Andreas Gursky

Andreas Gursky è una delle figure più celebri della fotografia contemporanea. Le sue affascinanti immagini di grande formato catturano il mondo con livelli di dettaglio impossibili e iperrealistici. Gursky raffigura luoghi di attività umana, architettura e fenomeni naturali. Attraverso sottili strategie di manipolazione, le sue foto distillano motivi, struttura e ordine dal caos della globalizzazione.

Gursky è nato a Lipsia nel 1955 ed è cresciuto a Düsseldorf. Ha studiato fotogiornalismo alla Folkwang Universität der Künste di Essen, dove tra i suoi insegnanti figurava Otto Steinert. Tra il 1980 e il 1987 ha frequentato la Kunstakademie di Düsseldorf. Lì ha studiato con Bernd e Hilla Becher, noti per le loro immagini documentarie oggettive del paesaggio industriale tedesco. Tra gli altri loro allievi figuravano Thomas Struth, Thomas Ruff, Axel Hütte e Candida Höfer. Insieme a Gursky, questi artisti sarebbero poi diventati noti come la Scuola di Düsseldorf.

Una svolta nella produzione iniziale di Gursky fu l’opera del 1990 Salerno I, che ritraeva un porto commerciale in Italia. Rimase colpito dalla ricchezza di dettagli dell’immagine e dalla nitida densità dei motivi che emergevano da una scena così industriale. Iniziò a fotografare luoghi simili, tra cui borse valori, aeroporti e fabbriche. Queste immagini spinsero Gursky a passare al digitale all’inizio degli anni ’90. Cominciò a combinare più scatti, eliminando e intensificando alcune parti delle sue immagini per enfatizzare i colori e le geometrie. Da lontano queste opere assomigliano a dipinti astratti o minimalisti. Da vicino, tuttavia, si rivelano in dettagli sbalorditivi e cristallini.

Nel corso degli anni ’90 Gursky ha fotografato una vasta gamma di soggetti. Tra le sue immagini più note figurano gli hotel di Atlanta e di Times Square, le sale di contrattazione, le spiagge, i negozi pieni di scarpe Prada e i festaioli al festival del Primo Maggio in Germania. All’inizio del nuovo millennio aveva già realizzato capolavori quali 99 cent (1999), Chicago, Board of Trade II (1999) e Rhein II (1999). Quest’ultima è stata venduta per 4.338.500 dollari USA da Christie’s nel 2011, stabilendo un nuovo record mondiale per l’artista. All’epoca era la fotografia più costosa mai venduta all’asta.

Da allora, Gursky ha continuato a viaggiare per il mondo. Tra le sue immagini più astratte figurano le foto del Circuito Internazionale del Bahrein (2005–07) e la sua serie su Bangkok (2011). Un’importante retrospettiva alla Hayward Gallery di Londra nel 2018 ha celebrato il suo straordinario contributo alla fotografia, ripercorrendo l’intera traiettoria della sua carriera.


Andreas Gursky (b. 1955)

Kuwait Stock Exchange I

Andreas Gursky (b. 1955)

Chicago Board of Trade

ANDREAS GURSKY (B. 1955)

Chicago, Board of Trade

Andreas Gursky (b. 1955)

New York, Stock Exchange

Andreas Gursky (b. 1955)

Hong Kong Börse II (Hong Kong Stock Exchange II)

Andreas Gursky (b. 1954)

Singapore Börse

ANDREAS GURSKY (B. 1955)

Hong Kong Börse II (Hong Kong Stock Exchange II)

Andreas Gursky (b. 1955)

Brasilia, Plenarsaal II

Andreas Gursky (b. 1955)

Singapore Börse 2

Andreas Gursky (b. 1955)

Jumeirah Palm

Andreas Gursky (B. 1955)

Bundestag (Parliament)

ANDREAS GURSKY (B. 1955)

Aletschgletscher

ANDREAS GURSKY (B. 1955)

Dortmund, 2009

Andreas Gursky (b. 1955)

Aletschgletscher

ANDREAS GURSKY (B. 1955)

Hong Kong Stock Exchange

ANDREAS GURSKY (b.1955)

Singapore Börse I, 1997

ANDREAS GURSKY (B. 1955)

Kirchentag (Church Congress)