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Enrico Castellani (N. 1930)
Artist's Resale Right ("Droit de Suite"). Artist's… Read more DA UNA COLLEZIONE PRIVATA ITALIANA (LOTTI 2 e 24)
Enrico Castellani (N. 1930)

Senza titolo (Superficie nera)

Details
Enrico Castellani (N. 1930)
Senza titolo (Superficie nera)
firmato e datato E. Castellani 1964 (sul retro)
acrilico su tela
cm 49,8x59,8
Eseguito nel 1964
Opera registrata presso l'Archivio Enrico Castellani, Milano, n. 64-035, come da autentica su fotografia
Provenance
Acquisito direttamente dall'artista dall'attuale proprietario
Literature
R. Wirz, F. Sardella, Enrico Castellani Catalogo Ragionato, Milano 2012, Volume II Opere 1955-2005, p. 354, n. 156 (illustrato)
Special Notice

Artist's Resale Right ("Droit de Suite"). Artist's Resale Right Regulations 2006 apply to this lot, the buyer agrees to pay us an amount equal to the resale royalty provided for in those Regulations, and we undertake to the buyer to pay such amount to the artist's collection agent.

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Lot Essay

"Per questa operazione uso delle superfici monocrome, il più immateriali
possibili, foggiate a doppia curvatura e ad elementi ripetuti: un succedersi di punti in rilievo e di punti in depressione, di poli
negativi e positivi, un succedersi di minimi interventi operativi. Esse sono costituite di una membrana piana della quale l'opera di formazione non altera le caratteristiche fisiche di elasticità e di continuità spaziale (al limite si può benissimo immaginare che cessando
l'intervento formativo essa ritorni alla prima dimensione neutra)."
Enrico Castellani, 1967
Castellani, prima sul perimetro, sul risvolto della tela sul telaio, poi sulla superficie a rilievo con l'intenzione di scomporre l'opera e di annientare l'operazione dell'artista, il materiale impiegato ritornerebbe ad uno stato di quiete senza, in nessun caso, portare i
segni del processo subito; senza restare segnato dall'essere stato territorio entro il quale hanno dialogato, si sono attratti e si sono
respinti, per un certo periodo di tempo, pieno e vuoto, concavo e convesso, luce e ombra, positivo e negativo.
L'operazione di Castellani si risolve chiaramente nella sensibilizzazione di una superficie piana, creando uno spazio il meno
fisico possibile e smaterializzato. Questo avviene sia nel momento in cui rilievi e le infossature investono l'intera area dell'opera sia
laddove si concentrano una zona definita e circoscritta.
Indipendentemente dal suo colore, la tela inalterata che "incornicia" la parte centrale mossa dalle sporgenze, in considerazione delle parole dell'artista sopra riportate, può essere pertanto guardata anche come zona franca all'interno dell'opera: quantità di spazio e
simultaneamente porzione di tempo che consente al fruitore di cogliere a pieno le potenzialità della tela ed il suo essere membrana elastica disponibile ad essere deformata naturalmente ma, come si detto, mai in maniera definitiva ed irreversibile.

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