Francesco Clemente

Francesco Clemente (nato nel 1952) è un artista italiano la cui opera spazia dalla pittura al disegno e all’installazione, contraddistinta da un linguaggio simbolico, da riferimenti interculturali e da una costante indagine sull’identità e la trasformazione. Nato a Napoli il 23 marzo 1952, Clemente studiò inizialmente architettura all’Università di Roma (La Sapienza), ma ben presto spostò la sua attenzione sulle arti visive. Durante il suo soggiorno a Roma, entrò in contatto con figure come Cy Twombly e Alighiero Boetti, che influenzarono in modo significativo il suo sviluppo artistico iniziale. Le sue prime opere rivelavano un fascino per il corpo, il mito e il subconscio — temi che sarebbero rimasti centrali per tutta la sua carriera.

Negli anni ’70, Clemente iniziò a viaggiare intensamente in India, una svolta che influenzò profondamente la sua pratica artistica. Immerso nelle tradizioni spirituali, nell’immaginario popolare e nelle tecniche artigianali del Paese, sviluppò un vocabolario visivo ibrido che univa forme orientali e occidentali. Il suo progetto collaborativo Francesco Clemente Pinxit (1980–81), realizzato con pittori di miniature indiani, esemplifica questo impegno interculturale e rimane un momento determinante nella sua opera.

Clemente è stato una figura di spicco del movimento della Transavanguardia, la risposta italiana al neo-espressionismo, sostenendo un ritorno alla figurazione e ai contenuti emotivi. All’inizio degli anni ’80 si trasferì a New York, dove divenne un partecipante attivo nella scena artistica del downtown. Ha collaborato con artisti quali Jean-Michel Basquiat e Andy Warhol, in particolare in una serie di opere congiunte realizzate tra il 1983 e il 1985.

Caratterizzate da linee sensuali, da un’intensità onirica e da rappresentazioni mutevoli del sé, le opere di Clemente affrontano temi quali l’impermanenza, il desiderio e la trascendenza. La letteratura, la poesia e il misticismo sono spesso alla base delle sue composizioni, che presentano motivi ricorrenti quali corpi frammentati, simboli antichi e cicli cosmici.

L’opera di Clemente è stata oggetto di importanti mostre internazionali, tra cui retrospettive al Solomon R. Guggenheim Museum di New York (1999), alla Royal Academy of Arts di Londra (1990) e alla Galleria degli Uffizi di Firenze (2011). Continua a dividere il suo tempo tra New York, l’India e l’Italia.


FRANCESCO CLEMENTE (b. 1952)

The Fourteen Stations, No. XI

FRANCESCO CLEMENTE (B. 1952)

The Fourteen Stations, No. XII

Francesco Clemente (b. 1952)

Miquel Barcel ó

FRANCESCO CLEMENTE (B. 1952)

Chinese Window; Season; True Flower; The Colour of Wisdom [Four Works]

Francesco Clemente (b. 1952)

Untitled (Jamaica Watercolors)

Francesco Clemente (b. 1952)

Amalfi: Dancing Girls

FRANCESCO CLEMENTE (B. 1952)

Place of Worship

Francesco Clemente (b. 1952)

Protection of All

Francesco Clemente (né en 1952)

Grisaille self portrait

FRANCESCO CLEMENTE (B. 1952)

Grisaille Self-Portrait

Francesco Clemente (b. 1952)

Self-Portrait Without the Mask

Francesco Clemente (b. 1952)

Self-Portrait with Black Gloves

FRANCESCO CLEMENTE (B. 1952)

Untitled (Self Portrait)

FRANCESCO CLEMENTE (B. 1952)

Meaning of the Stone

FRANCESCO CLEMENTE (B. 1952)

Three Dead Soldiers

Francesco Clemente (N. 1952)

Dalla Canossa Series: Feeling

Francesco Clemente (b. 1952)

Coppie al Lavoro