Bugatti, oggi uno dei nomi più celebri della storia dell'automobile, fu fondata nel 1909 dal progettista di origini italiane Ettore Bugatti. Rinomata per la capacità di coniugare innovazione tecnica, maestria artigianale eccezionale e design scultoreo, il marchio occupa da tempo una posizione unica al crocevia tra ingegneria e arte.
Nato a Milano, in Italia, nel 1881, Ettore Bugatti sviluppò fin da giovane un interesse per l'ingegneria. A 16 anni iniziò un apprendistato presso la fabbrica Prinetti & Stucchi prima di fondare la propria fabbrica a Molsheim, in Francia. Attingendo al patrimonio artistico della sua famiglia — suo padre Carlo Bugatti era un celebre designer di mobili e suo fratello Rembrandt Bugatti un acclamato scultore — affrontò la progettazione automobilistica con un'attenzione senza compromessi alle proporzioni, ai dettagli e alla forma. Durante gli anni '20 e '30, Bugatti produsse una serie di modelli leggendari, tra cui la Type 35 da Gran Premio — una delle auto da corsa di maggior successo di tutti i tempi — e la lussuosa Type 41 Royale, concepita come la massima espressione del prestigio automobilistico.
Dopo la seconda guerra mondiale, la produzione subì un graduale calo e l'azienda originaria cessò l'attività negli anni '50, in seguito alla morte di Ettore Bugatti nel 1947. Il nome Bugatti fu riportato in auge alla fine del XX secolo da Romano Artioli, che sviluppò la supercar EB110 — apprezzata per il suo motore a quattro turbocompressori e l'avanzato sistema di trazione integrale.
Nel 1998 la Bugatti è entrata in una nuova era sotto la proprietà del Gruppo Volkswagen. I modelli Bugatti moderni — tra cui la Veyron, la Chiron e la Tourbillon — hanno consolidato lo status del marchio come leader nella produzione di iperauto sportive. Ancora oggi assemblata a mano nell'atelier di Molsheim, ogni Bugatti incarna la filosofia fondante del marchio, «art, forme, technique», spingendosi continuamente oltre i confini della velocità, dell'ingegneria e del lusso.