Vera incarnazione del Rinascimento italiano, Michelangelo è stato celebrato come il più grande maestro di pittura, scultura e architettura che sia mai esistito. Diventando il primo artista ad avere una biografia pubblicata mentre era ancora in vita, il pittore Giorgio Vasari affermò nel suo testo che l’opera di Michelangelo trascendeva quella di tutti gli altri, vivi o morti, «non in una sola arte, ma in tutte e tre» le discipline. Le sue statue in marmo più famose, la Pietà e il David, e gli affreschi del Giudizio Universale e della Creazione di Adamo sulle pareti della Cappella Sistina, sono ancora oggi considerati pietre miliari del successo artistico.
Nato Michelangelo di Lodovico Buonarroti Simoni nella Repubblica di Firenze nel 1475, la formazione iniziale dell’artista — disegnando statue classiche nei giardini dei Medici della città e sezionando cadaveri provenienti dall’ospedale locale — gli fornì le basi per rappresentare una brillante precisione anatomica e un’emozione avvincente. Ciò è evidente nel suo disegno inedito Uomo nudo (da Masaccio) e due figure alle sue spalle, venduto da Christie’s a Parigi nel 2022 per 23.162.000 €, stabilendo un record mondiale d’asta per il maestro rinascimentale. Trascorse gran parte della sua carriera a Roma, raggiungendo livelli di successo senza precedenti.
Il suo principale mecenate fu il Vaticano, dove era considerato un esponente supremo del «disegno» — la maestria sia nel disegno tecnico che nella progettazione. All’età di 71 anni fu nominato architetto capo per i lavori di restauro della Basilica di San Pietro, ideandone l’iconica cupola.
Ancora intento a scolpire sei giorni prima della sua morte, avvenuta nel 1564 all’età di 88 anni, Michelangelo era ormai soprannominato «Il Divino» dai suoi colleghi, lodato per il modo in cui le sue opere, estremamente complesse e monumentali, incutevano soggezione. I documenti giunti fino a noi, comprese le poesie dello stesso artista, offrono uno sguardo affascinante sulla sua vita privata: la sua sessualità era ambigua, il suo ego smisurato e il suo carattere irascibile. Questa indole instabile lo portò a frequenti sfoghi e all’abbandono di diversi progetti a metà strada. Tuttavia, è stata anche riconosciuta come la ragione per cui Michelangelo era un perfezionista, incapace di scendere a compromessi a qualsiasi costo e disposto a sacrificare tutto, comprese le relazioni, la felicità e la salute, nella ricerca del sublime.
MICHELANGELO BUONARROTI (CAPRESE 1475-1564 ROME)
Study for a foot of the Libyan Sibyl (recto); Study of a leg with knee bent (verso)
MICHELANGELO BUONARROTI (CAPRESE 1475-1564 ROME)
A nude man (after Masaccio) and two figures behind him
AFTER MICHELANGELO BUONARROTI (CAPRESE 1475-1564 ROME), LATE 16TH CENTURY
Saint John the Baptist at the Last Judgement, after Michelangelo