Charles Marion Russell

Charles Marion Russell è stato celebrato per le sue rappresentazioni drammatiche della vita nella grande frontiera delle Grandi Pianure del Nord America. Nato nel 1864 a St. Louis, nel Missouri, la passione di Russell per la vita di frontiera emerse fin da giovane. All’età di 16 anni si era già trasferito nel Montana, immergendosi nella vita da cowboy, che influenzò profondamente la sua carriera artistica.

Nel corso della sua carriera, Russell documentò la breve ma emozionante storia dei cowboy e dei vasti allevamenti di bestiame, e fu al contempo attratto dalla nobiltà degli indigeni americani che conosceva. Durante l’inverno tra il 1888 e il 1889, Russell visse tra la tribù dei Kainai nella loro riserva in Alberta, in Canada. Questa esperienza ebbe un profondo impatto sull’artista e sulla sua opera. Durante la sua permanenza tra i Kainai, Russell acquisì una comprensione più profonda della storia e della cultura della comunità, una conoscenza che intensificò la sua simpatia e il suo rispetto per uno stile di vita che stava rapidamente scomparendo. Il profondo rispetto dell’artista per i nativi americani delle pianure trovò espressione diretta nella sua arte per tutto il resto della sua carriera.

A partire dal 1890 circa, Russell iniziò a concentrarsi con grande entusiasmo e riverenza sui soggetti nativi americani che incontrava nelle High Plains. L’artista raffigurò la vita nelle pianure in una varietà di forme, che andavano dalle scene di cowboy, alle narrazioni fantasiose della vita nel West, fino alle maestose rappresentazioni di gruppi di nativi americani a cavallo che avanzavano a grandi passi su sfondi di paesaggi sconfinati. Catturò lo spirito collettivo dei nativi americani delle pianure, rendendo al contempo omaggio a una cultura e a uno stile di vita di cui l’artista era testimone e che cercava di preservare.

Uno dei temi ricorrenti nell’opera di Russell è quello della caccia al bisonte. Questo tema rimase al centro dell’interesse dell’artista per tutta la sua carriera, a partire da una delle sue prime opere di rilievo, Wild Meat for Men del 1890, fino al capolavoro del 1919, The Buffalo Hunt No. 39 (entrambi nella collezione dell’Amon Carter Museum di Fort Worth, in Texas). Questo fascino per il bisonte come animale totemico delle pianure è evidente nel suo dipinto Meat for the Tribe (1891 circa), venduto da Christie’s New York nel 2005 per 1.472.000 dollari USA. Russell adottò inoltre il teschio di bisonte come suo marchio personale.

Russell morì nel 1926 a Great Falls, nel Montana, dove risiedeva dal 1892. Nel corso della sua carriera, Russell realizzò circa 4.000 opere, tra cui dipinti, sculture e disegni. Il suo lavoro rimane una parte fondamentale della storia dell’arte americana, celebrato per la sua vivida narrazione e l’autentica rappresentazione del West. Il C.M. Russell Museum fu fondato nel 1953 in onore dell’«artista cowboy» Charles Marion Russell e ospita quasi 1.000 opere dell’artista.


CHARLES MARION RUSSELL (1864-1926)

Scattering the Riders

CHARLES MARION RUSSELL (1864-1926)

The Kindergarten (The Story Teller)

Charles Marion Russell (1864-1926)

When Meat Was Plentiful

CHARLES MARION RUSSELL (1864-1926)

"Ten or twelve horses to a wagon stretching themselves out in long muscular tension"

Charles Marion Russell (1864-1926)

Deer at Lake McDonald

Charles Marion Russell (1864-1926)

Judith Basin—Bronc Twister

Charles Marion Russell (1864-1926)

Dynamite! "A slather of rock and stones come out of the mouth and began to dump down promiscuous on the scenery"

Charles Marion Russell (1864-1926)

Indians on Horseback