Henri Matisse

Per quanto riguarda la gioia di vivere e l’innovazione artistica, poche opere possono rivaleggiare con quelle di Henri Matisse. La sua pittura, l’incisione, la scultura e i ritagli si affiancano alle opere di Pablo Picasso come una delle visioni più significative dell’arte del XX secolo.

Matisse nacque nel 1869 in una famiglia borghese del nord della Francia, vicino al confine con il Belgio. Si formò come avvocato a Parigi e lavorò come impiegato prima di dedicarsi alla pittura durante la convalescenza dall’appendicite nel 1889. Entrò a far parte dello studio del pittore simbolista Gustave Moreau nel 1892, prima di studiare sotto la guida di Moreau all’École des Beaux-Arts. Il motto di Moreau, «bisogna pensare attraverso il colore», avrebbe avuto un impatto duraturo su Matisse.

A partire dallo sviluppo del fauvismo, da lui e da André Derain avviato nei primi anni del 1900, il colore sarebbe rimasto il principio centrale dell’opera di Matisse. Tra il 1905 e il 1906 realizzò il capolavoro fauvista Le Bonheur de Vivre, ma già nel 1907 il fauvismo veniva soppiantato dal cubismo di Picasso e Braque. Matisse rifiutò il cubismo e sviluppò invece un proprio approccio decorativo unico. Questo diede vita ad alcune delle più belle opere d’arte coloristiche del XX secolo, tra cui Armonia in rosso (1908), Danza I (1909) e Atelier rosso (1911).

Per Matisse, l’arte svolgeva un ruolo profondamente positivo nella società: un rifugio spirituale dalle realtà del mondo. La sua esplorazione del colore faceva parte di questa ideologia. «Ciò che sogno», scrisse, «è un’arte dell’equilibrio, della purezza e della serenità, priva di soggetti inquietanti o deprimenti».

Negli anni ’20, gli elementi estetici chiave dell’arte di Matisse erano ormai consolidati: interni ricchi di motivi decorativi popolati da odalische o nature morte. Questi si ritrovano in opere quali Interno, fiori e pappagallini (1924) e Odalisca sdraiata tra le magnolie (1923), che ha raggiunto il prezzo record per un’opera dell’artista quando è stata venduta da Christie’s nel 2018 per 80,8 milioni di dollari. Negli anni ’30 sarebbe tornato a un’estetica decorativa più libera, realizzando opere come L’Odalisca, Harmonie Bleue (1937).

Nel 1941 la malattia iniziò a limitare fisicamente Matisse, che si dedicò al disegno e al ritaglio della carta. Verso la fine della sua vita realizzò alcune delle sue opere più belle, tra cui l’iconico Nudo blu (1952), il collage La lumaca (1952–53) e i suoi murales e vetrate per la Cappella di Vence, nel sud della Francia (1948–51). Matisse morì nel 1954 a Nizza.

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ILIAZD, Ilja Zdanevitch (1894-1975)

Poésie de Mots Inconnus. Poèmes de Akinsenoyin, Albert-Birot, Arp, Artaud, Audiberti, Ball, Beaudouin, Bryen, Derme, Hausmann, Huidobro, Iliazd, Jolas, Khlebnikov, Krutchonykh, Picasso, Poplavsky, Schwitters, Seuphor, Terentiev, Tzara. Paris: Le Degré 41 [Iliazd], [1949].

MATISSE, Henri (1869-1954)

Jazz. Stuttgart : Gerd Hatje, sans date [c.1947]

MATISSE, Henri (1869-1954) et Marianna ALCAFORADO (1640-1723)

Lettres portugaises . Paris : Tériade, 1946.

MATISSE, Henri (1869-1954), et Charles BAUDELAIRE (1821-1867)

Les Fleurs du mal. Paris : La Bibliothèque Française, 1947.

HENRI MATISSE (1869-1954)

Nu au châle vert ( Nu couché, bras gauche replié)

HENRI MATISSE (1869-1954)

Jeune femme fardée à l'orientale (La Bayadère)

HENRI MATISSE (1869-1954)

Nu assis dans l'atelier

HENRI MATISSE (1869-1954)

Buste de femme allongée (recto) ; Visage d'un homme (verso)

HENRI MATISSE (1869-1954)

Femme aux bras croisés

HENRI MATISSE (1869-1954)

Nu à la fenêtre

HENRI MATISSE (1869-1954)

Femme allongée

HENRI MATISSE (1869-1954)

Tête de femme

HENRI MATISSE (1869-1954)

Femme allongée

HENRI MATISSE (1869-1954)

La Pompadour : one print

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Portrait de femme (Denise)

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Chinoise au visage de face

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Lilium Pendula Rose

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Trois feuilles de chène, étude (recto/verso)

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Nu. Étude de torsion du corps

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Odalisque au magnolia

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Nu, jambe repliée - Étude de jambes

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Femme, tête sur bras droite

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Trois têtes. A l'amitié : one print

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Visage sculptural

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Mlle Landsberg au long visage

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Figure assise, le bras droit appuyé sur une table

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Nu dans un fauteuil

HENRI MATISSE (1869-1954)

Forêt (La verdure)