Giovanni Battista Tiepolo fu un importante pittore italiano del periodo rococò, molto richiesto in tutta l’Europa del XVIII secolo per i suoi affreschi e le sue opere allegoriche. Il suo stile era caratterizzato da composizioni dinamiche, figure fluide e un uso etereo della luce.
Nato nel 1696 a Venezia, Tiepolo iniziò la sua formazione artistica nel 1710 sotto la guida del pittore Gregorio Lazzarini. Le prime opere di Tiepolo, come Il sacrificio di Isacco (1716), dimostrano il suo uso drammatico del chiaroscuro ed evidenziano l’influenza iniziale dei dipinti di Giovanni Battista Piazzetta sullo stile dell’artista.
Sebbene Tiepolo lavorasse con una vasta gamma di tecniche, divenne famoso soprattutto per i suoi affreschi di grandi dimensioni e inondati di luce. I suoi contemporanei lo descrivevano come «la reincarnazione di Veronese», riferendosi al pittore rinascimentale del XVI secolo Paolo Veronese, con cui condivideva l’interesse per l’effetto teatrale e l’uso luminoso del colore.
Tuttavia, gli affreschi di Tiepolo si differenziavano da quelli di Veronese per il senso di leggerezza e l’uso di spazi ariosi, con figure che spesso si libravano in alto. Le opere di Tiepolo utilizzavano grandi narrazioni mitologiche e storiche per esplorare i concetti di potere e prosperità, come nel caso di Ca’ Dolfin a Venezia (1726–1729 circa), che raffigurava battaglie e trionfi dell’antica Roma.
Sebbene fino a quel momento l’opera di Tiepolo fosse stata prevalentemente profana, dalla fine degli anni ’30 alla fine degli anni ’40 del Settecento, l’artista realizzò una serie di dipinti religiosi per le chiese veneziane. Durante questo periodo, realizzò anche gli affreschi al Palazzo Labia raffiguranti L’incontro tra Antonio e Cleopatra e Il banchetto di Antonio e Cleopatra — una storia a cui Tiepolo tornò più volte nella sua opera.
L’artista salì alla ribalta mondiale quando, nel 1750, fu invitato a decorare la residenza del principe-vescovo a Würzburg. Dopo aver accettato in seguito una commissione reale da Carlo III di Spagna, l’artista si trasferì in Spagna nel 1762, dove trascorse i suoi ultimi anni.
Oltre alla pittura a olio, Tiepolo era un disegnatore di grande talento. I suoi disegni spaziavano da rapidi schizzi a penna e inchiostro a studi compositivi altamente rifiniti, e l’artista utilizzava spesso il gesso rosso su carta blu per realizzare gli studi preparatori dei suoi dipinti. Fu anche incisore: le sue serie di acqueforti Scherzidi Fantasia e Vari Capricci ispirarono altri grandi incisori, tra cui Francisco Goya.
Tiepolo morì nel 1770, ma molti dei suoi coloratissimi affreschi sono ancora oggi visibili sui soffitti e sulle pareti dei palazzi e delle ville in cui furono realizzati. Opere dell’artista sono conservate anche nelle principali collezioni di tutto il mondo, tra cui la National Gallery di Londra, il Metropolitan Museum of Art di New York e il Louvre di Parigi.
Giovanni Battista Gaulli, il Baciccio (Genoa 1639-1709 Rome)
Christ in Glory, in a painted oval