Antony Gormley

Lo scultore britannico Antony Gormley è uno degli artisti viventi più celebri dei nostri tempi. Da oltre quattro decenni, le sue sculture, i suoi disegni e le sue installazioni pubbliche indagano il rapporto tra il corpo umano e lo spazio che lo circonda. Gormley è nato a Londra nel 1950.

Dopo la laurea al Trinity College di Cambridge, ha studiato al Central Saint Martins, al Goldsmiths College e alla Slade School of Fine Art. Negli anni ’80 ha iniziato a sperimentare la tecnica del calco del corpo: un processo che sarebbe diventato centrale nella sua pratica artistica.

Tra i suoi primi successi figura A Case for an Angel I (1989), realizzato con una lastra di piombo battuta a mano attorno a un calco in gesso della sua stessa figura. Anticipando l’iconico Angel of the North (1998) di Gormley, l’opera ha raggiunto il prezzo d’asta record mondiale per l’artista quando è stata venduta da Christie’s per 5.296.250 sterline nel 2017.

Gormley ha raggiunto la fama internazionale con la sua serie Field all’inizio degli anni ’90. Realizzate in diverse versioni in tutto il mondo, queste opere consistono in migliaia di figure in terracotta che dal pavimento guardano verso l’alto, verso lo spettatore. Field for the British Isles (1993), realizzata a Liverpool, valse a Gormley il Turner Prize nel 1994.

Nel decennio successivo, Liverpool sarebbe diventata la sede della sua storica installazione permanente Another Place sulla spiaggia di Crosby, appena a sud di Formby. Soprannominata «gli uomini di ferro», l’opera è composta da 100 figure in ghisa rivolte verso il mare. Gormley avrebbe riproposto la serie con il titolo Another Time, forgiando una serie identica di sculture distribuite in vari luoghi del mondo. Tra queste iterazioni vi è la figura solitaria installata su Fulsam Rock a Margate nel 2017, che diventa visibile solo tre ore prima della bassa marea.

Lavorando dal suo studio a King’s Cross, Gormley indaga il modo in cui il corpo interagisce con l’ambiente circostante. Le sue serie principali — tra cui «Blockworks», «Polyhedra» e «Feeling Material» — attingono a principi tratti dall’architettura, dalla natura e dalla geometria. Al tempo stesso estranee e profondamente familiari, le sculture di Gormley invitano lo spettatore a riflettere sulla propria presenza corporea. Alcune — tra cui la sua installazione Cave, presentata nella sua grande mostra alla Royal Academy of Arts di Londra nel 2019 — richiedono la partecipazione fisica del pubblico.

Dalla facciata della Cattedrale di Wells alle pianure salate dell’Australia, le sculture di Gormley continuano a popolare luoghi in tutto il mondo, spingendoci ciascuna a riflettere sul nostro posto nel mondo.


ANTONY GORMLEY (B. 1950)

STOP 3 (MEME) III

Antony Gormley (B. 1950)

A Case for an Angel I

Antony Gormley (b. 1950)

Angel of the North (Life-Size Maquette)

Antony Gormley (b. 1950)

Feeling Material XIV

Antony Gormley (né en 1950)

Standing Matter XXXI

Antony Gormley (b. 1950)

Feeling Material XIV

Antony Gormley (b. 1950)

Foreign Bodies

ANTONY GORMLEY (B. 1950)

SMALL SPLICE II

ANTONY GORMLEY (B. 1950)

Quantum Cloud XI

Antony Gormley (b. 1950)

Another Time III

Antony Gormley (b. 1950)

Shrive X (Twisted)

ANTONY GORMLEY (B. 1950)

Quantum Cloud XXXII

ANTONY GORMLEY (B. 1950)

Feeling Material XVII

Antony Gormley (né en 1950)

Small Witness III

ANTONY GORMLEY (B. 1950)

Shrive VII (Twisted)

ANTONY GORMLEY (B. 1950)

UNTITLED [LISTENING FIGURE]

ANTONY GORMLEY (B. 1950)

SMALL VISE III