Cartier Crash

L’orologio Cartier Crash è uno dei modelli più iconici e anticonformisti dell’orologeria moderna. Ideato da Jean-Jacques Cartier e Rupert Emmerson, il Crash fu presentato per la prima volta nel 1967 come pezzo d’avanguardia.

L’orologio è immediatamente riconoscibile per la sua spettacolare cassa asimmetrica e il quadrante deformato, che dà l’impressione di essersi fuso o di essere stato contorto fino a perdere la forma. La silhouette suggestiva del design e la produzione limitata hanno reso l’orologio molto ricercato: un raro Cartier Crash in oro 18 carati, realizzato a Londra, è stato venduto da Christie’s per 819.000 dollari nel 2024.

Molti ritenevano che l’opera di Salvador Dalí La persistenza della memoria (1931) avesse influenzato il design dell’orologio, mentre altri suggerivano che fosse stato un Cartier Baignoire danneggiato di un cliente a ispirare la creazione del Cartier Crash. La vera fonte di ispirazione dell’orologio era rimasta un mistero fino al 2019, quando Francesca Cartier Brickell — nipote di Jean-Jacques Cartier — ha confermato che l’orologio era stato creato per incarnare il rifiuto delle convenzioni tipico degli Swinging Sixties.

A partire dalla creazione originale del Crash, Cartier ha lanciato riedizioni in serie limitata nei decenni successivi. Nel 2013 sono stati lanciati modelli con diamanti incastonati in oro bianco e rosa, mentre nel 2015 è stato presentato l’audace design del Crash Skeleton.

Oggi, il Cartier Crash è celebrato come un capolavoro di design, che sfuma i confini tra gioielleria, orologeria e arte da indossare.