Michelangelo Pistoletto (N. 1933)
Artist's Resale Right ("Droit de Suite"). Artist's… Read more
Michelangelo Pistoletto (N. 1933)

Disegno 5

Details
Michelangelo Pistoletto (N. 1933)
Disegno 5
firmato Pistoletto (in basso a destra)
matita su carta
cm 66,2x48
Eseguito nel 1962
Provenance
Galleria Il Punto, Torino
ivi acquisito dall'attuale proprietario nel 1962
Literature
L. Carluccio, E. Gribaudo, E. Sanguineti, Disegni e parole, Torino 1963, (illustrato, pagine non numerate)
B. Corà, Michelangelo Pistoletto. Lo spazio della riflessione nell'arte, Ravenna 1986, p. 29 (illustrato)
Exhibited
Firenze, Forte del Belvedere, Pistoletto, 24 marzo - 27 maggio 1984, cat., p. 23 (illustrato)
Philadelphia, Philadelphia Museum of Art, Michelangelo Pistoletto da uno a molti 1956-1974; 2 novembre 2010 - 16 gennaio 2011; poi Roma, MAXXI, 4 marzo - 15 agosto 2011, cat., p.197, n. 10 (illustrato)
Special notice

Artist's Resale Right ("Droit de Suite"). Artist's Resale Right Regulations 2006 apply to this lot, the buyer agrees to pay us an amount equal to the resale royalty provided for in those Regulations, and we undertake to the buyer to pay such amount to the artist's collection agent.
Post lot text
'DISEGNO 5' (DRAWING 5); SIGNED LOWER RIGHT; PENCIL ON PAPER

Lot Essay

Disegno 5 è il ritratto dell'amico e collaboratore di Pistoletto, Renato Rinaldi, che l'artista ebbe modo di conoscere nel corso dei suoi studi alla scuola di pubblicità di Armando Testa. Il ritratto prende ispirazione da una fotografia scattata da Paolo Bressano: vediamo Pistoletto (seduto), la prima moglie, Marzia Calleri (in piedi sulla sinistra), e Rinaldi. A differenza della fotografia, nel disegno di Pistoletto la figura di Rinaldi è quasi spettrale; i contorni sono sfumati ed il non colore dello sfondo ha un'evidente funziona pittorica: il disegno infatti, esplora il rapporto tra figura e sfondo, ed essenzialmente una proto-velina che apre le porte alle successive superfici specchianti.
Presentando una faccia incompleta e inquietante, in Disegno 5 tangibile l'influenza di Francis Bacon sull'artista. Influenzato dai ritratti esistenziali di Bacon degli anni Sessanta dove figure maschili solitare sono contrapposte al vuoto pittorico, alla base dei primi quadri specchianti di Pistoletto c'è la stessa domanda di identità; l'artista ha spiegato, 'Quando mi sono reso conto che la presenza della figura umana nei quadri di Bacon non riusciva a fornire una visione patologica di realt ho capito che era arrivato il momento di fare entrare le leggi della realt oggettiva nella pittura' (M. Pistoletto, citato in G. Celant, Identité Italienne, Parigi 1981, p. 81)


Disegno 5 is a portrait of a friend and collaborator of Pistoletto, Renato Rinaldi, whom he met along the way in his studies at the advertising school of Armando Testa.
The portrait takes inspiration from a photograph taken by Paolo Bressano, in which we can see Pistoletto (seated), his first wife, Marzia Calleri (standing on the left) and Rinaldi. Unlike in the photograph, in the present drawing Rinaldi's figure appears as almost ghost-like, his contours are softened and the non-color of the background has an evident pictorial function: the drawing in fact, explores the relationship between figure and background, and it's essentially a 'proto-velina' (prototype of the tissue-paper technique) that opens the doors to the artist's later mirrored sufaces.
Influenced by Bacon's existential portraits from the 1960s of lone male figures set against a painterly void, at the root of Pistoletto's early mirror paintings lies the same interrogation of identity. He once explained, 'When I realized that the presence of the human figure in the painting of Bacon did not succeed in rendering a pathological vision of reality I understood that the moment had arrived to make the laws of objective reality enter the painting' (M. Pistoletto, quoted in G. Celant, Identité Italienne, Paris 1981, p. 81).

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