Chuck Close era un artista americano famoso per i suoi grandi dipinti fotorealistici raffiguranti amici, familiari e colleghi artisti, nonché per i suoi autoritratti realizzati con la stessa tecnica. Si concentrava sui volti, che fotografava per poi riprodurli su tela.
Close nacque a Monroe, nello Stato di Washington, nel 1940. Sognava di diventare un artista fin da piccolo, presumibilmente dopo che suo padre — un inventore dilettante — gli aveva costruito un cavalletto quando aveva cinque anni. Close proseguì gli studi all’Università di Washington e poi a Yale, dove conseguì un master in Belle Arti.
La sua arte fu inizialmente influenzata dall’espressionismo astratto, in particolare dai dipinti di Willem de Kooning. Tuttavia, ben presto ripensò definitivamente il suo approccio, adottando quello che sarebbe diventato il suo stile distintivo.
Probabilmente la più famosa delle sue opere di svolta fu Big Self Portrait del 1967–68 (oggi parte della collezione del Walker Art Center di Minneapolis). Questo dipinto in stile , che ritrae Close con occhiali dalla montatura nera e una sigaretta che gli pende dalla bocca, è così preciso e convincente nei dettagli da sembrare una fotografia.
Il processo creativo dell’artista per la realizzazione di ritratti e autoritratti era meticoloso. Innanzitutto, scattava una fotografia del soggetto, che suddivideva in una griglia; poi creava una griglia corrispondente, in proporzione a quella originale, su un’enorme tela bianca che dipingeva quadrato per quadrato.
Tra i soggetti delle sue opere figuravano il compositore Philip Glass, la modella Kate Moss e l’artista Cindy Sherman. Con il passare degli anni, introdusse il colore nelle sue opere (avendo inizialmente preferito il bianco e nero) e abbracciò diverse tecniche, come la stampa e l’arazzo.
Tuttavia, il cambiamento più significativo nella sua arte avvenne probabilmente dopo che, nel 1988, subì un collasso dell’arteria spinale che lo costrinse su una sedia a rotelle. I ritratti successivi di Close furono caratterizzati da un’applicazione della pittura più libera e gestuale e da un leggero allontanamento dal fotorealismo. In alcuni casi, riempì persino i quadrati con forme che ricordavano losanghe, hamburger e amebe — sebbene, in qualche modo, queste si fondessero comunque per formare un volto umano quando si osservava l’immagine nel suo insieme.
Nel 1998 Close è stato protagonista di un’importante retrospettiva al MoMA di New York, che in seguito ha fatto tappa in diversi luoghi degli Stati Uniti per concludersi alla Hayward Gallery di Londra.
Nel 2000 gli è stata conferita la National Medal of Arts dal presidente Bill Clinton, di cui avrebbe dipinto il ritratto pochi anni dopo (l’opera è oggi conservata alla National Portrait Gallery di Washington D.C.). Close è morto nel 2021, all’età di 81 anni.
Chuck Close (b. 1940)
Self–Portrait
Chuck Close (b. 1940)
Mark/Pastel
Chuck Close (b. 1940)
Leslie
Chuck Close (b. 1940)
Frank
Chuck Close (b. 1940)
Self-Portrait Maquette
Chuck Close (b. 1940)
Bob I/154; Bob II/616; Bob III/2464; Bob IV/9856
Chuck Close (b. 1940)
Self-Portrait
Chuck Close (b. 1940)
Self-Portrait/White Dot Version
CHUCK CLOSE (1940-2021)
Keith
CHUCK CLOSE (B. 1940)
Leslie (Seven Color States)
CHUCK CLOSE (1940-2021)
Self-Portrait / 8x1
Chuck Close (b. 1940)
Study for "Keith/4 Times", 1975
CHUCK CLOSE (b.1940)
Self-Portrait
CHUCK CLOSE (B. 1940)
Nat (Five color states)
CHUCK CLOSE (1940-2021)
Working Drawing for Phil
CHUCK CLOSE (B. 1940)
Self-Portrait
Chuck Close (b. 1940)
Self-Portrait
CHUCK CLOSE (B. 1940)
Phil III (black) (Pernotto 25)
CHUCK CLOSE (B. 1940)
Phil I (White)
CHUCK CLOSE (B. 1940)
Self Portrait
CHUCK CLOSE (B. 1940)
Kate Moss, 2003
Chuck Close (b. 1940)
Self-Portrait
CHUCK CLOSE (B. 1940)
Georgia
CHUCK CLOSE (B. 1940)
Self-Portrait
CHUCK CLOSE (1940-2021)
Phil/Manipulated
CHUCK CLOSE (B. 1940)
Self-Portrait (Yellow Raincoat)
Chuck Close (b. 1940)
Study for Linda
CHUCK CLOSE (B. 1940)
Georgia
CHUCK CLOSE (B. 1940)
Self-Portrait Woodcut
CHUCK CLOSE (1940-2021)
Self-Portrait
CHUCK CLOSE (1940-2021)
Sienna
VARIOUS PHOTOGRAPHERS
The Indomitable Spirit
CHUCK CLOSE
James
Chuck Close (b. 1940)
Renee
CHUCK CLOSE (1940-2021)
Self Portrait (Yellow Raincoat)
CHUCK CLOSE (1940-2021)
Self-Portrait
CHUCK CLOSE (b. 1940)
Kate Moss, 2003
CHUCK CLOSE (B. 1940)
Lucas Paper/Pulp
CHUCK CLOSE (B. 1940)
Lucas Paper/Pulp
CHUCK CLOSE (B. 1940)
James
CHUCK CLOSE (1940-2021)
PHIL I (White)
CHUCK CLOSE (1940-2021)
Norman Lear
Chuck Close (B. 1940)
Kate Moss, 2005
CHUCK CLOSE (B. 1940)
Kate Moss, 2005
Chuck Close (b. 1940)
Kate Moss, 2003