Rosa Bonheur

Considerata ancora oggi una delle artiste più importanti, Rosa Bonheur era straordinaria per gli standard di quasi ogni epoca. Da convinta realista, Bonheur sperava di democratizzare l’arte presentando soggetti che il pubblico comune potesse comprendere e apprezzare, attingendo i propri spunti dalla vita quotidiana. Il suo amore e la sua passione per gli animali e la natura avrebbero poi definito la sua carriera artistica.

Bonheur nacque nel 1822 a Bordeaux, figlia di un pittore paesaggista che incoraggiò il suo talento artistico sin dalla tenera età, in gran parte grazie alla sua adesione al saint-simonismo, che sosteneva l’uguaglianza dei sessi. Ispirata da George Sand e con il permesso del governo francese, Bonheur si tagliò i capelli corti e iniziò a vestirsi da uomo per mimetizzarsi nei macelli e nelle fiere di cavalli che frequentava per studiare l’anatomia e i movimenti degli animali da rappresentare nei suoi dipinti.

Bonheur studiò anche anatomia e osteologia animale effettuando dissezioni di animali presso l’Istituto Nazionale Veterinario di Parigi. Durante queste visite preparava studi dettagliati che avrebbe poi utilizzato come riferimento per i suoi dipinti e le sue sculture. Col tempo, si procurò un piccolo serraglio tutto suo, che si ampliò notevolmente nel 1860 quando si trasferì al Château de By a Thoméry, un villaggio ai margini della foresta di Fontainebleau. Lì, Bonheur poté allevare una varietà di animali che le servirono da soggetti per i suoi dipinti — tra cui mucche, cavalli, pecore, cinghiali, cervi, leoni e cervi maschi.

Con l’avanzare dell’età, Bonheur temeva sempre più che il paesaggio e la vita degli animali che tanto amava sarebbero stati cambiati per sempre dal progresso della modernità e dall’abbandono della vita pastorale. Una volta ritiratasi al Château de By, Bonheur si dedicò allo studio incessante della pittura di questi animali e paesaggi. I suoi studi approfonditi e ripetuti sugli animali nel corso della sua vita le permisero di dipingerli con presenza realistica, forza e un naturalismo rigoroso, ma lavorava anche direttamente con gli animali del suo serraglio come modelli, talvolta tenendoli fermi tramite un sistema di funi in modo da poter dipingere all’aperto di fronte al modello. La natura, secondo Bonheur, era sempre vera e bella.

Rosa Bonheur morì nel 1899, all’età di 77 anni. La sua influenza andò oltre la sua opera artistica, e rimane una figura iconica come artista donna pionieristica del XIX secolo, grazie al suo spirito indipendente e alla sua riluttanza a piegarsi alle convenzioni sociali.


Rosa Bonheur (FRENCH, 1822-1899)

Le Roi de la forêt

ROSA BONHEUR (BORDEAUX 1822-1899 THOMERY)

L’Émigration des bisons

Rosa Bonheur (FRENCH, 1822-1899)

Monarchs of the Forest

ROSA BONHEUR (FRENCH, 1822-1899)

Cerf et biches dans la forêt, automne

ROSA BONHEUR (BORDEAUX 1822-1899 THOMERY)

Cerf et biche dans un paysage enneigé

Rosa Bonheur (French, 1822-1899)

Trois vaches au pâturage

ROSA BONHEUR (FRENCH, 1822-1899)

Tête de lion relevée

ROSA BONHEUR (FRENCH, 1822-1899)

Lion guettant une proie

Rosa Bonheur (French, 1822-1899)

Studies of Cows, Hens, Roosters, a Goose and a Sheep

Rosa Bonheur (French, 1822-1899)

Charrette Attelée de Vaches, et Bouvier, en Auvergne

After Rosa Bonheur

The horse fair

Rosa Raymond Bonheur (French, 1822-1899)

Cattle and sheep in an Alpine landscape

Rosa Bonheur (FRENCH, 1822-1899)

Blonde D'Aquitaine resting

Rosa Bonheur (French, 1822-1899)

Enfant et le chat: girl with a cat

ROSA BONHEUR (BORDEAUX 1822-1899 THOMERY)

Studies of a horse and a horse's head (recto); Sketch of a galloping horse with a rider (verso)

ROSA BONHEUR (FRENCH, 1822-1899)

Pyrenees Farmers, Market Bound