William Shakespeare fu drammaturgo, poeta e attore tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo — l’epoca elisabettiana e giacobita in Inghilterra. È universalmente considerato il più grande drammaturgo di tutti i tempi e il «poeta nazionale» dell’Inghilterra. Le sue 37 opere teatrali conosciute, quattro poesie e 154 sonetti sono oggi tradotte in almeno 80 lingue, e si stima che, ogni minuto di ogni giorno, qualcuno da qualche parte stia mettendo in scena Amleto. Ofelia, Macbeth, Lear, Desdemona: i personaggi di Shakespeare sono indimenticabili. Egli ha esplorato la natura umana con acuta intuizione, spesso accompagnata da umorismo. Le sue vivide espressioni, d’altra parte, continuano ad arricchire il nostro linguaggio quotidiano. «Una libbra di carne», «una caccia all’oca selvatica» e «la signora protesta troppo» sono tutte espressioni scaturite dalla sua penna d’oca.
Shakespeare nacque a Stratford-upon-Avon nell’aprile del 1564, primogenito di John Shakespeare — un guantaio che ricoprì cariche civiche quali quella di sindaco e di «assaggiatore di birra» della città — e di Mary Arden, la figlia colta di una famiglia di piccoli proprietari terrieri.
Quando Shakespeare si diplomò alla scuola secondaria, però, suo padre era già indebitato ed era stato perseguito per commercio illegale di lana e usura.
A 18 anni, Shakespeare sposò Anne Hathaway (chiamata anche Agnes Hathaway), che era più grande di lui di sei anni ed era già incinta. Due anni dopo la nascita della figlia Susanna nacquero i gemelli: Judith e Hamnet. Nel 1596, l’undicenne Hamnet morì, forse di peste.
A quel punto, Shakespeare si trovava a Londra, anche se tornava regolarmente a Stratford. Con 11 opere teatrali al suo attivo, tra cui Romeo e Giulietta e Riccardo III, era già abbastanza famoso da spingere il rivale invidioso Robert Greene a definirlo in un opuscolo «corvo arrivista» e «Johannes Factotum» (un «Johnny tuttofare»).
Per gran parte della sua carriera, scrisse per una compagnia chiamata The Chamberlain’s Men, che poteva contare sia su Richard Burbage — l’attore di punta dell’epoca — sia, dal 1599, sul Globe Theatre. Con l’ascesa al trono di Giacomo I nel 1603, la compagnia divenne «The King’s Men».
Gli attori vedevano raramente i testi completi, utilizzando cartellini con le battute durante le prove, ma le opere di Shakespeare erano così popolari che nel 1592 alcuni stampatori scaltri iniziarono a vendere edizioni economiche e fragili delle sue opere, note come «quartos», poiché la carta era piegata in quattro fogli. Oggi questi esemplari sono straordinariamente rari; di alcuni ne esiste una sola copia. Nel 1623, due amici attori di Shakespeare, John Heminges e Henry Condell, raccolsero 36 delle sue opere in una forma più resistente, un libro oggi noto come il «Primo Folio» («Folio» si riferisce al formato della carta). Era preceduto da un tributo del collega drammaturgo e poeta Ben Jonson che profetizzava l’immortalità di Shakespeare: «La meraviglia del nostro palcoscenico di ...Egli non apparteneva a un’epoca, ma a tutti i tempi!
Un Primo Folio messo all’asta da Christie’s New York nell’ottobre 2020 è stato venduto per 9.978.000 dollari, stabilendo un nuovo record mondiale d’asta non solo per un Primo Folio, ma per qualsiasi opera letteraria.
SHAKESPEARE, William (1564-1616)
Comedies, Histories and Tragedies. Published according to the true original copies. The third impression. And unto this Impression is added seven Playes, never before Printed in Folio . Edited by John Heminge (d. 1630) and Henry Condell (d. 1627), except for the 7 additional plays. London: Printed [by Roger Daniel, John Hayes or Thomas Ratcliffe, and Alice Warren] for Philip Chetwind, 1664.
SHAKESPEARE, William (1564-1616)
Comedies, Histories and Tragedies. Published according to the true Originall Copies. The second Impression . Edited by John Heminge (d. 1630) and Henry Condell (d. 1627). London: Printed by Thomas Cotes, for Robert Allot and others, 1632.
The Second Folio
William Shakespeare, 1632
SHAKESPEARE, William (1564-1616)
The Works , in six volumes. Adorned with sculptures. Oxford : Clarendon Press [Thomas Hanmer], 1770-1771.
SHAKESPEARE, William (1564-1616)
Julius Caesar. A Tragedy As it is Now Acted at the Theatre Royal . London: H. H[ills]. Jun. for Hen. Heringman and R. Bentley, sold by Joseph Knight and Francis Saunders, 1684.
SHAKESPEARE, William (1564-1616)
The Tragedy of Hamlet Prince of Denmark . London: printed for R. Bentley, 1695. [ Bound with :] – Julius Caesar. A Tragedy . London: printed for Henry Herringman and Richard Bentley, 1691. [ And :] four plays by other dramatists, 1696-1701.
SHAKESPEARE, William (1564-1616)
A collection of poems, in two volumes; being all the miscellanies of Mr. William Shakespeare, which were publish'd by himself in the year 1609. London: for Bernard Lintott, [1709-10].
The Tempest
Davenant and Dryden’s adaptation, 1676
[SHAKESPEARE, William (1564-1616)]
A George III silver, mulberry wood and miniature portrait snuff box, English, 1792.
GROMAIRE, Marcel (1892-1971) et William SHAKESPEARE (1564-1616)
Macbeth. Paris : Tériade, 1958
William Shakespeare (1564-1616)
Troilus and Cressida. 1679
CHAGALL, Marc (1887-1985) et William SHAKESPEARE (1564-1616)
The Tempest . [Monte-Carlo:] André Sauret, [1975].