Wallace Chan è un maestro gioielliere e scultore che ha ridefinito la gioielleria contemporanea.
Nato in Cina nel 1956, Chan ha iniziato la sua carriera creativa come intagliatore all’età di 16 anni, nel 1973. Il suo straordinario percorso abbraccia oltre mezzo secolo. Ispirato dalla natura, dalla filosofia e dalla spiritualità, nelle opere di Chan le tecniche tradizionali si fondono perfettamente con le tecnologie innovative. Nelle sue mani, farfalle, libellule, cicale, pesci tropicali e altro ancora vengono immortalati in modo intricato in materiali preziosi .
L’artista autodidatta, che vive a Hong Kong, ha ottenuto il riconoscimento mondiale per aver aperto la strada a un uso senza precedenti del titanio nell’arte. La sua pratica artistica, incentrata sui materiali, abbraccia la gioielleria, la scultura e l’intaglio, e ha portato alla creazione di numerose innovazioni, tra cui il «Wallace Cut» (1987), una tecnica brevettata per la lavorazione della giada (2002) e la «Wallace Chan Porcelain» (2018). Ad oggi, Chan è uno dei pochi artisti a utilizzare il titanio in opere d’arte di tale ricchezza cromatica, dimensione e complessità.
Insignito del titolo di “Tesoro nazionale vivente” in Cina, Chan vanta straordinari contributi artistici presenti in prestigiose collezioni presso il Museum of Fine Arts (Boston), il British Museum (Londra) e il Capital Museum (Pechino).
Nel 2023, Christie’s ha collaborato con Chan alla realizzazione di “The Wheel of Time”, la più grande mostra in Europa dedicata alle opere del maestro gioielliere. Il titolo della mostra fungeva da metafora del processo creativo di Chan, poiché gran parte dei suoi gioielli richiede un lavoro intensivo e un’attenzione meticolosa ai dettagli.
L’arte di Chan abbraccia gli aspetti tradizionali dell’estetica cinese, uniti al rispetto per le qualità intrinseche dei materiali con cui lavora, all’abilità unica impiegata nell’intagliarli e al tempo necessario per la loro creazione.