Olga de Amaral (nata nel 1932 a Bogotá) è un’artista colombiana il cui lavoro pionieristico ha ridefinito i confini tra tessile, scultura e pittura. Nel corso di una carriera che abbraccia più di sei decenni, ha trasformato la tessitura in un mezzo di profonda astrazione e risonanza spirituale, fondendo tecniche ancestrali con sensibilità contemporanee.
Dopo aver studiato progettazione architettonica al Colegio Mayor de Cundinamarca di Bogotá, de Amaral ha approfondito i suoi studi nel campo del design tessile alla Cranbrook Academy of Art nel Michigan, dove è stata influenzata dalla tessitrice finlandese-americana Marianne Strengell. Questa formazione ha gettato le basi per il suo approccio innovativo all’arte tessile, in cui integra materiali quali crine di cavallo, lino, gesso e metalli preziosi — in particolare foglia d’oro e d’argento — per creare opere che evocano sia la ricchezza materica che la profondità metafisica.
Le serie iconiche di de Amaral, tra cui «Alquimias», «Estelas» e «Brumas», esemplificano la sua esplorazione della luce, della matericità e della percezione spaziale. Il suo uso dell’oro è profondamente simbolico e rimanda al passato coloniale della Colombia, alle cosmologie indigene e alle proprietà trascendenti della luce. Queste opere trascendono le classificazioni tradizionali, collocandosi all’incrocio tra arte, artigianato e design.
Il suo contributo è stato riconosciuto a livello mondiale. Nel 2021, il Museum of Fine Arts di Houston ha inaugurato «Olga de Amaral: To Weave a Rock», la prima grande retrospettiva itinerante dedicata al suo lavoro, che in seguito è stata ospitata dal Cranbrook Art Museum. Nel 2024, la Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi ha presentato la sua retrospettiva europea più completa fino ad oggi, con quasi 80 opere che spaziano dagli anni ’60 ad oggi. Il suo lavoro è stato inoltre incluso nella mostra centrale della 60ª Biennale di Venezia, “Stranieri Ovunque”, curata da Adriano Pedrosa.
Le opere di De Amaral sono presenti in numerose collezioni prestigiose in tutto il mondo, tra cui il Museum of Modern Art (New York), il Metropolitan Museum of Art, la Tate Modern (Londra), il Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris e il Museum of Fine Arts di Houston. Continua a vivere e a lavorare a Bogotá, dove la sua pratica artistica rimane una testimonianza del potere duraturo della materialità e dell’astrazione nell’arte contemporanea.
OLGA DE AMARAL (B. 1932)
Pueblo H
OLGA DE AMARAL (B. 1932)
Paisaje heredado 4
OLGA DE AMARAL (B. 1932)
Obra 500
OLGA DE AMARAL (B. 1932)
Paisaje heredado 3
OLGA DE AMARAL (B. 1932)
Alquimia 005
OLGA DE AMARAL (B. 1932)
Montaña 38
OLGA DE AMARAL (b. 1932)
Cesta lunar 66
OLGA DE AMARAL (B. 1932)
Lienzo ceremonial 12
OLGA DE AMARAL (b. 1932)
Escrito 8
OLGA DE AMARAL (b. 1932)
Umbra 26
Olga de Amaral (b. 1932)
Imagen perdida 32
OLGA DE AMARAL (b. 1932)
Nudo 20 (magenta 2)
OLGA DE AMARAL (b. 1932)
Umbra 11
OLGA DE AMARAL (b. 1932)
Lienzo ceremonial 13
Olga De Amaral (Colombian b. 1932)
Cesta Lunar 016
Olga De Amaral (b. 1932)
Alquimia XII
Olga De Amaral (b. 1932)
Moon Basket 49
Olga De Amaral (Colombian b. 1932)
Lienzo ceremonial oro
OLGA DE AMARAL (b. 1932)
Entrelazado en amarillo
Olga De Amaral (b. 1932)
Moon Basket 50
OLGA DE AMARAL (b. 1932)
Sol blanco 10
Olga de Amaral (b. 1932)
Lienzo 30
Olga De Amaral (Colombian b. 1932)
Espejo 2 (oro)
Olga De Amaral (Colombian b. 1932)
Lienzo ceremonial 24
Olga de Amaral (Colombian b. 1932)
Cesta 73
OLGA DE AMARAL (b. 1932)
Agua B
Olga De Amaral (b. 1932)
Vestigio 43