Due straordinari Busti Reliquiari di Santi Vescovi in argento (San Biagio ? e San Nicola?), su base in bronzo dorato e lapislazzuli, Roma 1757-59 (bollo n. 123)*, maestri argentieri Agostino ed Antonio Arrighi (1733-76) (bollo n.193)*, eseguiti in fusione a "cera persa" con rifinitura a cesello raffiguranti figura di vescovo con in una mano il pastorale con mitria sul capo, piviale e stola; la resa plastica della modellazione e la rifinitura del cesello mostrano per intero le straordinari capacità interpretative del maestro Arrighi. Punzonatura sul retro del piviale in basso - alt. totale cm 44, peso lordo rispettivamente g. 5.100 circa cadauno (2)

Details
Due straordinari Busti Reliquiari di Santi Vescovi in argento (San Biagio ? e San Nicola?), su base in bronzo dorato e lapislazzuli, Roma 1757-59 (bollo n. 123)*, maestri argentieri Agostino ed Antonio Arrighi (1733-76) (bollo n.193)*, eseguiti in fusione a "cera persa" con rifinitura a cesello raffiguranti figura di vescovo con in una mano il pastorale con mitria sul capo, piviale e stola; la resa plastica della modellazione e la rifinitura del cesello mostrano per intero le straordinari capacità interpretative del maestro Arrighi. Punzonatura sul retro del piviale in basso - alt. totale cm 44, peso lordo rispettivamente g. 5.100 circa cadauno (2)
Literature
Anna Bulgari Calissoni Maestri Argentieri Gemmari e Orafi di Roma, F.lli Palombi Editori, Roma 1987.
Exhibited
Mostra: Argenti romani di tre secoli nelle raccolte private. Palazzo Braschi 1970, De Luca Editore, tavola X.

Lot Essay

Agostino e Antonio Arrighi.
Nati a Roma nel 1682 e nel 1687 da maestro Giovanni Francesco che era stato apprendista di Bartolomeo Colleoni. Nel 1733 Antonio ottiene la patente di maestro avendo rinunciato Agostino ai suoi diritti sulla patente paterna, la loro bottega era situata in via del Pellegrino all'insegna della Croce di Caravacca. I loro argenti sono tutti caratterizzati da un eccellente grado di rifinitura e da una ideazione di eccezionale livello.
Per la cappella di San Giovanni nella chiesa di S. Rocco a Lisbona, complesso dove lavorarono i maggiori argentieri romani della metà del '700, gli Arrighi eseguono il paliotto d'altare in argento e lapislazzuli in cui raffigurano, nel riquadro fiancheggiato da due splendide figure d'angelo a tutto tondo, l'adorazione dell'agnello mistico da parte dei Patriarchi e dei Profeti, tratta da un passaggio del libro dell'Apocalisse secondo San Giovanni. Il modello del bassorilievo è dello scultore Agostino Corsini, il paliotto misura cm 112xcm 230.
Nel dicembre 1752 esegue per la chiesa di Santa Maria in Valicella il baldacchino d'argento per l'esposizione delle 40 ore. Dal 1752 al 1754 è terzo console dell'Università degli Orafi, Argentieri dell'Alma citta di Roma. Muore nel 1776 all'eta di 90 anni ed è sepolto nella chiesa di San Lorenzo in Damaso.