PASCOLI, Giovanni. Tre lettere autografe firmate del poeta: la prima (Barga 20 Giugno 1897, una pagina 16°) annuncia al corrispondente una sua prossima visita a Roma, anche se il mio affare romano si mette molto male. C'è sotto l'odio d'un professore che io non sospettavo nemmeno. Che razza i filologi!); la seconda (Castelvecchio di Barga 27 luglio 1903, carta intestata BIBLIOTECA DEI POPOLI, a un Illustre Conte Prefetto, una pagina 8°, raccomanda il nostro buon Adolfo Tognoni): la terza, molto familiare (al Mio caro Agì, Bol. 13 maggio 1909, due pagine 16° su carta rosata: esaudisci il mio buono e bravo discepolo Alfredo Algardi in ciò che ti domanderà). (3)

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PASCOLI, Giovanni. Tre lettere autografe firmate del poeta: la prima (Barga 20 Giugno 1897, una pagina 16°) annuncia al corrispondente una sua prossima visita a Roma, anche se il mio affare romano si mette molto male. C'è sotto l'odio d'un professore che io non sospettavo nemmeno. Che razza i filologi!); la seconda (Castelvecchio di Barga 27 luglio 1903, carta intestata BIBLIOTECA DEI POPOLI, a un Illustre Conte Prefetto, una pagina 8°, raccomanda il nostro buon Adolfo Tognoni): la terza, molto familiare (al Mio caro Agì, Bol. 13 maggio 1909, due pagine 16° su carta rosata: esaudisci il mio buono e bravo discepolo Alfredo Algardi in ciò che ti domanderà). (3)