Splendido esemplare di candeliere in argtento, Roma 1746-48 (camerale n. 116 *), maestro argentiere Carlo Cropanese (1723-1767) (bollo n. 422 *), base circolare in lastra sbalzata con elementi decorativi a grosse baccellature verticali, balaustro fuso in "cera persa" con analoga decorazione e con boccaio a forma di fiore, padellino reggicandela con baccellature analoghe a quelle della base, raccordo tra base e balaustro per mezzo di perno filettato, punzonatura e ciappolatura nella parte inferiore della base e nel bordo alto del boccaio, sul padellino apparentemente il solo punzone camerale - alt. cm 20,5; peso g. 344

Details
Splendido esemplare di candeliere in argtento, Roma 1746-48 (camerale n. 116 *), maestro argentiere Carlo Cropanese (1723-1767) (bollo n. 422 *), base circolare in lastra sbalzata con elementi decorativi a grosse baccellature verticali, balaustro fuso in "cera persa" con analoga decorazione e con boccaio a forma di fiore, padellino reggicandela con baccellature analoghe a quelle della base, raccordo tra base e balaustro per mezzo di perno filettato, punzonatura e ciappolatura nella parte inferiore della base e nel bordo alto del boccaio, sul padellino apparentemente il solo punzone camerale - alt. cm 20,5; peso g. 344
Literature
Cfr.: Anna Bulgari Calissoni "Maestri Argentieri Gemmari e Orafi di Roma" F.lli Palombi Editori, Roma, 1987

Lot Essay

Carlo Cropanese è ammesso alla prova per ottenere la patente presso "l'Università e Nobil Collegio degli Orafi e Argentieri dell'alma città di Roma" nel maggio del 1723, è indicato con la casa e bottega nella strada del corso vicino alla Chiesa di San Carlo. Il suo bollo che raffigura un pellicano è rilevato su diversi argenti già religiosi che civili tutti di eccellente fattura e qualità. Nel 1767 rinuncia alla patente.