Amedeo Modigliani

Amedeo Modigliani è stato un artista italiano che ha operato nei campi della pittura, della scultura e del disegno. Le sue opere figurative erano spesso caratterizzate dai corpi allungati dei soggetti e da sguardi enigmatici. Questa estetica immediatamente riconoscibile ha reso le sue opere molto ricercate, tanto che Christie’s ha messo all’asta diversi dipinti di Modigliani.

Nato nella città portuale italiana di Livorno il 12 luglio 1884, Modigliani era il più giovane di quattro figli. Durante la sua giovinezza soffrì di numerosi problemi di salute, tra cui un pericoloso attacco di febbre tifoide a 14 anni e la tubercolosi all’età di 16 anni, che gli causarono problemi di salute per tutta la vita.

Avvicinato all’arte, alla letteratura e alla filosofia dal nonno materno, Modigliani da adolescente prese lezioni di disegno da un artista locale e ben presto sviluppò una grande passione per la pittura. Nel 1902 si trasferì a Firenze per studiare all’Accademia di Belle Arti, dove iniziò a dedicarsi alla scultura, prima di stabilirsi a Venezia un anno dopo.

Nel gennaio 1906 Modigliani si trasferì a Parigi e si immerse nella vivace scena artistica della città, affittando uno studio nel quartiere d’avanguardia di Montmartre. Qui incontrò numerosi artisti e scrittori all’avanguardia, tra cui Pablo Picasso, Constantin Brancusi, André Derain, Juan Gris, Chaïm Soutine, Blaise Cendrars e Guillaume Apollinaire. Pur essendo circondato da queste figure rivoluzionarie, Modigliani rimase indipendente dai movimenti dominanti dell’epoca, proseguendo invece lungo il proprio percorso artistico unico. Dal 1909 al 1914, Modigliani si concentrò su progetti scultorei.

Pianificava le sue opere con cura, spesso realizzando innumerevoli disegni e schizzi a guazzo prima di mettere mano al martello su un blocco di pietra. La serie di eleganti sculture di teste femminili e cariatidi che ne risultò fu realizzata principalmente utilizzando calcare e arenaria. Queste opere combinavano un approccio moderno al materiale con un’atemporalità classica, come si evince da opere quali Tête (1910–12), venduta da Christie’s a Parigi nel 2010 per 43.185.000 euro. Tuttavia, la polvere e lo sforzo fisico richiesti per scolpire direttamente nella pietra minarono la salute dell’artista, e Modigliani fu costretto ad abbandonare la sua attività scultorea poco prima dello scoppio della prima guerra mondiale. Canalizzò invece la sua creatività nella pittura, realizzando oltre 250 tele tra il 1913 e il 1920.

In quegli anni sviluppò un approccio distintivo alla ritrattistica, concentrandosi su un ricco ventaglio di personaggi che comprendeva i suoi amici più cari, i mecenati, i sostenitori e le persone a lui care. Utilizzando contorni audaci e allungati, Modigliani ridusse i suoi soggetti a un linguaggio altamente stilizzato di forme semplificate che richiamavano l’estrema raffinatezza delle sue teste scolpite.

Intorno al 1915, incontrò l’emigrato polacco Léopold Zborowski, che divenne rapidamente suo intimo compagno, mecenate e mercante d’arte. Fu proprio Zborowski che fornì i fondi necessari per ingaggiare modelle e acquistare i materiali per la grande serie di nudi femminili di grandi dimensioni di Modigliani, che sarebbero diventati i quadri più celebri della carriera dell’artista. Iniziata nel 1917, questa serie concentrata di circa 30 dipinti rimane una dichiarazione artistica audace, in cui ogni opera combina una ricca sensualità e una bellezza idealizzata con una spiccata profondità psicologica. Nel 2015, un’opera di questa serie, Nu couché (Nudo sdraiato), ha stabilito un record d’asta per un’opera di Modigliani, venduta da Christie’s a New York per 170.404.992 dollari.

Nel maggio 1919, la salute di Modigliani peggiorò. Morì il 24 gennaio 1920 di meningite tubercolare, all’età di 35 anni, e fu sepolto al cimitero di Père Lachaise tre giorni dopo. Subito dopo la sua morte, la domanda delle opere di Modigliani aumentò vertiginosamente. I racconti sul suo genio artistico e sulla sua vita travagliata hanno consolidato la sua reputazione di figura leggendaria nella storia dell’arte del XX secolo, come dimostrano le recenti mostre dedicate a Modigliani tenutesi al Musée de l’Orangerie di Parigi e al Museum Barberini di Potsdam.


Amedeo Modigliani (1884-1920)

Jeanne Hébuterne (Au chapeau)

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Lunia Czechowska (à la robe noire)

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Jeune homme roux assis

AMEDEO MODIGLIANI (1884-1920)

Beatrice Hastings (devant une porte)

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Beatrice Hastings

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Jeune femme à la rose (Margherita)

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Madame Hanka Zborowska

Amedeo Modigliani (1884-1920)

La blonde aux boucles d'oreille

AMEDEO MODIGLIANI (1884-1920)

Portrait de Lunia Czechowska

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Jean Alexandre ( recto ) Nu assis ( verso ; see note)

AMEDEO MODIGLIANI (1884-1920)

Portrait du photographe Dilewski

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Portrait de Maurice Drouard

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Beatrice Hastings assise

AMEDEO MODIGLIANI (1884-1920)

Paysage dans le Midi

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Portrait du peintre Rouveyre

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Tête de cariatide

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Portrait de Joseph Lévi

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Portrait de femme

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Jeanne Hébuterne

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Portrait de Blaise Cendrars

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Portrait de Gabrielle

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Buste de cariatide

AMEDEO MODIGLIANI (1884-1920)

Portrait de Jean Cocteau

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Femme aux bras croisé

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Tête de cariatide

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Nudo femminile seduto

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Portrait de Gabrielle

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Nu debout de profil

AMEDEO MODIGLIANI (1884-1920)

Portrait de Jeanne Hébuterne

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Jeune femme assise

Amedeo Modigliani (1884-1920)

Le jeune pèlerin