, Milano, n. 2494/1
Provenance
Galleria Giulia, Roma
Galleria Salvatore Ala, Milano
ivi acquisito dal padre dell'attuale proprietario nel 1967
Literature
E. Crispolti, Lucio Fontana. Catalogo ragionato di sculture, dipinti e ambientazioni, Milano 2006, Tomo II, p. 848, n. 66 T 133 (illustrato)
Special notice

Artist's Resale Right ("Droit de Suite"). Artist's Resale Right Regulations 2006 apply to this lot, the buyer agrees to pay us an amount equal to the resale royalty provided for in those Regulations, and we undertake to the buyer to pay such amount to the artist's collection agent.
Where there is no symbol Christie's generally sells lots under the Margin Scheme. The final price charged to Buyer''s for each lot, is calculated in the following way: 30% of the final bid price of each lot up to and including € 20.000,00 26% of the excess of the hammer price above € 20.000,00 and up and including € 800.000,00 18,5% of the excess of the hammer price above €800.000,00

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Lot Essay

La calligrafia dei tagli, la precisione chirurgica dell'intervento sono sottolineati dall'immersione nella purezza del colore monocromo (in questo caso il bianco, uno di quelli maggiormente apprezzati in quanto si ritiene esprimano con maggiore chiarezza e godibilità l'intenzione artistica di Fontata). Concedendo a un colore soltanto la presenza nel quadro Fontana concentra ulteriormente l'energia visiva del dipinto non permettendo alcuna distrazione all'occhio dello spettatore. Le iscrizioni apposte da Lucio Fontana sul retro dei dipinti sono ben più di una semplice curiosità: sono annotazioni di cronaca e di costume, segnalano fuggevoli incontri, piccoli episodi di vita quotidiana, schizzi immediati che arrivano a costituire una sorta di diario. Esse ci permettono di cogliere inaspettatamente momenti e pensieri della vita del grande artista, quasi come se Fontana avesse voluto lasciarsi sorprendere nell'intimità. Tra le varie letture dei tagli di Lucio Fontana che ci sono succedute, una delle più convincenti è quella che li interpreta come visualizzazioni o concretizzazioni di energia e spazio. L'energia, che per Fontana così come per i Futuristi è fondamento della vita e dell'arte, è simboleggiata dal gesto dell'artista, un movimento che il taglio rende visibile perpetuandolo nel tempo. Per quanto riguarda invece lo spazio -concetto centrale nella ricerca dell'artista- la critica ha preso anzitutto in considerazione quello retrostante la tela con cui, grazie al gesto rivoluzionario di Fontana, lo spettatore entra in comunicazione diretta; anche la composizione, però - cioè la disposizione e il tracciato dei tagli assieme ai rapporti tra loro- identifica e caratterizza la tela come una porzione di spazio che viene resa immediatamente percepibile ed evidente. Quello che sopratutto stupisce è la capacità di accostare la levità degli atteggiamenti a una enorme profondità nell'affrontare i grandi temi dell'arte contemporanea, lo spirito giocoso anche nel proporre innovazioni che a cinquant'anni di distanza conservano immutata la loro freschezza. A parte l'aspetto aneddotico le scritte rivestono una importante funzione temporale che accompagna e completa la dimensione spaziale del dipinto. Registrando un'emozione, un pensiero, il trascorrere di un attimo Fontana fissa indelebilmente nel continuum temporale il momento dell'esecuzione dell'opera: l'atto creativo e fecondativo lascia una traccia, il punto di origine merita una sanzione e una memoria. Il momento in cui l'opera compiuta comincia il suo percorso nel tempo va ricordato: nel momento della visione, quando la traiettoria dell'opera nel tempo intersecherà quella dello spettatore, questo istante sarà recuperato e tornerà nuovamante a essere presente. Il carattere eminentemente grafico (bidimensionale, quindi) dei tagli, l'eleganza lineare che li caratterizza si contrappone alla loro rilevanza spaziale (tridimensionale, dunque). Ogni Concetto Spaziale ha una sua fisionomia riconoscibile e fortemente voluta da Fontana: così come il disordine dei buchi rivela spesso una struttura libera e nascosta, i tagli presentano simmetrie, variazioni, raffinatezze compositive.
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