細節
Manzoni, Alessandro (1785-1873), il narratore dell'Ottocento italiano - importante e bellissima l.a.f. (non figura nell'ed. Hoepli del "Carteggio", 2vv. 1912),al celebre numismatico Gaetano Cattaneo (1771-1841), suo caro amico (Brusuglio, 16. 7bre 1821, dunque poche settimane dopo la composizione del "Cinque Maggio", 4 pp. in 4 picc. piegate in 16, con bollo a secco; piccolo strappo e qualche macchia, non ledono il testo). Si tratta del "periodo aureo" del Manzoni, alla fine della fioritura poetica (sta componendo l'"Adelchi") e poco prima dell'inizio del lavoro al "Fermo e Lucia"; lo stato d'animo bonario e rilassato - di un uomo che mai riuscì a trovare davvero una duratura serenità - testimoniato da questa lettera è un'autentica rarità, così come i frizzi sarcastici nei confronti di un non meglio identificato giovane che si dilettava di poesia: "Quell'Adelchi di cui ti degni ricordarti stà benone, figurati che comincia quasi a parlare per puntini e che stà per entrare in agonia; anzi spero di ammazzarlo questa mattina ... E l'Abatino ? Ah poveretto ! Otto to to to ti ! Dopo aver letta quell'Ode fatta a sedici anni, in un giorno, non posso afare a meno di non fargli un tristo pronostico; E' stregato il giovanetto, è servito, non avrà più bene, è condannato a fare versi. Fra poco comincerà a sentirsi lodare..."