Marina Abramović

Marina Abramović (nata nel 1946), autoproclamatasi “nonna della performance art”, è nota per le sue opere innovative e spesso provocatorie che esplorano i limiti del corpo, della mente, delle relazioni interpersonali e del rapporto tra arte e pubblico. Nata nel 1946 a Belgrado, Abramović ha studiato a Belgrado e Zagabria e ha insegnato in varie istituzioni a Novi Sad, Parigi, Berlino, Amburgo e Braunschweig.

Abramović si esibì per la prima volta a Edimburgo nel 1973. Rhythm 10 esplorava elementi rituali e gestuali: utilizzando 20 coltelli e due registratori, l’artista interpretò il gioco russo. Con quest’opera, Abramović iniziò a riflettere sullo stato di coscienza dell’artista, un filo conduttore presente in molte delle sue opere.

In Rhythm 0 (1974), Abramović dispose 72 oggetti su un tavolo, che andavano da una piuma a una pistola carica, e invitò il pubblico a usarli su di lei in qualsiasi modo avessero scelto. Questa performance di sei ore ha messo alla prova i confini della fiducia e della vulnerabilità, spesso citati nelle discussioni sulle dinamiche di potere tra artista e pubblico, nonché i limiti fisici e psicologici del corpo umano.

La collaborazione di Abramović con l’artista tedesco Ulay (Frank Uwe Laysiepen) ha rappresentato un capitolo significativo della sua carriera. Dal 1976 al 1988, Marina Abramović e Ulay hanno creato numerose performance che hanno ampliato i confini dell’arte e della resistenza personale.

The Artist is Present (2010), forse la performance più famosa di Abramović, si è svolta al Museum of Modern Art di New York. Per oltre due mesi, l’artista è rimasta seduta in silenzio a un tavolo, invitando i visitatori del museo a sedersi di fronte a lei e a condividere un momento di contatto visivo. Questa performance maratona, durata oltre 700 ore, ha messo in risalto la presenza, la connessione e il profondo impatto della comunicazione non verbale.

Abramović ha esposto a Documenta nel 1977, 1982 e 1992, e alla Biennale di Venezia nel 1976 e nel 1997, dove le è stato assegnato il Leone d’Oro come Miglior Artista. Ha ricevuto il premio per la sua videoinstallazione e performance Balkan Baroque (1997), in cui ha lavato a mano 1.500 ossa di bovini.

Marina Abramović continua a creare e innovare. The Life (2018–19) è la prima opera d’arte al mondo in realtà mista. L’opera offre un incontro digitale di 19 minuti con l’artista in una cattura fotografica tridimensionale — simile a un ologramma — mentre esegue un’opera unica, meditativa e ipnotica all’interno di un cerchio di cinque metri delimitato da corde, prima di dissolversi nel nulla.


MARINA ABRAMOVIC (NÉE EN 1946)

Carrying the Skeleton I, 2008

MARINA ABRAMOVIĆ (B. 1946)

Performance for the Oceans

MARINA ABRAMOVIC (NÉE EN 1946)

Rhythm 10 (The Biography), 1973-2002

Marina Abramović

Shoes for Departure

Marina Abramović (B. 1946)

The Kitchen V, Carrying the Milk

MARINA ABRAMOVIC (NÉE EN 1946)

Shoes for Departure

MARINA ABRAMOVIC (NÉE EN 1946)

The Scream, Ekeberg Park, Oslo, 2013-2014

Marina Abramović (B. 1946)

Balkan Baroque I

MARINA ABRAMOVIC (B. 1946) & ULAY (1943-2020)

Marina in Yellow (from the series Modus Vivendi)

MARINA ABRAMOVIĆ (B. 1946)

Balkan Erotic Epic: Women in the Rain II

MARINA ABRAMOVIC (NÉE EN 1946)

Count on Us (Chorus), 2003

MARINA ABRAMOVIC (B. 1946) & ULAY (1943-2020)

Three Houses (from the series Modus Vivendi)

Marina Abramović (b. 1946)

Frottage of the Great Wall of China

Marina Abramovic (b. 1946)

Portrait with Scorpio

Marina Abramovic (b. 1946)

Untitled (Amethyst Pillow)

MARINA ABRAMOVIC (B. 1946)

Kid with close eyes

Marina Abramovic (b. 1946)

Untitled (Obsidian Pillow)

Marina Abramovic (b. 1946)

Untitled (Smoked Quartz Pillow)

MARINA ABRAMOVIC (NÉE EN 1946)

Black Dragon (Clay Pillow) (série Transitory Objects for Human Use )

Marina Abramovic (b. 1946)

Untitled (Sodalite Pillow)

Marina Abramovic (b. 1946)

Untitled (Rose Quart Pillow)

MARINA ABRAMOVIĆ (B. 1946)

Ecstasy I (Diptych)

MARINA ABRAMOVIĆ (B. 1946)

Portrait with Falcon, 2011