Gli impressionisti cercavano di mostrare il mondo così com’era realmente — che si trattasse di scene domestiche, della luce che si rifletteva sull’acqua o del fumo che si levava da una macchina a vapore. Il pittore francese Gustave Caillebotte fece propri questi principi, rivolgendo lo sguardo al mondo in cui viveva per creare dipinti che erano al tempo stesso discreti e del tutto radicali. Sebbene la sua reputazione postuma fosse in declino, poiché i suoi dipinti venivano raramente esposti o riprodotti, oggi è riconosciuto come una figura fondamentale per la nascita del modernismo francese.
Caillebotte nacque a Parigi nel 1848 da una famiglia benestante. Inizialmente studiò ingegneria, ma si appassionò all’arte, iscrivendosi alla prestigiosa École des Beaux-Arts. Nel 1874, Caillebotte incontrò Claude Monet e Pierre-Auguste Renoir — due artisti che avrebbe sostenuto e ai quali avrebbe offerto sostegno finanziario — ed espose con loro i propri dipinti alla Mostra Impressionista del 1876. Caillebotte sarebbe infatti diventato la forza trainante delle successive mostre impressioniste e acquistava regolarmente tele dei suoi contemporanei, tra cui Monet, Edgar Degas e Berthe Morisot, per citarne alcuni.
I dipinti di Caillebotte mostravano il mondo in cui viveva: quello della Parigi borghese. Eppure non evitava le implicazioni di classe, come si vede ad esempio nel suo celebre dipinto Les Raboteurs de parquet (I levigatori di parquet), conservato nella collezione del Musée d’Orsay di Parigi. Si avvaleva di angolazioni vertiginose e di punti di vista in picchiata per cogliere l’esperienza dell’essere, dipingendo scene dalla casa della sua famiglia in rue de Miromesnil, ritratti di gentiluomini e paesaggi urbani come in Rue de Paris, temps de pluie (Strada di Parigi; Giorno di pioggia).
Oltre alla pittura, Caillebotte era un appassionato velista che partecipava a regate e progettò più di 20 delle sue barche. La sua prima regata si svolse ad Argenteuil, a breve distanza dalla capitale francese, ma ben presto iniziò a partecipare a quelle che si tenevano lungo la costa della Normandia. A Trouville, la località balneare alla moda tra i parigini, Caillebotte sistemava il suo cavalletto e dipingeva i tetti e le ville che punteggiavano la costa.
Infatti, già negli anni Ottanta dell’Ottocento, l’immaginario di Caillebotte si era allontanato dal realismo urbano, in parte a causa della sua decisione di trasferirsi fuori da Parigi. Insieme al fratello Martial, nel 1881 Caillebotte aveva acquistato una casa a Petit-Gennevilliers, un piccolo villaggio sulla Senna. Affascinato dalle piante esotiche che ormai venivano vendute in tutta Europa, iniziò a dedicarsi al suo giardino, costruendo una serra per ospitare le orchidee e piantando dalie, iris e margherite, tra le altre piante. Questi fiori, a loro volta, divennero i soggetti delle sue ultime tele, composizioni ricche di pittura e colore che sfidavano le convenzioni dell’epoca.
Caillebotte morì nel 1894 all’età di 45 anni. Lasciò in eredità una straordinaria collezione d’arte — tra cui Le balcon (Il balcone) di Édouard Manet e La Gare Saint-Lazare (La stazione di Saint-Lazare) di Monet — gran parte della quale fa ora parte della collezione del Musée d’Orsay.
GUSTAVE CAILLEBOTTE (1848-1894)
Jeune homme à sa fenêtre
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Chemin montant
GUSTAVE CAILLEBOTTE (1848-1894)
Le Déjeuner
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Le pont d'Argenteuil et la Seine
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Le Pont de l'Europe, esquisse
GUSTAVE CAILLEBOTTE (1848-1894)
Les Jardiniers
Gustave Caillebotte (1848-1894)
La Seine à Argenteuil
Gustave Caillebotte (1848-1894)
La Seine à Argenteuil, bateaux au mouillage
GUSTAVE CAILLEBOTTE (1848-1894)
Le bassin d'Argenteuil
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Le Petit bras de la Seine à Argenteuil
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Rive de la Seine au Petit-Gennevilliers
Gustave Caillebotte (1848-1894)
La Place Saint-Augustin, temps brumeux
GUSTAVE CAILLEBOTTE (1848-1894)
Capucines
Gustave Caillebotte (1848-1894)
L'Assiette de pêches
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Le Pont de l'Europe, étude partielle
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Villas à Villers-sur-Mer
GUSTAVE CAILLEBOTTE (1848-1894)
Verger aux pommiers en fleurs, Colombes
GUSTAVE CAILLEBOTTE (1848-1894)
Lilas dans un vase
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Nature morte aux huîtres
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Vase de glaïeuls
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Hors d'oeuvre
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Jardin potager, Yerres
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Quatre Vases de chrysanthèmes
Gustave Caillebotte (1848-1894)
La femme à la rose
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Une villa à Trouville
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Bord d'un canal, près de Naples
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Portrait d'Eugène Lamy
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Etude pour Portrait de Paul Hugot
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Pommiers au bord de la mer, Trouville
GUSTAVE CAILLEBOTTE (1848-1894)
Bouquet de chrysanthèmes
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Prairie au Pont d'Argenteuil
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Bord de Seine à Argenteuil
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Portrait d'un collégien
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Allée bordée d'arbres
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Saule au bord de la rivière
Gustave Caillebotte (1848-1894)
La Plaine de Gennevilliers, groupe de peupliers
GUSTAVE CAILLEBOTTE (1848-1894)
Le chien ‘Paul’
GUSTAVE CAILLEBOTTE (1848-1894)
Les toits de l'Hôtel des Roches Noires, Trouville
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Bords de l’Yerres