细节
Archivio del "Marzocco" - La rivista fiorentina "Il Marzocco" venne fondata da Angelo Orvieto nel 1896 e, pubblicata ininterrottamente sino al 1932, fu successivamente diretta da Enrico Corradini e poi da Adolfo Orvieto; il nome venne suggerito da Gabriele D'Annunzio.
Tra i collaboratori fissi della rivista emergeva Giuseppe Saverio Gargàno (Napoli 1859-Firenze 1930), del quale questo corpus presenta tra l'altro una bella raccolta (226 pp. nn., in-16 e in-8, divise in vari fascicoli), di appunti a. sulla storia letteraria, italiana e non solo (particolarmente ricco l'inserto su Shakespeare), e l'abbozzo (86 pp. nn.) della tesi di laurea che il Gargàno progettava di scrivere sul poeta stilnovista Lapo Gianni.
L'album (si tratta in realtà di cinque grossi raccoglitori) è in generale dedicato alle lettere che i vari collaboratori, più o meno occasionali, della rivista indirizzavano al Gargàno nella sua qualità di responsabile letterario: una galleria di firme che ci permette di entrare nel clima di un'importante rivista d'arte e di costume che segnò profondamente il gusto, specie nei suoi primi anni. Parte non indifferente del corpus epistolare è dedicata all'interludio sentimentale che il Gargàno ebbe (1896-1908) con la poetessa Luisa Giaconi: un totale di 231 l.a.f. (più una c.p. e il mss. di una poesia) della Giaconi, sino a pochi giorni prima della sua scomparsa.
Tra le moltissime (264) altre lettere di quanti a vario titolo entrarono in contatto con la rivista fiorentina, troviamo i principali personaggi del mondo letterario, ma anche di quello accademico, poiché "Il Marzocco" aveva l'intento di mettere a contatto con la letteratura "militante" anche l'ambiente universitario che fino a quel momento era rimasto chiuso in un geloso isolamento: troviamo così l.a.f. di studiosi di prestigio come Guido Mazzoni, Pasquale Villari, Domenico Gnoli, Francesco Gaeta, Giustino Fortunato, Augusto Guzzo e il giovane Mario Praz; e poi naturalmente scrittori quali Giovanni Marradi (3), Antonio Fogazzaro, Giovanni Pascoli, Benedetto Croce (2), Paolo Buzzi, Amelia Rosselli (2), Ugo Betti, Luigi Pirandello, e Gabriele D'Annunzio (2). E ancora: Gaetano Salvemini, Ugo Ojetti, Mario Missiroli ed Eleonora Duse (3).
Al corpus sono poi allegati sette numeri completi della rivista (tra i quali quello dedicato per intero alla morte del Gargàno, nel 1930, e l'ultimo, del 1932), e consistenti estratti da altri due (500)
Tra i collaboratori fissi della rivista emergeva Giuseppe Saverio Gargàno (Napoli 1859-Firenze 1930), del quale questo corpus presenta tra l'altro una bella raccolta (226 pp. nn., in-16 e in-8, divise in vari fascicoli), di appunti a. sulla storia letteraria, italiana e non solo (particolarmente ricco l'inserto su Shakespeare), e l'abbozzo (86 pp. nn.) della tesi di laurea che il Gargàno progettava di scrivere sul poeta stilnovista Lapo Gianni.
L'album (si tratta in realtà di cinque grossi raccoglitori) è in generale dedicato alle lettere che i vari collaboratori, più o meno occasionali, della rivista indirizzavano al Gargàno nella sua qualità di responsabile letterario: una galleria di firme che ci permette di entrare nel clima di un'importante rivista d'arte e di costume che segnò profondamente il gusto, specie nei suoi primi anni. Parte non indifferente del corpus epistolare è dedicata all'interludio sentimentale che il Gargàno ebbe (1896-1908) con la poetessa Luisa Giaconi: un totale di 231 l.a.f. (più una c.p. e il mss. di una poesia) della Giaconi, sino a pochi giorni prima della sua scomparsa.
Tra le moltissime (264) altre lettere di quanti a vario titolo entrarono in contatto con la rivista fiorentina, troviamo i principali personaggi del mondo letterario, ma anche di quello accademico, poiché "Il Marzocco" aveva l'intento di mettere a contatto con la letteratura "militante" anche l'ambiente universitario che fino a quel momento era rimasto chiuso in un geloso isolamento: troviamo così l.a.f. di studiosi di prestigio come Guido Mazzoni, Pasquale Villari, Domenico Gnoli, Francesco Gaeta, Giustino Fortunato, Augusto Guzzo e il giovane Mario Praz; e poi naturalmente scrittori quali Giovanni Marradi (3), Antonio Fogazzaro, Giovanni Pascoli, Benedetto Croce (2), Paolo Buzzi, Amelia Rosselli (2), Ugo Betti, Luigi Pirandello, e Gabriele D'Annunzio (2). E ancora: Gaetano Salvemini, Ugo Ojetti, Mario Missiroli ed Eleonora Duse (3).
Al corpus sono poi allegati sette numeri completi della rivista (tra i quali quello dedicato per intero alla morte del Gargàno, nel 1930, e l'ultimo, del 1932), e consistenti estratti da altri due (500)