Mary Bauermeister

Mary Bauermeister è stata un’artista tedesca la cui pratica pionieristica ha contribuito a plasmare la cultura artistica e musicale sperimentale della Colonia del dopoguerra. Attiva nei campi della pittura, del disegno, dell’assemblaggio, dell’installazione e della performance, ha tracciato un percorso distintivo tra i movimenti d’avanguardia degli anni ’60 e le pratiche interdisciplinari più ampie che ne sono seguite.

Nata a Francoforte sul Meno nel 1934 e cresciuta a Colonia, Bauermeister studiò alla Hochschule für Gestaltung di Ulm. Lì seguì corsi con Max Bill e Helene Nonné-Schmidt, prima di studiare fotografia con Otto Steinert a Saarbrücken. Tornata a Colonia nel 1956, Bauermeister si affermò come artista indipendente, mantenendosi inizialmente grazie alla vendita delle sue opere a pastello.

Intorno al 1960, Bauermeister fondò il celebre Atelier Bauermeister in Lintgasse 28 a Colonia. Lo studio divenne un punto di riferimento per l’avanguardia internazionale, ospitando concerti sperimentali, letture, performance e mostre. John Cage, Nam June Paik, David Tudor e Karlheinz Stockhausen furono tra coloro che visitarono lo studio; questi incontri furono spesso associati alla nascita del movimento Fluxus.

La pratica artistica di Bauermeister si è evoluta parallelamente alle attività dello studio. Influenzata dalla musica sperimentale e dallo stile compositivo di Stockhausen, ha creato rilievi, assemblaggi e le sue celebri «scatole con lenti», che combinavano materiali naturali, testi, lenti e prismi in intricate esperienze visive. Il suo approccio multimediale è esemplificato dall’opera Alutable (1972), venduta da Christie’s nel 2019 per 350.000 dollari USA — un record d’asta per l’artista. La sua prima mostra museale si tenne allo Stedelijk Museum di Amsterdam nel 1962, dove furono presentate anche le composizioni di Stockhausen.

Dopo un periodo negli Stati Uniti, Bauermeister tornò in Germania all’inizio degli anni ’70, stabilendosi a Rösrath. Continuò a lavorare e a esporre a livello internazionale fino alla sua morte, avvenuta nel 2023, lasciando un’eredità radicata nella sperimentazione e nell’abbattimento dei confini tra le discipline artistiche. Come osservò una volta la stessa Bauermeister: «Fare arte era più un processo di scoperta e di ricerca che di conoscenza».


MARY BAUERMEISTER (B. 1934)

Needless, Needles

Mary Bauermeister (B. 1934)

Mary Bauermeister (B. 1934)

MARY BAUERMEISTER (1934-2023)

My Contribution to Light Art is Dead Serious Art

MARY BAUERMEISTER (B. 1934)

Pencil Twin & Pencelle Twin

Mary Bauermeister (b. 1934)

Some Nice Decorative Colours...

MARY BAUERMEISTER (1934-2023)

Three layered glass panels with optical lenses

Mary Bauermeister (b. 1934)

Look Through No. 2.

Mary Bauermeister (B. 1934)

In Memory of Raw Umber

MARY BAUERMEISTER (b. 1934)

The Lindsay Hiltson-Towers

MARY BAUERMEISTER (1934-2023)

Introverted Tools

Mary Bauermeister (b. 1934)

Objects for Bauermeister (Sketch for Tanglewood Press)