Olafur Eliasson

La teoria del sublime, quell’emozione travolgente di grandezza che va oltre ogni possibilità di calcolo, misurazione o imitazione, è un concetto con cui gli artisti si confrontano da secoli. Dai dipinti delle tempeste marine di J.M.W. Turner ai drammi violenti di Henry Fuseli, il sublime rimane una fonte costante di fascino. Alla fine degli anni ’90 si è assistito a una rinascita dell’interesse per il sublime quando gli artisti concettuali, che si occupavano anche di tematiche ambientali, hanno iniziato a realizzare opere d’arte che mettevano in discussione il ruolo dell’umanità nella distruzione della natura. Forse il più famoso di questi artisti è Olafur Eliasson, diventato celebre per le sue commissioni di arte pubblica.

Nato in Danimarca nel 1967, i genitori di Eliasson si separarono quando aveva quattro anni e suo padre tornò in Islanda, dove divenne pittore paesaggista. Nel 1989, Eliasson frequentò l’Accademia Reale Danese di Belle Arti a Copenaghen e, un anno dopo la laurea, ottenne la sua prima mostra personale.

Nel 1995 ha fondato lo Studio Olafur Eliasson, un laboratorio sperimentale a Berlino dove un team di circa 90 persone provenienti da contesti diversi, dai tecnici agli storici dell’arte, dà vita a idee piuttosto che a oggetti.

Eliasson è un artista impegnato a spingere i confini dello spazio utilizzando materiali quali luci, specchi e acqua. Gli spettatori svolgono un ruolo fondamentale nelle sue opere. Nel 1998 ha utilizzato l’uranin, un colorante impiegato per individuare perdite idrauliche, per tingere di verde fluorescente un fiume di Berlino. Nel 2008 ha creato quattro enormi cascate artificiali nel porto di New York.

La sua opera più famosa è The Weather Project, commissionata per la Turbine Hall della Tate Modern nel 2003. Utilizzando un semicerchio composto da centinaia di lampade gialle e enormi specchi, ha creato un tramonto abbagliante e un vasto soffitto che rifletteva il pubblico e l’ambiente circostante. Progettata per riportare i visitatori a contatto con il profondo senso di stupore che gli antenati dovevano provare osservando ogni giorno il sorgere e il tramontare del sole, l’opera è stata descritta dal critico d’arte Richard Dorment come dotata di «una bellezza terrificante».

Eliasson è noto anche per la sua serie Ice Watch (2014–18), che lo ha visto trasportare blocchi monumentali di ghiaccio glaciale in città di tutto il mondo per sensibilizzare l’opinione pubblica sul cambiamento climatico.


OLAFUR ELIASSON (B. 1967)

Colour experiment no. 15 (large inside spiral)

Olafur Eliasson (b. 1967)

Schinkel Sonne (Schinkel Sun)

OLAFUR ELIASSON (DANISH, B. 1967)

Black Activity Sphere

OLAFUR ELIASSON (B. 1967)

The Landscape Series

OLAFUR ELIASSON (B. 1967)

Colour experiment no. 36

Olafur Eliasson (b. 1967)

The Inner Cave Series

Olafur Eliasson (b. 1967)

Endless quasi column (happy)

OLAFUR ELIASSON (NÉ EN 1967)

Colour vision kaleidoscope

OLAFUR ELIASSON (B. 1967)

The Landscape Series

OLAFUR ELIASSON (B. 1967)

The sunset series

Olafur Eliasson (b. 1967)

The Glacier Mill Series

OLAFUR ELIASSON (B. 1967)

Deep ocean glow

Olafur Eliasson (b. 1967)

Color Motoric Entrance

OLAFUR ELIASSON (B. 1967)

National Career Lamp

OLAFUR ELIASSON (B. 1967)

The Moss Series

Olafur Eliasson (b. 1967)

The Hekla Twilight Series

OLAFUR ELIASSON (B. 1967)

Your pyramidic double asymmetrical polyhedron

OLAFUR ELIASSON (b. 1967)

The broken stone series

OLAFUR ELIASSON (B. 1967)

Untitled (Mountains)

Olafur Eliasson (b. 1967)

Crystal gate lamp

Olafur Eliasson (B. 1967)

The Hole Series

Olafur Eliasson (B. 1967)

Sunset Kaleidoscope

OLAFUR ELIASSON (B. 1967)

Fivefold dodecahedron lamp

Olafur Eliasson (b. 1967)

The Earthquake Series

Olafur Eliasson (B. 1967)

Spring puddle series

Olafur Eliasson (b. 1967)

Your Intuitive Sky

OLAFUR ELIASSON (B. 1967)

Trollakrokar Series

Olafur Eliasson (B. 1967)

Negative quasi bricks

Olafur Eliasson (B. 1967)

Thirteen purple to grey movie

OLAFUR ELIASSON (B. 1967)

Small cloud series

OLAFUR ELIASSON (B. 1967)

Trollakrokar series

Olafur Eliasson (b. 1967)

Untitled (Hot Water)