Edmund De Waal

Edmund de Waal (nato nel 1964) è un artista e scrittore britannico famoso per le sue installazioni minimaliste in porcellana che intrecciano temi quali la memoria, la perdita e il patrimonio culturale. Nato a Nottingham, in Inghilterra, è stato avvicinato alla ceramica all’età di cinque anni da suo padre, Victor de Waal, un ecclesiastico anglicano ed ex decano della Cattedrale di Canterbury. Il precoce contatto di de Waal con la ceramica ha acceso in lui una passione che lo ha accompagnato per tutta la vita. Ha ulteriormente affinato le sue competenze durante un apprendistato di due anni con Geoffrey Whiting, allievo di Bernard Leach, prima di intraprendere gli studi di letteratura inglese al Trinity Hall dell’Università di Cambridge, dove si è laureato con il massimo dei voti nel 1986.

Nel 1991, de Waal ricevette una borsa di studio della Daiwa Anglo-Japanese Foundation, che gli permise di studiare la lingua giapponese all’Università di Sheffield e la ceramica presso lo studio Mejiro Ceramics di Tokyo. Questa esperienza approfondì il suo apprezzamento per l’intersezione tra le tradizioni ceramiche orientali e occidentali.

La pratica artistica di de Waal è caratterizzata dalla creazione di installazioni su larga scala composte da vasi in porcellana disposti meticolosamente. Queste opere esplorano spesso storie personali e collettive, attingendo al suo retaggio ebraico europeo. Tra le mostre di rilievo figurano «Library of Exile» al British Museum e al Warburg Institute, e «Elective Affinities» alla Frick Collection di New York.

Oltre alla sua attività nel campo delle arti visive, de Waal è un autore acclamato. Il suo libro di memorie, The Hare with Amber Eyes: A Hidden Inheritance (2010), ripercorre la storia dei suoi antenati ebrei e della loro collezione di netsuke giapponesi, valendogli numerosi premi letterari.

I contributi di de Waal alle arti sono stati riconosciuti con numerose onorificenze, tra cui la nomina a Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico (OBE) nel 2011 per i servizi resi alle arti.


Edmund de Waal (b. 1964)

A short history of the shadow

EDMUND DE WAAL (B. 1964)

For Agnes Martin

EDMUND DE WAAL (B. 1964)

In the still air

EDMUND DE WAAL (B. 1964)

no speaking is left in me

EDMUND DE WAAL (B. 1964)

weights and measures

Edmund De Waal

Ryōan-ji (for John Cage), VII

EDMUND DE WAAL (B. 1960)

A GROUP OF TEN VESSELS, 1996

EDMUND DE WAAL (B. 1964)

A large bowl , circa 2004

EDMUND DE WAAL (B. 1964)

Two large open vessels, circa 1996

EDMUND DE WAAL (B. 1964)

A lidded vessel , circa 2000

EDMUND DE WAAL (B. 1964)

A lidded jar, a bowl and a plinth , circa 2004

EDMUND DE WAAL (B. 1964)

give me the splendid, silent sun, II

EDMUND DE WAAL (B. 1964)

‘A jar for a branch’ , circa 2001

EDMUND DE WAAL (B. 1964)

Two teapots and two cups , circa 2001

EDMUND DE WAAL (B. 1964)

A set of three pots , circa 2005

EDMUND DE WAAL (B. 1964)

give me the splendid, silent sun

EDMUND DE WAAL (B. 1964)

'South South West', 2013

EDMUND DE WAAL (B. 1964)

I am a kind of artisan

AN ENGLISH CONTEMPORARY STUDIO PORCELAIN TEA AND COFFEE SET,

MARK OF EDMUND DE WAAL, SECOND HALF 20TH CENTURY,