Venezia: Hotel Britannia: 2 novembre 1897, tre pp. piene in-8. L'importanza risiede nell'occasione della missiva: domani sera si rappresenta qui in Venezia il "Sogno d'un mattino di primavera", con una certa solennità, preceduto da una ouverture del Beethoven. All'amico, per la "Tribuna", giornale per il quale D'Annunzio scriveva le sue oggi celebratissime "cronache mondane", il Vate promette di inviare un resoconto della rappresentazione (beninteso, In caso di buon èsito): Bisogna che in questi giorni io mi copra di gloria, affinché i tuoi colleghi sieno éblouis e non mi annullino!. La lettera si sofferma anche sul caso elettorale: Ti sarò grato di ciò che vorrai fare per giovare alla mia causa e al buon diritto dei miei elettori." /> D'Annunzio, Gabriele (1863-1938) - L'Immaginifico. Importante lettera autografa firmata, al <I>caro Attilio</I> (Attilio Luzzatto, del giornale romano "La Tribuna"), <I>Venezia: Hotel Britannia: 2 novembre 1897</I>, tre pp. piene in-8. L'importanza risiede nell'occasione della missiva: <I>domani sera si rappresenta qui in Venezia il "Sogno d'un mattino di primavera", con una certa solennità, preceduto da una ouverture del Beethoven</I>. All'amico, per la "Tribuna", giornale per il quale D'Annunzio scriveva le sue oggi celebratissime "cronache mondane", il Vate promette di inviare un resoconto della rappresentazione (beninteso, <I>In caso di buon èsito</I>): <I>Bisogna che in questi giorni io mi copra di gloria, affinché i tuoi colleghi sieno </I>éblouis<I> e non mi annullino!</I>. La lettera si sofferma anche sul <I>caso elettorale</I>: <I>Ti sarò grato di ciò che vorrai fare per giovare alla mia causa e al buon diritto dei miei elettori</I>. | Christie's