La prima metà del XX secolo fu un periodo non solo di grande innovazione artistica in Europa, ma anche di disperati sconvolgimenti personali, mentre la guerra e l’estremismo politico dilagavano nel continente. La vita e l’opera del preminente surrealista Max Ernst sono diventate l’emblema della difficile situazione degli artisti europei in esilio in un’epoca di esilio e tirannia. Segnato psicologicamente dalle sue esperienze nella Prima guerra mondiale, la sua arte fu condannata come degenerata dai nazisti, e la guerra di Hitler lo costrinse a fuggire in esilio. Fu una serie di eventi che avrebbe dato vita a una delle opere più originali e potenti dell’arte moderna.
Nato nel 1891 in una famiglia borghese di Colonia, Ernst studiò filosofia, storia dell’arte e psichiatria all’Università di Bonn. Non ricevette alcuna formazione artistica formale eppure, già nel 1913, i suoi dipinti espressionisti-cubisti, realizzati da autodidatta con grande maestria, venivano esposti alla fondamentale mostra post-impressionista «Erster Deutscher Herbstsalon» a Berlino.
Quando scoppiò la guerra nel 1914, prestò servizio nell’esercito tedesco. Le esperienze vissute lo traumatizzarono per tutta la vita e segnarono una svolta nella sua arte; una volta tornata la pace, rifiutò le convenzioni borghesi dell’arte tedesca e si gettò a capofitto nella fiorente rivoluzione del Dadaismo e del Surrealismo, realizzando superbi collage e dipinti surrealisti di come Celebes (1921).
Nel 1922 Ernst si trasferì a Parigi e, già nel 1926, era diventato una delle figure di spicco del surrealismo, in seguito alla sua collaborazione con Joan Miró alla scenografia per la produzione di Diaghilev del “Romeo e Giulietta” di Prokofiev (1926).
Nei due decenni successivi, con dipinti quali La Femme 100 Têtes (1929) e The Angel of Hearth and Home (1937), raggiunse fama internazionale, esponendo a New York, Londra e Parigi. Ernst reinventò costantemente le sue tecniche artistiche nel corso della sua carriera, sperimentando il collage, il frottage (sfregamento), il grattage (raschiatura), l’oscillazione, il dripping e la decalcomania.
Dopo che la sua relazione con l’artista surrealista Leonora Carrington si concluse con il crollo nervoso di lei e l’Europa cadde nelle mani di Hitler, Ernst fuggì dalla Francia per rifugiarsi a New York. Lì sposò la gallerista e mecenate Peggy Guggenheim, per poi lasciarla per l’artista Dorothea Tanning. Ernst rimase con la Tanning fino alla sua morte, avvenuta nel 1976.
Durante gli anni della guerra e in esilio, Ernst realizzò alcune delle opere d’arte più importanti del XX secolo, come Robing of the Bride (1939–41) e Europe after the Rain (1940–42). Nel 2022, la sua imponente scultura Le roi jouant avec la reine (1944) ha raggiunto i 24,4 milioni di dollari da Christie’s New York, un record mondiale d’asta per l’artista.
MAX ERNST (1891-1976)
Pierre Hebey: Festin
MAX ERNST (1891-1976)
Le roi jouant avec la reine
Max Ernst (1891-1976)
The Stolen Mirror
Max Ernst (1891-1976)
Le Couple (L'Accolade)
Max Ernst (1891-1976)
The Phases of the Night
Max Ernst (1891-1976)
La chute de l'ange
MAX ERNST (1891-1976)
Cage, forêt et soleil noir
MAX ERNST (1891-1976)
Coloradeau de Méduse
Max Ernst (1891-1976)
Fruit d'une longue expérience
Max Ernst (1891-1976)
Paysage-effet d'attouchement
Max Ernst (1891-1976)
Portrait érotique voilé
MAX ERNST (1891-1976)
Paysage avec lac et chimères
MAX ERNST (1891-1976)
Don Juan et Faustroll
Max Ernst (1891-1976)
Don Juan et Faustroll
Max Ernst (1891-1976)
Fleur coquille et tête d'animal sur fond rouge et noir
Max Ernst (1891-1976)
Le chant de la grenouilles (the song of the frog)
Max Ernst (1891-1976)
La Plus Belle
MAX ERNST (1891-1976)
Seestück (Seascape)
Max Ernst (1891-1976)
Profanation of Spring
Max Ernst (1891-1976)
Les sirènes chantent quand la raison s'endort
MAX ERNST (1891-1976)
La Parisienne
Max Ernst (1891-1976)
Intérieur et paysage
MAX ERNST (1891-1976)
LE BIJOUTIER DU CIEL
MAX ERNST (1891-1976)
Sun over the desert
Max Ernst (1891-1976)
Rien n'est incompréhensible
Max Ernst (1891-1976)
Nuit claire
Max Ernst (1891-1976)
On parle le latin
MAX ERNST (1891-1976)
Le bijoutier du ciel
MAX ERNST (1891-1976)
sodaliten schneeberger drückethäler (l’énigme de l’Europe Centrale or always the best man wins)
Max Ernst (1891-1976)
Le chant du pinson
Max Ernst (1891-1976)
Aux antipodes du paysage
Max Ernst (1891-1976)
Où naissent les cardinaux
Max Ernst (1891-1976)
Étude pour un cavalier polonais
Max Ernst (1891-1976)
Le toréador
Max Ernst (1891-1976)
Le chant de la grenouille
Max Ernst (1891-1976)
L'éloge de la liberté
Max Ernst (1891-1976)
Âmes-sœurs
Max Ernst (1891-1976)
La joie de vivre
Max Ernst (1891-1976)
An Anxious Friend (Un ami empressé)
Max Ernst (1891-1976)
La palette
MAX ERNST (1891-1976)
DIMANCHE APRèS-MIDI SUR LES CHAMPS ELYSéES
Max Ernst (1891-1976)
Mer et soleil or Tremblement de terre
MAX ERNST (1891-1976)
Le monde des flous - Refus absolu de vivre comme un tachiste
Max Ernst (1891-1976)
Tableau printanier
MAX ERNST (1891-1976)
Un ami empressé
Max Ernst (1891-1976)
Le grand génie ou Le grand assistant
Max Ernst (1891-1976)
Jeune homme traversant une rivière prenant par la main une jeune fille et en bousculant une autre
Max Ernst (1891-1976)
Le soleil noir or Tremblement de terre
Max Ernst (1891-1976)
A Maiden, a Widow and a Wife
Max Ernst (1891-1976)
Les coquilles