Nato nel 1759 a Marbach am Neckar, Schiller studiò alla Karlsschule — una rigorosa accademia militare fondata dal duca Carlo Eugenio di Württemberg — dove studiò diritto e medicina. Durante quegli anni iniziò a scrivere poesie e opere teatrali, sviluppando fin da giovane un interesse per il rapporto tra libertà individuale e autorità politica.
I briganti (1781) — un’appassionata esplorazione dell’autorità, della libertà e della ribellione — fu la prima opera teatrale di rilievo di Schiller. Il suo successo lo consacrò come una nuova voce di spicco nella letteratura tedesca e, negli anni successivi, Schiller costruì la propria carriera come scrittore, storico e accademico. Nel 1789 fu nominato professore di storia all’Università di Jena, dove produsse importanti opere storiche pur continuando a sviluppare la propria carriera letteraria. Il suo incontro con Johann Wolfgang von Goethe nel 1794 segnò l’inizio di una delle amicizie più influenti nella storia culturale tedesca: insieme divennero figure di spicco del movimento del classicismo di Weimar.
I drammi successivi di Schiller — tra cui Wallenstein (1799), Maria Stuarda (1800) e Guglielmo Tell (1804) — combinavano temi storici con questioni di responsabilità morale e libertà umana. I suoi scritti filosofici, in particolare le Lettere sull’educazione estetica dell’uomo (1795), esaminavano il potere trasformativo dell’arte e della bellezza, mentre la sua Ode alla gioia (1785) celebrava la libertà e l’unità. Schiller morì a Weimar nel 1805, all’età di 45 anni.
SCHILLER, Friedrich von (1759-1805)
Oeuvres dramatiques . Paris : Ladvocat, 1821.