Trattato di sociologia generale, che faceva seguito al Cours d'économie politique (1897), nel quale si esaltava la libera concorrenza e si esprimevano i principi generali della sua scuola. Tra questi, la celebre Legge di Pareto, secondo la quale l'ineguaglianza dei redditi è un fatto naturale poiché ineguali sono le capacità umane: su questo postulato, Pareto fondava la sua critica al socialismo. Il pensiero di Pareto ha avuto una grande influenza nel campo dell'economia studiata con leggi matematiche. ECCEZIONALE ARCHIVIO PERSONALE di questo grande Economista, costituito essenzialmente dai suoi Copialettere originali, in numero di venti (e da un fascicolo di documenti autografi), mai utilizzati dagli studiosi. I copialettere coprono un periodo di cinquant'anni, quello della vita pubblica di Pareto (1874-1920). Le lacune (anni 1891/98, 1905, 1920/23) si spiegano col fatto che alcuni dei copialettere (quattro o cinque) sono da tempo conservati in istituzioni pubbliche (mentre qualcun altro è andato definitivamente perduto col tempo). Quanto si presenta in questa sede è il più grande insieme di lettere di Pareto (in copia dell'autografo, impressionato a umido su fogli di carta velina) riunite in un solo lotto. Se nel mondo si conosce l'esistenza di tre o quattromila missive disperse dell'Economista, qui si possono trovare le tracce di circa diecimila diversi messaggi, nel testo integrale, già classificati, (dall'autore), in ordine cronologico. Certo, diverse lettere sono già conosciute dagli studiosi che hanno consultato i carteggi originali presso i destinatari o presso istituzioni pubbliche; tuttavia la maggior parte del presente materiale resta a tutt'oggi INEDITO, e questi registri copialettere ne conservano l'UNICA TESTIMONIANZA. Ciascuno dei venti registri è costituito da circa 500-700 fogli, tutti (tranne tre) completati sino all'ultima pagina e in qualche caso integrati con fogli inseriti (come detto, nel suo insieme abbiamo qui circa diecimila pagine di testo manoscritto). Se talora la copia di una lettera lunga e importante (come quella dell'8.IV.1907 al Bresciani, con le sue dieci pp. in-8 illustrate da grafici sulla variazione dei valori) occupa cinque fogli interi, altre volte su un solo foglio si ritrova il recto/verso di una stessa lettera o il testo di due lettere, o di quattro cartoline postali. Purtroppo l'intero corpus non potrà essere facilmente utilizzato dagli studiosi, poiché qualche registro (in particolare quello del '74) ha subito in modo grave le conseguenze di un'infiltrazione d'acqua che ha scolorito certe pagine e unite tra loro altre, lasciando comunque larghe tracce di umidità e talvolta fragilità sui fogli. L'ARCHIVIO COPRE I SEGUENTI PERIODI: Vol. I: Dal 27 gennaio 1874 al 21 novembre 1874 - Corrispondenza come "incaricato dell'Agenzia" delle Ferriere di S. Giovanni Valdarno. 715 fogli. Registro fortemente rovinato dove solo qualche testo, delle oltre seicento lettere, è recuperabile. Corrispondenza d'affari. Vol. II: Dal 19 ottobre 1875 al 14 gennaio 1879 - Seguito della corrispondenza precedente. 495 fogli. Qualche difetto, ma testo di circa quattrocento lettere (con disegni) perfettamente utilizzabile. Indice dei corrispondenti alla fine. Vol. III: Dal 16 aprile 1879 al marzo 1881 - Corrispondenza molto interessante con il Comm. Antonio Allievi, della Banca Generale a Roma, oltre ad altri destinatari anche stranieri. 470 fogli (difetti agli ultimi 50, con perdite di testo). Importante dossier d'argomento finanziario (doganale), ma anche sociale. Per esempio il 20.XI.79 scrive: Piombino è fermo da quindici giorni per difficoltà insorte sul lavoro dei forzati... Gli operai liberi di Piombino hanno firmato una protesta contro la concorrenza del lavoro dei forzati. Forse sarebbe bene farne una anche ai nostri. In fondo sono danneggiati anche loro poiché noi non possiamo pagare di più dei nostri concorrenti.... Circa quattrocento lettere.. Vol. IV: Dall'8 maggio 1881 al 29 luglio 1883 - Corrispondenza con A. Allievi e altri. 483 fogli (larga gora brunastra, senza disturbo della lettura del testo). Molto importante: rapporti con gli operai, con il governo, con i banchieri, con altre industrie, ecc. Circa quattrocento lettere. Vol. V: Dal 16 febbraio 1883 al 4 dicembre 1886 - Corrispondenza con A. Allievi e altri, 697 fogli. Testi lunghi e importanti, di argomento industriale, economico e tecnico; rapporti con industrie estere, con il Governo (attraverso il Peruzzi), in una lettera a Uzielli scrive: 'I suoi calcoli non mi persuadono perchè quando si tratta di esercizio, le economie non vanno considerate in totale ma bensì per unità di prodotto perchè anche un piccolo vantaggio sull'unità può dare un totale ragguardevole accrescendo il prodotto convenientemente' ecc. Circa cinquecento lettere. Vol. VI: Dal 27 febbraio 1883 al 23 marzo 1888 - Corrispondenza interamente indirizzata al Senatore Allievi - Roma. Argomento economico-finanziario: Banche, Società, Borse, ecc. 397 fogli (numerati da 501 a 897), con circa trecentocinquanta lettere. Vol. VII: Dal 7 dicembre 1886 al 2 giugno 1887 - Lettere a diversi corrispondenti: Natanson, Vanzetti, Cutolo, Sinigaglia, Allievi, Luzzatto, Helson, Koetzen, Dutard, Cerutti, Vimercati, Jona, Parodi, ecc. 500 fogli di cui 113 utilizzati. Circa cento lettere. Vol. VIII: Dal 4 gennaio 1887 al 29 marzo 1890 - Corrispondenza come DIRETTORE GENERALE delle Ferriere, al collaboratore Ponsard. 700 fogli, di cui 355 utilizzati. Circa trecento lettere, relative alla gestione della Ferriera di Mammiano. Vol. IX: Dal 10 ottobre 1887 al 1. maggio 1890 - Lettere a vari destinatari: Cenni, Levi, Gerli, Helmholtz, Parodi, Luzzatto, Pironti, Breda, Ridolfi ecc. Come DIRETTORE GENERALE delle Ferriere, posto che Pareto lascerà nel maggio del 1890. Volume di 700 fogli, dei quali 235 utilizzati. Circa ducento lettere di vario argomento, ma in generale attinente alla Società delle Ferriere. Vol. X: Dall'8 gennaio 1899 al 17 novembre 1900 - Lettere da Losanna, a corrispondenti diversi: colleghi, amici, fornitori, banchieri, librai, giornalisti. Diverse e di grande interesse sono le missive qui conservate, come quella al Consigliere di Stato del Cantone di Vaud (del 14.VI.1899, 7 pp. in-4, sui pro e i contro al lancio di un Prestito nazionale); ma rilevanti anche le lettere sulla traduzione delle sue opere, sull'acquisto di volumi per la sua biblioteca, sulla carriera universitaria, sull'autocrazia in Russia (12.XII.1899), su investimenti e sulla mobilità dei capitali, sui problemi finanziari assicurativi e pensionistici, ecc. Il registro continua con numerose altre missive, in parte danneggiate dall'acqua. Circa 6-700 messaggi, di cui per il momento solo la metà utilizzabili. Vol. XI: Dal 18 novembre 1900 al 14 febbraio 1902 - Corrispondenza perfettamente conservata, con vari destinatari. Molto bella la lettera a M. Follin (4 pp. del 14.XI.1900), circa i Paesi où les clericaux jouissent de certaines libertés que n'ont pas les socialistes... Les libéraux qui approuvent... , ou meme seulement excusent de tels états de choses sont les pires ennemis de la liberté.... Altre lettere interessanti (certe riguardano la pubblicazione dei suoi 'sistemes sociales') sono quelle indirizzate al Doyen dell'Università di Losanna; al collega tedesco Otto Ammon, al Prof. Ettore Galli, al Pres. dell'Ass. Cavour (su Cavour), al Partito Socialista Italiano in Svizzera (su una conferenza del 1901), a M. Tallichet (sulle lotte politiche in Francia, 7.III.1901, 9 pp.). 500 fogli, circa seicento lettere. Documento di eccezionale interesse per quantità e qualità del materiale epistolare. Vol. XII: Dal 16 febbraio 1902 all'8 luglio 1903 - Corrispondenza perfettamente conservata, a destinatari diversi. Talora con grafici nel testo. Registro di 500 fogli, del tutto riempito, con circa seicento lettere o messaggi, molti di grande interesse. Vol. XIII: Dal 10 luglio 1903 all'8 febbraio 1905 - Corrispondenza perfettamente conservata, diretta a vari destinatari. 498 fogli, con più di seicento lettere, spesso di più pagine. Vol. XIV: Dal 7 gennaio 1906 al 17 aprile 1907 - Corrispondenza con vari destinatari. Importante gora d'acqua che, pur avendo in parte scolorito i testi, non ne pregiudica l'intelligibilità. La prima metà del volume, comunque, necessita di restauro. 490 fogli con più di cinquecento lettere. Vol. XV: Dal 20 aprile 1907 al 9 settembre 1908 - Corrispondenza con vari destinatari, perfettamente conservata. 500 fogli con forse più di seicento lettere. Interessanti alcuni testi di argomento scientifico. Vol. XVI: Dal 10 settembre 1908 al 4 maggio 1911 - Corrispondenza con vari destinatari. Qualche difetto e scoloritura nella metà superiore, ma testi integralmente utilizzabili. 700 fogli con più di ottocento lettere. Vol. XVII: Dal 4 maggio 1911 al 15 febbraio 1913 - Corrispondenza perfettamente conservata. 497 fogli con circa seicento lettere, a destinatari diversi. Magnifica la lettera (10 pp. del 14.VII.1913) sulla tesi di laurea di M.lle Kolabinska e gli incidenti che seguirono; altra bella lettera è quella del 29.VIII.1912 sulle teorie scismatiche del solitario di Céligny, in contrasto con quelle ortodosse delle Università italiane. Vol. XVIII: Dal 21 febbraio 1913 al 1. dicembre 1915 - Corrispondenza perfettamente conservata. Importante la lettera a Enrico Corradini, leader del Nazionalismo italiano, del 23.XI.1914: mi contento di studiare da lontano gli avvenimenti... Loro fanno la storia, io mi contento di scriverla. La storia si fa con la fede, col buttarsi avanti senza badare a dubbi e a sottigliezze; invece si scrive - almeno la storia scientifica - coi dubbi, le sottigliezze, lo scetticismo.... Volume di 480 fogli con circa seicento lettere, a destinatari diversi. Vol. XIX: Dal 3 dicembre 1915 al 10 ottobre 1917 - Corrispondenza con diversi destinatari (Norlenghi, Rietti, Marvasi, ecc.; magnifica quella del 17/4/1917, di dieci pagine). I primi trenta fogli sono resi fragili dall'umidità, ma integralmente leggibili (tranne minime perdite al testo di qualche lettera). 498 fogli con circa seicento lettere, diverse delle quali riflettono problemi di grande attualità del tempo (la guerra, la situazione industriale, ecc.). Vol. XX: Dal 14 luglio 1913 al 23 ottobre 1919 - Corrispondenza con destinatari diversi. Interessanti le lettere agli editori, ai colleghi, ai suoi banchieri, a un senatore, ecc.: Non vede che è successo al povero Romain Rolland?... nel tempo presente scrivere senza invocare il sentimento è come un discorrere in cinese ai cittadini italiani... Il mio articolo difficilmente potrà entrare in Italia. Sarà proibito dalla censura... (a Bignami, 24.VII.1918). Testi talora un po' sbiaditi ma tutti integralmente leggibili. 498 fogli con circa seicento lettere (a Lolini, Ruy Nobre, Jaccard ecc.). A questa straordinaria miniera di notizie scientifiche, storiche e personali (che darà lavoro per anni a ricercatori e studiosi) si aggiunge una cartella di testi e note autografe di Pareto, risalenti a epoche diverse: bozze di articoli, fogli di equazioni, qualche decina di fogli usciti dai copialettere, una lunga lettera autografa che spiega le ragioni dell'insuccesso dell'industria meccanica in Italia (1880); e ancora il testo autografo di un telegramma al deputato Olivetti, circa la decisione, presa dall'economista poco prima della morte, di prendere la cittadinanza fiumana e lasciare quella italiana; note autografe sul Bolscevismo e su Trotzky (una quindicina di foglietti), sul Fascismo (una quindicina di foglietti diversi) ecc. Ha scritto uno dei massimi studiosi di Pareto, il Prof. Busino: Non c'è oggi più bisogno di dimostrare l'importanza eccezionale dei carteggi per la ricostruzione della biografia d'una grande personalità e per la comprensione dei modi d'elaborazione delle sue opere. I carteggi... aiutano ad intravvedere ciò che si dice e come si opera nei retroscena... Per quel "bastian contrario" che fu il Pareto, ciò ha un valore veramente straordinario. Le sue lettere... aprono spiragli, completano testimonianze, integrano atteggiamenti altrimenti incomprensibili o indescrivibili. Purtroppo la quasi totalità dei suoi copialettere è andata distrutta o dispersa. Ora, eccoli qui, pressoché tutti ritrovati! " /> Archivio Pareto - Vilfredo Pareto (Parigi 1848-Céligny 1923), economista italiano di rinomanza mondiale. Figlio di un esule politico, fece studi matematici a Torino (1864/1870) avvicinandosi contemporaneamente alle scienze sociali, alle teorie darwiniane e all'economia. Trasferitosi a Firenze, assunse la carica di direttore delle Ferriere di S. Giovanni Valdarno (1873-1890). Ritrovata la piena organizzazione del suo tempo, s'impegnò vigorosamente nella battaglia liberista, e pubblicò tra l'altro uno studio su Marx, creando una scuola "paretiana" di "economia pura". Nel 1893 è chiamato a succedere a Léon Walras nella prestigiosa cattedra di Economia dell'Università di Losanna, dove svilupperà la parte centrale delle sue teorie, pubblicando testi fondamentali come il suo famoso <I>Trattato di sociologia generale</I>, che faceva seguito al <I>Cours d'économie politique</I> (1897), nel quale si esaltava la libera concorrenza e si esprimevano i principi generali della sua scuola. Tra questi, la celebre <I>Legge di Pareto</I>, secondo la quale l'ineguaglianza dei redditi è un fatto naturale poiché ineguali sono le capacità umane: su questo postulato, Pareto fondava la sua critica al socialismo. Il pensiero di Pareto ha avuto una grande influenza nel campo dell'economia studiata con leggi matematiche. ECCEZIONALE ARCHIVIO PERSONALE di questo grande Economista, costituito essenzialmente dai suoi Copialettere originali, in numero di venti (e da un fascicolo di documenti autografi), mai utilizzati dagli studiosi. I copialettere coprono un periodo di cinquant'anni, quello della vita pubblica di Pareto (1874-1920). Le lacune (anni 1891/98, 1905, 1920/23) si spiegano col fatto che alcuni dei copialettere (quattro o cinque) sono da tempo conservati in istituzioni pubbliche (mentre qualcun altro è andato definitivamente perduto col tempo). Quanto si presenta in questa sede è il più grande insieme di lettere di Pareto (in copia dell'autografo, impressionato a umido su fogli di carta velina) riunite in un solo lotto. Se nel mondo si conosce l'esistenza di tre o quattromila missive disperse dell'Economista, qui si possono trovare le tracce di circa diecimila diversi messaggi, nel testo integrale, già classificati, (dall'autore), in ordine cronologico. Certo, diverse lettere sono già conosciute dagli studiosi che hanno consultato i carteggi originali presso i destinatari o presso istituzioni pubbliche; tuttavia la maggior parte del presente materiale resta a tutt'oggi INEDITO, e questi registri copialettere ne conservano l'UNICA TESTIMONIANZA. Ciascuno dei venti registri è costituito da circa 500-700 fogli, tutti (tranne tre) completati sino all'ultima pagina e in qualche caso integrati con fogli inseriti (come detto, nel suo insieme abbiamo qui circa diecimila pagine di testo manoscritto). Se talora la copia di una lettera lunga e importante (come quella dell'8.IV.1907 al Bresciani, con le sue dieci pp. in-8 illustrate da grafici sulla variazione dei valori) occupa cinque fogli interi, altre volte su un solo foglio si ritrova il <I>recto</I>/<I>verso</I> di una stessa lettera o il testo di due lettere, o di quattro cartoline postali. Purtroppo l'intero <I>corpus</I> non potrà essere facilmente utilizzato dagli studiosi, poiché qualche registro (in particolare quello del '74) ha subito in modo grave le conseguenze di un'infiltrazione d'acqua che ha scolorito certe pagine e unite tra loro altre, lasciando comunque larghe tracce di umidità e talvolta fragilità sui fogli. L'ARCHIVIO COPRE I SEGUENTI PERIODI: Vol. I: Dal 27 gennaio 1874 al 21 novembre 1874 - Corrispondenza come "incaricato dell'Agenzia" delle Ferriere di S. Giovanni Valdarno. 715 fogli. Registro fortemente rovinato dove solo qualche testo, delle oltre seicento lettere, è recuperabile. Corrispondenza d'affari. Vol. II: Dal 19 ottobre 1875 al 14 gennaio 1879 - Seguito della corrispondenza precedente. 495 fogli. Qualche difetto, ma testo di circa quattrocento lettere (con disegni) perfettamente utilizzabile. Indice dei corrispondenti alla fine. Vol. III: Dal 16 aprile 1879 al marzo 1881 - Corrispondenza molto interessante con il Comm. Antonio Allievi, della Banca Generale a Roma, oltre ad altri destinatari anche stranieri. 470 fogli (difetti agli ultimi 50, con perdite di testo). Importante dossier d'argomento finanziario (doganale), ma anche sociale. Per esempio il 20.XI.79 scrive: <I>Piombino è fermo da quindici giorni per difficoltà insorte sul lavoro dei forzati... Gli operai liberi di Piombino hanno firmato una protesta contro la concorrenza del lavoro dei forzati. Forse sarebbe bene farne una anche ai nostri. In fondo sono danneggiati anche loro poiché noi non possiamo pagare di più dei nostri concorrenti...</I>. Circa quattrocento lettere.. Vol. IV: Dall'8 maggio 1881 al 29 luglio 1883 - Corrispondenza con A. Allievi e altri. 483 fogli (larga gora brunastra, senza disturbo della lettura del testo). Molto importante: rapporti con gli operai, con il governo, con i banchieri, con altre industrie, ecc. Circa quattrocento lettere. Vol. V: Dal 16 febbraio 1883 al 4 dicembre 1886 - Corrispondenza con A. Allievi e altri, 697 fogli. Testi lunghi e importanti, di argomento industriale, economico e tecnico; rapporti con industrie estere, con il Governo (attraverso il Peruzzi), in una lettera a Uzielli scrive: <I>'I suoi calcoli non mi persuadono perchè quando si tratta di esercizio, le economie non vanno considerate in totale ma bensì per unità di prodotto perchè anche un piccolo vantaggio sull'unità può dare un totale ragguardevole accrescendo il prodotto convenientemente'</I> ecc. Circa cinquecento lettere. Vol. VI: Dal 27 febbraio 1883 al 23 marzo 1888 - Corrispondenza interamente indirizzata al <I>Senatore Allievi - Roma</I>. Argomento economico-finanziario: Banche, Società, Borse, ecc. 397 fogli (numerati da 501 a 897), con circa trecentocinquanta lettere. Vol. VII: Dal 7 dicembre 1886 al 2 giugno 1887 - Lettere a diversi corrispondenti: Natanson, Vanzetti, Cutolo, Sinigaglia, Allievi, Luzzatto, Helson, Koetzen, Dutard, Cerutti, Vimercati, Jona, Parodi, ecc. 500 fogli di cui 113 utilizzati. Circa cento lettere. Vol. VIII: Dal 4 gennaio 1887 al 29 marzo 1890 - Corrispondenza come DIRETTORE GENERALE delle Ferriere, al collaboratore Ponsard. 700 fogli, di cui 355 utilizzati. Circa trecento lettere, relative alla gestione della Ferriera di Mammiano. Vol. IX: Dal 10 ottobre 1887 al 1. maggio 1890 - Lettere a vari destinatari: Cenni, Levi, Gerli, Helmholtz, Parodi, Luzzatto, Pironti, Breda, Ridolfi ecc. Come DIRETTORE GENERALE delle Ferriere, posto che Pareto lascerà nel maggio del 1890. Volume di 700 fogli, dei quali 235 utilizzati. Circa ducento lettere di vario argomento, ma in generale attinente alla Società delle Ferriere. Vol. X: Dall'8 gennaio 1899 al 17 novembre 1900 - Lettere da Losanna, a corrispondenti diversi: colleghi, amici, fornitori, banchieri, librai, giornalisti. Diverse e di grande interesse sono le missive qui conservate, come quella al Consigliere di Stato del Cantone di Vaud (del 14.VI.1899, 7 pp. in-4, sui pro e i contro al lancio di un Prestito nazionale); ma rilevanti anche le lettere sulla traduzione delle sue opere, sull'acquisto di volumi per la sua biblioteca, sulla carriera universitaria, sull'autocrazia in Russia (12.XII.1899), su investimenti e sulla mobilità dei capitali, sui problemi finanziari assicurativi e pensionistici, ecc. Il registro continua con numerose altre missive, in parte danneggiate dall'acqua. Circa 6-700 messaggi, di cui per il momento solo la metà utilizzabili. Vol. XI: Dal 18 novembre 1900 al 14 febbraio 1902 - Corrispondenza perfettamente conservata, con vari destinatari. Molto bella la lettera a M. Follin (4 pp. del 14.XI.1900), circa i Paesi <I>où les clericaux jouissent de certaines libertés que n'ont pas les socialistes... Les libéraux qui approuvent... , ou meme seulement excusent de tels états de choses sont les pires ennemis de la liberté...</I>. Altre lettere interessanti (certe riguardano la pubblicazione dei suoi <I>'sistemes sociales')</I> sono quelle indirizzate al Doyen dell'Università di Losanna; al collega tedesco Otto Ammon, al Prof. Ettore Galli, al Pres. dell'Ass. Cavour (su Cavour), al Partito Socialista Italiano in Svizzera (su una conferenza del 1901), a M. Tallichet (sulle lotte politiche in Francia, 7.III.1901, 9 pp.). 500 fogli, circa seicento lettere. Documento di eccezionale interesse per quantità e qualità del materiale epistolare. Vol. XII: Dal 16 febbraio 1902 all'8 luglio 1903 - Corrispondenza perfettamente conservata, a destinatari diversi. Talora con grafici nel testo. Registro di 500 fogli, del tutto riempito, con circa seicento lettere o messaggi, molti di grande interesse. Vol. XIII: Dal 10 luglio 1903 all'8 febbraio 1905 - Corrispondenza perfettamente conservata, diretta a vari destinatari. 498 fogli, con più di seicento lettere, spesso di più pagine. Vol. XIV: Dal 7 gennaio 1906 al 17 aprile 1907 - Corrispondenza con vari destinatari. Importante gora d'acqua che, pur avendo in parte scolorito i testi, non ne pregiudica l'intelligibilità. La prima metà del volume, comunque, necessita di restauro. 490 fogli con più di cinquecento lettere. Vol. XV: Dal 20 aprile 1907 al 9 settembre 1908 - Corrispondenza con vari destinatari, perfettamente conservata. 500 fogli con forse più di seicento lettere. Interessanti alcuni testi di argomento scientifico. Vol. XVI: Dal 10 settembre 1908 al 4 maggio 1911 - Corrispondenza con vari destinatari. Qualche difetto e scoloritura nella metà superiore, ma testi integralmente utilizzabili. 700 fogli con più di ottocento lettere. Vol. XVII: Dal 4 maggio 1911 al 15 febbraio 1913 - Corrispondenza perfettamente conservata. 497 fogli con circa seicento lettere, a destinatari diversi. Magnifica la lettera (10 pp. del 14.VII.1913) sulla tesi di laurea di M.lle Kolabinska e gli incidenti che seguirono; altra bella lettera è quella del 29.VIII.1912 sulle <I>teorie scismatiche del solitario di Céligny</I>, in contrasto con quelle <I>ortodosse</I> delle Università italiane. Vol. XVIII: Dal 21 febbraio 1913 al 1. dicembre 1915 - Corrispondenza perfettamente conservata. Importante la lettera a Enrico Corradini, <I>leader</I> del Nazionalismo italiano, del 23.XI.1914: <I>mi contento di studiare da lontano gli avvenimenti... Loro fanno la storia, io mi contento di scriverla. La storia si fa con la fede, col buttarsi avanti senza badare a dubbi e a sottigliezze; invece si scrive - almeno la storia scientifica - coi dubbi, le sottigliezze, lo scetticismo...</I>. Volume di 480 fogli con circa seicento lettere, a destinatari diversi. Vol. XIX: Dal 3 dicembre 1915 al 10 ottobre 1917 - Corrispondenza con diversi destinatari (Norlenghi, Rietti, Marvasi, ecc.; magnifica quella del 17/4/1917, di dieci pagine). I primi trenta fogli sono resi fragili dall'umidità, ma integralmente leggibili (tranne minime perdite al testo di qualche lettera). 498 fogli con circa seicento lettere, diverse delle quali riflettono problemi di grande attualità del tempo (la guerra, la situazione industriale, ecc.). Vol. XX: Dal 14 luglio 1913 al 23 ottobre 1919 - Corrispondenza con destinatari diversi. Interessanti le lettere agli editori, ai colleghi, ai suoi banchieri, a un <I>senatore</I>, ecc.: <I>Non vede che è successo al povero Romain Rolland?... nel tempo presente scrivere senza invocare il sentimento è come un discorrere in cinese ai cittadini italiani... Il mio articolo difficilmente potrà entrare in Italia. Sarà proibito dalla censura...</I> (a Bignami, 24.VII.1918). Testi talora un po' sbiaditi ma tutti integralmente leggibili. 498 fogli con circa seicento lettere (a Lolini, Ruy Nobre, Jaccard ecc.). A questa straordinaria miniera di notizie scientifiche, storiche e personali (che darà lavoro per anni a ricercatori e studiosi) si aggiunge una cartella di testi e note autografe di Pareto, risalenti a epoche diverse: bozze di articoli, fogli di equazioni, qualche decina di fogli usciti dai copialettere, una lunga lettera autografa che spiega le ragioni dell'insuccesso dell'industria meccanica in Italia (1880); e ancora il testo autografo di un telegramma al deputato Olivetti, circa la decisione, presa dall'economista poco prima della morte, di prendere la cittadinanza fiumana e lasciare quella italiana; note autografe sul Bolscevismo e su Trotzky (una quindicina di foglietti), sul Fascismo (una quindicina di foglietti diversi) ecc. Ha scritto uno dei massimi studiosi di Pareto, il Prof. Busino: <I>Non c'è oggi più bisogno di dimostrare l'importanza eccezionale dei carteggi per la ricostruzione della biografia d'una grande personalità e per la comprensione dei modi d'elaborazione delle sue opere. I carteggi... aiutano ad intravvedere ciò che si dice e come si opera nei retroscena... Per quel "bastian contrario" che fu il Pareto, ciò ha un valore veramente straordinario. Le sue lettere... aprono spiragli, completano testimonianze, integrano atteggiamenti altrimenti incomprensibili o indescrivibili. Purtroppo la quasi totalità dei suoi copialettere è andata distrutta o dispersa</I>. Ora, eccoli qui, pressoché tutti ritrovati! | Christie's