Jacob Lawrence

Jacob Lawrence è stato un artista americano celebre per le sue opere vivide e narrative che raccontavano l’esperienza afroamericana. Lo stile distintivo di Lawrence e la sua attenzione ai temi della resilienza, della migrazione e della giustizia sociale lo hanno reso uno degli artisti più influenti del suo tempo.

Nato ad Atlantic City, nel New Jersey, nel 1917, Lawrence si trasferì con la famiglia ad Harlem durante il periodo di massimo splendore del Rinascimento di Harlem. Immerso nel vivace ambiente culturale dell’epoca, studiò all’Harlem Art Workshop sotto la guida di Charles Alston e successivamente all’American Artists School. Lawrence trasse ispirazione dagli artisti, dagli scrittori e dagli attivisti della comunità, che influenzarono profondamente il suo impegno nel rappresentare la vita e la storia dei neri nella sua arte.

I dipinti di Lawrence sono caratterizzati da una tavolozza piatta e dai colori vivaci e da composizioni dinamiche e geometriche. Le sue serie narrative, che spesso contano decine di pannelli, erano un tratto distintivo della sua produzione. La Migration Series (1940–41), la sua opera più celebre, raffigura il movimento di massa degli afroamericani dal Sud rurale al Nord urbano in cerca di opportunità. Composta da 60 pannelli a tempera su tavola, la serie combina l’astrazione modernista con una narrazione profondamente personale e storica.

Altre serie significative includono The Life of Toussaint L’Ouverture (1936–38), The Life of Harriet Tubman (1939) e The Struggle: From the History of the American People (1954–56). Attraverso queste opere, Lawrence ha offerto una storia visiva completa della perseveranza e dei contributi degli afroamericani alla società americana nel suo complesso.

Nel corso della sua carriera, Lawrence ha esposto ampiamente, diventando nel 1941 il primo artista nero rappresentato da un’importante galleria newyorkese, la Downtown Gallery di Edith Halpert. Le sue opere sono conservate in prestigiose istituzioni, tra cui il Museum of Modern Art, il Metropolitan Museum of Art e la Phillips Collection, che detiene la comproprietà di The Migration Series insieme al MoMA.

Oltre ai suoi successi artistici, Lawrence fu un educatore appassionato, insegnando in varie istituzioni, in particolare all’Università di Washington a Seattle. I suoi contributi gli valsero numerosi riconoscimenti, tra cui la National Medal of Arts nel 1990. Lawrence morì nel 2000.


JACOB LAWRENCE (1917-2000)

Red Earth – Georgia

JACOB LAWRENCE (1917-2000)

Builders—19 Men

Jacob Lawrence (1917-2000)

Letter from Home

Jacob Lawrence (1917-2000)

Harlem Street Scene

Jacob Lawrence (1917-2000)

The Butcher Shop

Jacob Lawrence (1917-2000)

Rally Mohawks! bring out your axes, and tell King George we'll pay no taxes on his foreign tea... -- A SONG OF 1773

JACOB LAWRENCE (1917-2000)

New York in Transit I

Jacob Lawrence (1917-2000)

Flight #1 (Walking in the Rain)

Jacob Lawrence (1917-2000)

Another Journey Ended

Jacob Lawrence (1917-2000)

New York in Transit I

Jacob Lawrence (1917-2000)

Supermarket--All Hallow's Eve

Jacob Lawrence (1917-2000)

Woman with Flower

Jacob Lawrence (1917-2000)

Supermarket--Periodicals

Jacob Lawrence (1917-2000)

Artist in Studio

Jacob Lawrence (1917-2000)

Children at Play

JACOB LAWRENCE (1917-2000)

New York in Transit II

JACOB LAWRENCE (1917-2000)

The Legend of John Brown : three prints

Jacob Lawrence (1917-2000)

Massachusetts Textile Mill Study IV

JACOB LAWRENCE (1917-2000)

Confrontation at the Bridge

Jacob Lawrence (1917-2000)

General Toussaint L'Ouverture

Jacob Lawrence (1917-2000)

Scramble for a Cigarette on a Dock in Naples

VARIOUS ARTISTS

Inaugural Impressions : three prints

JACOB LAWRENCE (1917-2000)

New York in Transit I

Jacob Lawrence (1917-2000)

To Preserve Their Freedom

Jacob Lawrence (1917-2000)

The Birth of Toussaint L'Ouverture

JACOB LAWRENCE (1917-2000)

Ten Builders, from The Builders Suite

JACOB LAWRENCE (1917-2000)

People in Other Rooms (Harlem Street Scene) (Nesbett 75-1)

JACOB LAWRENCE (1917-2000)

Revolt on the Amistad (Nesbett 89-2)