Due bugie in argento, Roma dopo 1815, una del maestro argentiere Giuseppe Pocaterra (1868-1872), su base circolare decorata con godronatura e manico con rilievo raffigurante una testa di medusa, balaustro con puttino a cavallo di una tartaruga, eseguito in fusione a cera persa, che sorregge il boccaio portacandela - alt. cm 12,5; peso g. 150; l'altra del maestro argentiere Pietro Biazzi (1858-1867), su base circolare godronata, balaustro con puttino su di un tritone che sorregge in una mano il boccaio portacandela e nell'altra una conchiglia - alt. cm 16,5; peso g. 190 (qualche ammaccatura sulla base) (2)

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Due bugie in argento, Roma dopo 1815, una del maestro argentiere Giuseppe Pocaterra (1868-1872), su base circolare decorata con godronatura e manico con rilievo raffigurante una testa di medusa, balaustro con puttino a cavallo di una tartaruga, eseguito in fusione a cera persa, che sorregge il boccaio portacandela - alt. cm 12,5; peso g. 150; l'altra del maestro argentiere Pietro Biazzi (1858-1867), su base circolare godronata, balaustro con puttino su di un tritone che sorregge in una mano il boccaio portacandela e nell'altra una conchiglia - alt. cm 16,5; peso g. 190 (qualche ammaccatura sulla base) (2)