L’artista britannica Lynette Yiadom-Boakye è una delle principali pittrici figurative contemporanee di oggi. È celebre per i suoi ritratti di soggetti neri fittizi, frutto della sua vivida immaginazione letteraria e storico-artistica.
Yiadom-Boakye è nata a Londra nel 1977 da genitori ghanesi. Ha studiato al Central Saint Martin’s College of Art and Design, alla Falmouth School of Art e alle Royal Academy Schools. È salita alla ribalta nel 2010 con la sua prima mostra personale in un museo, Any Number of Preoccupations, allo Studio Museum di Harlem, New York. La sua mostra di riferimento alla Chisenhale Gallery di Londra nel 2012 le è valsa una nomination per il Turner Prize 2013.
Yiadom-Boakye lascia che i suoi soggetti emergano in modo organico dall’atto stesso della pittura. Lavora con sottili strati di pittura “bagnato su bagnato”, e i suoi personaggi prendono forma attraverso un graduale accumulo di tonalità e texture. Alcuni si ispirano vagamente a fotografie e altre fonti secondarie. Altri richiamano la storia dell’arte europea, evocando Velázquez, Manet o Goya. Tutti sono avvolti dal chiaroscuro, spesso adornati da costumi o oggetti di scena enigmatici. Ci sono ballerini, lettori e fumatori. Molti sono semplicemente persi nei propri pensieri, o sospesi nel bel mezzo di una conversazione. Alcuni ricorrono in tutta la sua produzione, popolando disegni a carboncino e stampe.
Yiadom-Boakye è una scrittrice oltre che una pittrice. La sua sensibilità per le parole si riflette nelle sue tele, che spesso si presentano allo spettatore come frammenti di versi o capitoli di una storia raccontata a metà. Anche i suoi titoli sono sfuggenti e poetici. L’artista li concepisce come «un tratto di pennello in più», e spetta allo spettatore colmare gli spazi vuoti. Sebbene i suoi dipinti non siano autoritratti, sono comunque riflessi del suo monologo interiore. La sua decisione di dipingere soggetti neri fa parte di questo approccio. «Sono tutti neri», afferma, «perché io non sono bianca».
Yiadom-Boakye ha ricevuto ampi consensi per la sua mostra personale Under-Song for a Cipher al New Museum di New York nel 2017. L’anno successivo le è stato assegnato il Carnegie Prize. La sua prima grande retrospettiva, Fly in League with the Night, è stata inaugurata alla Tate Britain di Londra nel 2020 e riproposta nel 2022. I suoi dipinti hanno raggiunto prezzi eccezionali da Christie’s, con opere della serie Diplomacy vendute a oltre 1.300.000 sterline. Altre, come Condor and the Mole (2011, Arts Council Collection, Londra), fanno parte di importanti collezioni istituzionali.
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (B. 1977)
Black Allegiance to the Cunning
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (B. 1977)
Diplomacy III
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (B. 1977)
Diplomacy I
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (B. 1977)
Highpower
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (B. 1977)
Of All The Seasons
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (B. 1977)
11pm Saturday
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (B. 1977)
Highriser
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (B. 1977)
Shoot The Desperate, Hug The Needy
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (B. 1977)
The Quickness
Lynette Yiadom-Boakye (b. 1977)
A Heaven to Live For
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (b. 1977)
Painkiller
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (B. 1977)
8pm Zaragoza
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (B. 1977)
5am, Cadiz
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (B. 1977)
The Like Above All Lovers
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (B. 1977)
Periodical
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (B. 1977)
11am Monday
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (B. 1977)
Wishes Above Needs
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (B. 1977)
Liberation Two-Piece
Lynette Yiadom-Boakye (b. 1977)
Bound Over To Keep The Faith
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (B. 1977)
Pressure on Cannibals
Lynette Yiadom-Boakye (b. 1977)
To Speak Ill of the Living
Lynette Yiadom-Boakye (b. 1977)
No Patience To Speak Of
Lynette Yiadom-Boakye (b. 1977)
The Knowledge and the Wisdom
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (B. 1977)
Doctorate
Lynette Yiadom-Boakye (b. 1977)
Luminary
Lynette Yiadom-Boakye (B. 1977)
Marsh Warbler
Lynette Yiadom-Boakye (B. 1977)
Cemetary
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (B. 1977)
The World In Agreement With
LYNETTE YIADOM-BOAKYE (B. 1977)
Erector