Gli anni Sessanta furono un periodo di rapidi cambiamenti nell’arte, nella musica, nella moda, nella grafica e nella fotografia. Londra passò dall’atmosfera di austerità del dopoguerra a un clima di ottimismo commerciale e sperimentazione. Nel 1965 la città era ormai il nuovo centro mondiale della cultura, e al suo centro c’era un giovane fotografo di nome David Bailey.
Nato a Leytonstone nel 1938 e cresciuto a East Ham, a Londra, Bailey lasciò la scuola a 15 anni. Dopo aver completato il servizio militare nella RAF, iniziò a lavorare come assistente del fotografo di moda John French. Nel 1960 realizzò il suo primo servizio di moda per Vogue, con la modella Jean Shrimpton, che divenne la sua musa.
Bailey faceva parte di una generazione di fotografi, insieme a Terence Donovan e Brian Duffy, che portò un realismo tanto necessario alla fotografia di moda. Egli attribuisce questo suo approccio alle sue origini operaie, affermando di essersi sempre sentito un outsider e di aver sentito il bisogno di ribellarsi all’establishment. Una volta disse che se non fosse diventato un fotografo sarebbe stato un pugile o un ladro d’auto, le uniche carriere accessibili a un ragazzo dell’East End.
Le sue fotografie delle celebrità degli anni ’60 hanno definito quel decennio: Mick Jagger avvolto in una pelliccia, i Beatles che fissano minacciosamente l’obiettivo e Michael Caine con una sigaretta spenta. È stato la fonte d’ispirazione del film cult degli anni ’60 Blow Up e nel 1971, a soli 33 anni, ha tenuto la sua prima mostra museale alla National Portrait Gallery.
Negli ultimi anni, Bailey ha pubblicato diversi libri sul volto mutevole dell’East End londinese, oltre a un libro di memorie, Look Again. Per celebrare il suo 75° compleanno, la National Portrait Gallery ha organizzato una retrospettiva delle sue fotografie che ha abbracciato la sua prolifica carriera. L’allora direttore della NPG, Sandy Nairne, ha dichiarato: «Bailey produce immagini di persone che vanno dritte al cuore. Mai vincolato da convenzioni stilistiche, il rapporto tra l’artista e il soggetto è palpabile nella stampa finale».
DAVID BAILEY (B. 1938)
John Lennon and Paul McCartney, 1965
DAVID BAILEY (B. 1938)
Michael Caine, 1965
DAVID BAILEY (B. 1938)
John Lennon and Paul McCartney
DAVID BAILEY (B. 1938)
John Lennon and Paul McCartney, 1965
DAVID BAILEY (B. 1938)
Jean Shrimpton, 1960s
DAVID BAILEY (B. 1938)
Lennon and McCartney, January 1965
DAVID BAILEY (B. 1938)
Jean Shrimpton, 1963
DAVID BAILEY (b.1938)
The Kray Brothers, 1965
DAVID BAILEY (B. 1938)
Blue Flower
DAVID BAILEY (B. 1938)
Nelson Mandela, 1997
DAVID BAILEY (b. 1938)
Sharon Tate and Roman Polanski, 1969
DAVID BAILEY (b. 1938)
Michael Caine, 1965
DAVID BAILEY (b. 1938)
Orchid I, 2007
DAVID BAILEY (NÉ EN 1938)
John Lennon et Paul McCartney, Janvier 1965
DAVID BAILEY (B. 1938)
David Bailey's Box of Pin-Ups
DAVID BAILEY (B. 1938)
John Lennon and Paul McCartney, January 1965
David Bailey (b. 1938)
David Bailey's Box of Pin-Ups, 1965
DAVID BAILEY (b. 1938)
David Bailey's Box of Pinups, 1965
David Bailey (b. 1938)
Damien Hirst
NORMAN PARKINSON (1913-1990)
Wedding Outfits, Eaton Square, 1937
DAVID BAILEY (B. 1938)
The Kray Brothers, 1965
DAVID BAILEY (b. 1938)
Stones Contact, 1968
DAVID BAILEY (B. 1938)
David Bailey's Box of Pin-Ups, 1965
David Bailey (b. 1938)
The Kray Brothers, 1965
David Bailey (b. 1938)
David Bailey's Box of Pin-Ups, 1965
DAVID BAILEY (B. 1938)
Mick Jagger, Jerry Hall, 1988
DAVID BAILEY (B. 1938)
John Lennon, 1965
DAVID BAILEY (B. 1938)
Jean Shrimpton for Vogue, 1963
DAVID BAILEY (B. 1938)
Jean Shrimpton Twist , New York, 1962
DAVID BAILEY (B. 1938)
John Lennon, 1960s
DAVID BAILEY (B. 1938)
Sharon Tate and Roman Polanski, 1969
DAVID BAILEY (B. 1938)
Michael Caine, 1965
DAVID BAILEY (B. 1938)
Kray Twins, 1968
DAVID BAILEY (B. 1938)
Jean Shrimpton, 1963
David Bailey (B. 1938)
Rio Montage
DAVID BAILEY (b.1938)
Catherine Bailey, Saint Paul de Vence, 1983
DAVID BAILEY (b.1938)
Catherine Bailey, 1983
DAVID BAILEY (b.1938)
Tahiti, 1983
DAVID BAILEY (b.1938)
Jean-Michel Basquiat, 1989