Sebbene fosse destinato a diventare ampiamente riconosciuto come membro della famiglia reale britannica, Antony Armstrong-Jones (in seguito Lord Snowdon) era innanzitutto un fotografo. L’artista era particolarmente rinomato per i suoi ritratti, tra i cui soggetti figuravano icone del XX secolo come Elizabeth Taylor e Katharine Hepburn.
Nato nel 1930 in una famiglia della piccola nobiltà gallese, Snowdon iniziò la sua carriera nel 1952 come fotografo di società per Tatler. Lavorando dal suo studio di Pimlico, si è guadagnato una reputazione grazie a immagini che erano al tempo stesso ben composte e sottilmente rivelatrici. Riflettendo sull’atmosfera del suo studio, Snowdon una volta disse: «Non voglio che le persone si sentano a proprio agio». Le sue fotografie di personaggi del mondo dell’arte, del teatro e dell’alta società eliminavano ogni senso di recitazione o di maschera attraverso composizioni austere e potenti.
L’artista ottenne fama mondiale in seguito al suo matrimonio con la principessa Margaret nel 1960. Le sue successive fotografie della famiglia reale rimangono particolarmente apprezzate, poiché Snowdon ha introdotto uno stile più informale nella ritrattistica reale. Ha immortalato diverse sedute della regina Elisabetta II durante il suo regno e ha scattato le prime fotografie ufficiali dell’annuncio di fidanzamento del principe Carlo e della principessa Diana.
Accanto al suo lavoro di fotografo, Snowdon si è battuto per i diritti dei disabili, spinto dalla sua esperienza di aver contratto la poliomielite da bambino. Ha guidato con successo una campagna contro la British Rail per migliorare l’accessibilità per gli utenti su sedia a rotelle e, nel 1981, ha lanciato lo Snowdon Award Scheme — oggi Snowdon Trust — per aiutare gli studenti disabili ad accedere all’istruzione superiore.
Snowdon continuò a produrre opere per tutta la vita; nel 2000 gli fu dedicata una retrospettiva alla National Portrait Gallery di Londra. Morì nel 2017, all’età di 86 anni. L’eredità dell’artista è stata celebrata in «Snowdon: A Life in Art and Objects», una collezione messa all’asta da Christie’s nel 2020, che comprendeva immagini scattate da Snowdon a David Hockney, Lucian Freud e Yves Saint Laurent.
LORD SNOWDON (1930-2017)
David Hockney, 1963
LORD SNOWDON (1930-2017)
Lucian Freud, Paddington, London, 1963
LORD SNOWDON (1930-2017)
Yves Saint Laurent, 1987
LORD SNOWDON (1930-2017)
Michael Clark, 1987
Antony Armstrong-Jones (1930-2017)
Acrilan Advert, 1957
LORD SNOWDON (1930-2017)
Ian McKellen, 1984
LORD SNOWDON (1930-2017)
Invesiture Chair (i); Kitchen Chair (ii); Stationmaster Chair (iii); Wicker Chair (iv), 2013
LORD SNOWDON (1930-2017)
Isabella Rossellini and Mikhail Baryshnikov, 1984
LORD SNOWDON (1930-2017)
Joseph Beuys, British Vogue , February 1986
LORD SNOWDON (1930-2017)
San Giorgio, Venice, 1995
LORD SNOWDON (1930–2017)
Marlene Dietrich, Café de Paris, London, 1955
LORD SNOWDON (1930-2017)
Dame Agatha Christie and Sir Max Mallowan, 1974
LORD SNOWDON (b. 1930)
Helen Lessore in the Beaux Arts Gallery, early 1960s
LORD SNOWDON (1930-2017)
Investiture Chair, 2013
LORD SNOWDON (1930-2017)
Gilbert and George, 1981
LORD SNOWDON (b.1930)
John Piper in the churchyard of St Anne's, Limehouse, early 1960s
LORD SNOWDON (1930-2017)
Beluga Whales, 1968 (i); Arab Stallion, 1966 (ii); River Bird, Uganda, 1967 (iii); Naterjack Toad, 1985 (iv)
LORD SNOWDON (1930-2017)
Naterjack toad, 1985
LORD SNOWDON (1930-2017)
Ravenna Tucker, 1980
LORD SNOWDON (1930-2017)
Iman and Karel Shook in Arthur Mitchell ’ s dance studio in Harlem, 1984
LORD SNOWDON (B. 1930)
Portrait of Maurice Sendak, 1983
LORD SNOWDON (1930-2017)
Beluga Whales, 1968
LORD SNOWDON (1930-2017)
Dominick Dunne, 2003