Claude Lorrain

Claude Gellée, detto Claude Lorrain, nacque intorno al 1604/05 nel villaggio di Chamagne, nel Ducato di Lorena. Secondo Joachim von Sandrart (1606–1688), uno dei suoi biografi, i suoi genitori lo mandarono a lavorare presso un pasticcere. Come molti suoi connazionali, Claude si trasferì a Roma per dedicarsi alle arti culinarie, ma, avendo poca esperienza professionale, non riuscì a trovare un impiego che gli consentisse di mantenersi e accettò quindi un posto come assistente nella casa del pittore paesaggista Agostino Tassi (ca. 1580–1644). Dopo essersi trasferito a Napoli per un paio d’anni e poi essere tornato in Lorena, alla fine tornò a Roma intorno al 1627.

Poco dopo, Claude si affermò a Roma come artista indipendente e iniziò a ricevere elogi per i suoi caratteristici dipinti di paesaggio. Perfezionò una forma di pittura paesaggistica che sarebbe rimasta influente fino al XIX secolo. Nelle sue opere, Claude combinava lo studio e l’osservazione della natura con idee e motivi tratti dai testi classici, come i poemi di Virgilio, creando vedute idilliache di un’epoca perduta.

La reputazione di Claude crebbe costantemente e le sue scene arcadiche, rese con meticolosità, incontrarono il favore di molti collezionisti. Nel 1650 il pittore era famoso in tutta Europa come il più grande e lirico pittore di paesaggi vivente, il maestro senza pari degli effetti eroici e poetici della luce splendente. Claude divenne, insieme a Nicolas Poussin, l’artista più celebre e ricercato di Roma, annoverando tra i suoi mecenati l’ambasciatore francese, membri della corte dei Medici, più di un papa e Filippo IV, re di Spagna.

Claude era anche un disegnatore molto prolifico e abile. Sono giunti fino a noi migliaia dei suoi disegni, che spaziano da schizzi fluidi realizzati all’aperto nella campagna romana a studi più elaborati e rifiniti.

L’artista è stato lodato per molti secoli come il maestro insuperabile dei paesaggi. Il suo biografo Filippo Baldinucci descrisse in modo eloquente il talento di Claude, scrivendo: «La maestria di questo artista risiedeva in una meravigliosa e da allora ineguagliata imitazione della natura […] si vedono cose dalla sua mano che, andando oltre ogni immaginazione, non possono in alcun modo essere descritte».


Claude Gellée, called Claude Lorrain (Chamagne 1600-1682 Rome)

A Mediterranean port at sunrise with the Embarkation of Saint Paula for Jerusalem

Follower of Claude Gellée, called Claude Lorrain

A wooded river landscape with travellers, shepherds and their flock on a path, a fortified city beyond

Claude Gellée, called Claude Lorrain (Champagne 1600-1682 Rome)

La Tempête: A Mediterranean costal landscape with rowing boats and a galley in rough seas, a seaside temple and a tower, other vessels beyond

FOLLOWER OF CLAUDE GELLÉE, CALLED CLAUDE LORRAIN

A classical landscape, with the Temple of Bacchus

Circle of Claude Gellée, called Claude Lorrain (Champagne 1600-1682 Rome)

An Arcadian landscape with ruins, an artist drawing in the foreground

AFTER CLAUDE GELLÉE, CALLED CLAUDE LORRAIN

Harbour scene with the Campidoglio

Follower of Claude Gellée, called Claude Lorrain

Pastoral landscape with travellers alongside a path

Follower Claude Gelleé, called Claude Lorrain

A classical landscape with figures resting on a bridge

Manner of Claude Gelle, Claude Lorrain

A Mediterranean coastal landsape with shipping in a harbour and bathers on a bank

Manner of Claude Gellée, called Claude Lorrain

A capriccio with figures bringing in the catch at sunset

Follower of Claude Gellée, called Claude Lorrain

A wooded landscape with peasants and children dancing