Ardengo Soffici (1879-1965)
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Ardengo Soffici (1879-1965)

Case di Bulciano

Details
Ardengo Soffici (1879-1965)
Case di Bulciano
firmato e datato Soffici 910 (in basso a sinistra)
olio su tela
cm 70,4x70,4
Eseguito nel 1910
Provenance
Collezione Benesperi, Pistoia
Collezione Dai Prà, Treviso
Farsetti Arte, Prato
ivi acquisito dall'attuale proprietario nel 2000 c.
Literature
G. Raimondi, L. Cavallo, Ardengo Soffici, Firenze 1967, p. X, n. 108 (illustrato, datato 1909)
P. Bargellini, F. Bellonzi, 100 opere di Ardengo Soffici, Firenze 1969, tav. VIII (illustrato, datato 1909)
Exhibited
Firenze, Galleria Michaud, Ardengo Soffici, 15 marzo - 4 aprile 1969, cat.
Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Mostra di pittori e scultori che recitano a soggetto, marzo - maggio 1971
Prato, Galleria d'Arte Farsetti, Ardengo Soffici (1879-1964). Mostra per il centenario della nascita, maggio - giugno 1979, cat., n. 45, tav. III (illustrato, datato 1909)
Special notice

Artist's Resale Right ("Droit de Suite"). Artist's Resale Right Regulations 2006 apply to this lot, the buyer agrees to pay us an amount equal to the resale royalty provided for in those Regulations, and we undertake to the buyer to pay such amount to the artist's collection agent.
Where there is no symbol Christie's generally sells lots under the Margin Scheme. The final price charged to Buyer''s for each lot, is calculated in the following way: 30% of the final bid price of each lot up to and including € 20.000,00 26% of the excess of the hammer price above € 20.000,00 and up and including € 800.000,00 18,5% of the excess of the hammer price above €800.000,00

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Lot Essay

La critica ha spesso accusato l'arte italiana della prima metà del secolo scorso di mancanza di apertura verso l'estero e di insufficiente aggiornamento sulle esperienze straniere in un momento in cui la circolazione internazionale delle idee cominciava a diventare parte essenziale del bagaglio culturale di artisti e intellettuali.
Se nel complesso questa critica pare accettabile e corrispondente ai fatti, va sottolineato come in Italia esistano importanti eccezioni. Una delle maggiori è la figura di Ardengo Soffici, per la conoscenza diretta di quanto accadeva oltrefrontiera, per l'apertura del giudizio, per il ruolo avuto nella divulgazione delle idee dell'avanguardia artistica e letteraria (basti ricordare che, dopo aver collaborato a La Voce, fu il fondatore di Lacerba assieme a Giovanni Papini). Figura poliedrica e complessa di pittore, critico, polemista e scrittore, Soffici fu in grado di difendere un'idea di cultura e arte nazionali e tipicamente italiane senza chiudersi in un provincialismo miope e senza futuro.
L'opera che presentiamo, di impronta chiaramente cézanniana, ne è una prova inconfutabile oltre che un dipinto sublime, magnificamente riuscito. La solidità dell'impianto quadrato si unisce a una pennellata molto strutturata che non si limita a restituire un'immagine, ma la costruisce, quasi la scolpisce.
La pennellata crea, oltre al volume e allo spazio, la luminosità del dipinto; il passaggio dalla luce all'ombra viene reso dall'accostamento -tipico della tradizione postimpressionista francese- di tasselli di colore piatti, senza chiaroscuro e sfumato. Questa tecnica richiede un controllo e una sobrietà assoluta della pennellata. Soffici evita sapientamente l'uso del nero e limita i bruni in modo da portare al massimo grado la luminosità del dipinto, che non deriva più dalla luce esterna, ma è emessa direttamente dai colori dipinti.
La composizione è semplice ma sapiente: due fasce chiare in alto e in basso racchiudono una zona centrale più ampia tagliata da una diagonale, al disopra della quale troviamo il crinale della montagna, la zona più scura e mossa del dipinto, al disotto i volumi delle costruzioni giocati su una gamma di bianchi e verdi.
Il dipinto è variamente datato dalla critica 1909 o 1910. La data 1910 è chiaramente leggibile in basso a sinistra, ma il soggiorno a Bulciano data dal 1909. Il dipinto potrebbe quindi essere stato dipinto nel 1909, ma datato e firmato solo successivamente.
Case di Bulciano, eseguito quindi da un Soffici appena trentenne, mostra la piena maturità già raggiunta dall'artista, quella maturità che gli consentirà di affrontare senza esitazioni la sfida di un linguaggio completamente differente, quello del Futurismo. È nota la tempestosa storia dei rapporti tra i Futuristi e Soffici, il quale si dimostrerà in ogni momento all'altezza del movimento: non appiattendosi mai un'adesione acritica servì da pungolo e da sponda polemica, com'era proprio del carattere irrequieto dell'artista.

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